{"id":1324,"date":"2018-06-05T00:00:11","date_gmt":"2018-06-04T22:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=1324"},"modified":"2019-09-26T18:45:55","modified_gmt":"2019-09-26T16:45:55","slug":"barga-tra-medioevo-e-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/barga-tra-medioevo-e-poesia\/","title":{"rendered":"Barga: tra Medioevo e poesia"},"content":{"rendered":"<h2>Nel cuore della \u00abGrande Foresta\u00bb della Garfagnana, Barga, borgo medievale prezioso, \u00e8 arroccato in cima a una collina cui fanno da sfondo la cornice mozzafiato delle Alpi Apuane e l\u2019arco naturale del monte Forato.<\/h2>\n<h6>Di Rossana Cinzia Rando<\/h6>\n<p>Barga non ha bisogno di troppe presentazioni, innumerevoli sono infatti i motivi di richiamo: il dedalo di stradine che s\u2019inerpicano tra gli antichi edifici d\u2019impronta fiorentina, l\u2019antico Duomo ricco di simbologie tratte dai bestiari medievali, le dolci memorie pascoliane, il Barga Jazz Festival e la Scottish Week d\u2019inizio settembre: una settimana di musica e balli scozzesi, spettacoli, bevute di birre e whisky per festeggiare il profondo legame nato fra Barga e la Scozia fin dai tempi dell\u2019emigrazione ottocentesca.<\/p>\n<div id=\"attachment_1327\" style=\"width: 519px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1327\" class=\"wp-image-1327 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/barga1.png\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"304\" \/><p id=\"caption-attachment-1327\" class=\"wp-caption-text\">Il borgo di Barga. Foto da Rossana Cinzia Rando, <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">\u00ab35 borghi imperdibili Toscana nord\u00bb<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Non solo Medioevo<\/h3>\n<p>Liguri-apuani furono i primi abitanti del borgo garfagnino, ma la loro presenza fu cancellata dall\u2019esercito romano nel 180 a.C. Antichi documenti attestano come nel Nono secolo Barga fosse un feudo della famiglia longobarda dei <strong>Rolandinghi<\/strong>, passato poi sotto il dominio lucchese, che nel 1236 avrebbe costituito i tre vicariati di Barga, Coreglia e Castiglione. La nuova autorit\u00e0 non era tuttavia gradita agli abitanti, che cercarono pi\u00f9 volte di ribellarvisi e, pur di rendere la vita dura agli oppressori, intrecciarono rapporti commerciali con i fiorentini, acerrimi rivali dei lucchesi. Nel Medioevo il borgo fu un fiorente luogo di produzione della seta, e vi giungevano mercanti per commerciare tessuti, formaggi di pecora, miele, abbacchi e trote. La competitivit\u00e0 commerciale con i lucchesi divenne cos\u00ec forte che questi ultimi, per proteggere i propri affari, imposero un consistente dazio su tutti i prodotti che uscivano dalle loro vicarie. Al giogo economico si aggiunse il dominio tirannico di <strong>Castruccio Castracani<\/strong> degli Antelminelli, signore di Lucca, durato fino al 3 settembre 1328, giorno della sua morte. Liberatasi dall\u2019oppressore, nel 1331 Barga si sottomise spontaneamente alla <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/la-romagna-toscana\/\">Repubblica di Firenze<\/a> e visse un lungo periodo di pace durante il quale l\u2019abitato, prima sviluppato solo vicino alla rocca, si estese verso il basso attorno a quella piazza che fu chiamata Santa Maria Novella come tributo a Firenze (oggi piazza Angelio).<\/p>\n<blockquote><p>Qui, in compagnia della sorella Maria e del cane Gul\u00ec, di cui si conserva ancora il collare appeso all\u2019ingresso, il poeta compose i <em>Canti di Castelvecchio<\/em> e altre opere mirabili. Ci sono ancora i mobili dell\u2019epoca, gli oggetti a lui cari, il giardino e la cappella dove Pascoli \u00e8 sepolto accanto alla sorella Maria.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un\u2019altra guerra fu combattuta nel 1436-1437 fra il condottiero <strong>Niccol\u00f2 Piccinino<\/strong>, assoldato dai Visconti di Milano, che mise sotto assedio Barga, e il conte <strong>Francesco Sforza<\/strong>, inviato da Firenze in aiuto ai fedeli sudditi con una nutrita cavalleria e numerosi fanti a difendere la cittadina. In questo frangente, Piccinino impieg\u00f2 per la prima volta le bombarde per fare breccia sulle mura, nonostante ci\u00f2 l\u20198 febbraio 1347 le truppe fiorentine riuscirono a ottenere la vittoria. Per Barga inizi\u00f2 cos\u00ec un lunghissimo periodo di prosperit\u00e0 e di fedelt\u00e0 alla citt\u00e0 gigliata che dur\u00f2, con la breve parentesi dell\u2019occupazione napoleonica, oltre cinque secoli, fino all\u2019<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/cronaca-di-uninvasione\/\">Unit\u00e0 d\u2019Italia<\/a>. Meno felici, invece, gli anni successivi al 1860, quando il borgo conobbe un lento declino economico che port\u00f2 una considerevole parte della popolazione a emigrare verso il Regno Unito e gli Stati Uniti d\u2019America. Ma chi part\u00ec non tagli\u00f2 mai i legami con la propria terra: molti di loro sono riusciti a tornare a casa portando con s\u00e9 famiglia e amici e investendo i propri risparmi in terreni e in villette nei dintorni del paese.<\/p>\n<div id=\"attachment_1328\" style=\"width: 404px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1328\" class=\"size-full wp-image-1328\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/barga2.png\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"260\" \/><p id=\"caption-attachment-1328\" class=\"wp-caption-text\">Il Duomo\u00a0di San Cristoforo,\u00a0con la facciata in pietra\u00a0di alberese. Foto da Rossana Cinzia Rando, <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">\u00ab35 borghi imperdibili Toscana nord\u00bb<\/a>..<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il borgo si svela<\/h3>\n<p>Si pu\u00f2 partire dalla parte pi\u00f9 alta del borgo, nel grande <strong>piazzale<\/strong> erboso <strong>dell\u2019Arringo<\/strong>, dove il popolo si riuniva a parlamento e dove il panorama sulle Alpi Apuane e gli Appennini incute meraviglia e soggezione. Qui sorge l\u2019antichissimo <strong>Duomo di San Cristoforo<\/strong>, costruito a partire dall\u2019anno Mille e poi ampliato con interventi architettonici e decorativi dallo stile romanico al gotico. Da notare sulla chiara facciata in pietra di alberese delle cave di Barga il <strong>portale principale<\/strong>, con due colonne sormontate da protomi leonine e da un architrave raffigurante <em>la Vendemmia<\/em>, simbolo di vita. Bellissimo \u00e8 anche il portale del fianco sinistro, istoriato con un rilievo raffigurante il <em>Miracolo di San Nicola<\/em> attribuito allo scultore Biduino, che oper\u00f2 in Toscana nell\u2019ultimo quarto del Dodicesimo secolo. Memorie letterarie echeggiano invece dalla possente torre campanaria, ornata di merli, bifore e trifore, il cui suono ispir\u00f2 a Giovanni Pascoli la lirica <em>L\u2019ora di Barga<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_1330\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1330\" class=\"size-full wp-image-1330\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/barga4.png\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"343\" \/><p id=\"caption-attachment-1330\" class=\"wp-caption-text\">Lo spettacolare\u00a0pulpito marmoreo nel Duomo di Barga.\u00a0Foto da Rossana Cinzia Rando, <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">\u00ab35 borghi imperdibili Toscana nord\u00bb<\/a>..<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019interno della chiesa a catturare l\u2019attenzione \u00e8 lo spettacolare pulpito marmoreo della seconda met\u00e0 del Dodicesimo secolo, attribuito alla scuola di Guido Bigarelli da Como, con decorazioni dedicate all\u2019<em>Annunciazione<\/em> e alla <em>Nativit\u00e0 di Ges\u00f9<\/em> e i simboli degli evangelisti. Dei due leoni scolpiti, uno atterra il drago, simbolo del Male, l\u2019altro sconfigge l\u2019<em>Eresia<\/em>, che da un lato lo accarezza e dall\u2019altro lo pugnala. Da dietro l\u2019altare maggiore protegge i fedeli la colorata statua lignea di san Cristoforo, patrono di Barga, dell\u2019inizio dell\u2019Undicesimo secolo, mentre dalla cappella del Santissimo Sacramento, a destra dell\u2019altare maggiore, le scintillanti maioliche robbiane testimoniano l\u2019influenza dei modelli artistici fiorentini nell\u2019arte barghigiana, presenti anche nelle chiese di Sant\u2019Elisabetta e di San Francesco.<\/p>\n<div id=\"attachment_1329\" style=\"width: 415px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1329\" class=\"size-full wp-image-1329\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/barga3.png\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"536\" \/><p id=\"caption-attachment-1329\" class=\"wp-caption-text\">Maiolica robbiana\u00a0nella chiesa\u00a0di Sant\u2019Elisabetta.\u00a0Foto da Rossana Cinzia Rando, <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">\u00ab35 borghi imperdibili Toscana nord\u00bb<\/a>..<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Musei, accademie e la casa di Giovanni Pascoli<\/h3>\n<p>Sullo stesso piazzale prospetta il medievale <strong>palazzo dell\u2019Arringo<\/strong>, che fu la residenza dei commissari e dei podest\u00e0 di Barga: sotto la loggia conserva stemmi e antiche unit\u00e0 di misura locali (braccio, coltello, staio fiorentino). Oggi \u00e8 sede del <strong>Museo Civico del Territorio<\/strong>, che con un approccio didattico illustra l\u2019archeologia e l\u2019arte di Barga dal Medioevo al barocco. Si scende quindi nel centro storico che conserva intatta la sua struttura medievale, con palazzi rinascimentali di nobile aspetto che apportano un tocco di fiorentina eleganza nell\u2019architettura rustica della valle del Serchio. Su via di Mezzo si affaccia il lezioso teatro dei Differenti, ricostruito a fine Settecento nel luogo dove si trovava quello fondato nel 1689 dall\u2019<strong>Accademia dei Differenti<\/strong>, promossa e sostenuta dai Medici.<\/p>\n<div id=\"attachment_1331\" style=\"width: 435px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1331\" class=\"wp-image-1331 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/barga5.png\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"301\" \/><p id=\"caption-attachment-1331\" class=\"wp-caption-text\">Veduta del borgo dal Duomo.\u00a0Foto da Rossana Cinzia Rando, <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">\u00ab35 borghi imperdibili Toscana nord\u00bb<\/a>..<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A circa 4 km da Barga, nella frazione di <strong>Castelvecchio Pascoli<\/strong> sorge infine la <a href=\"http:\/\/www.barga.it\/pascoli.html\">Casa-Museo Pascoli<\/a>; un luogo immerso in una pace fuori dal tempo dove il poeta trascorse gli anni pi\u00f9 tranquilli della sua esistenza, dal 1895 al 1912, nella villa settecentesca dei Cardosi- Carrara, che Pascoli acquist\u00f2 nel 1902. Qui, in compagnia della sorella Maria e del cane Gul\u00ec, di cui si conserva ancora il collare appeso all\u2019ingresso, il poeta compose i <em>Canti di Castelvecchio<\/em> e altre opere mirabili. Ci sono ancora i mobili dell\u2019epoca, gli oggetti a lui cari, il giardino e la cappella dove Pascoli \u00e8 sepolto accanto alla sorella Maria in un\u2019arca marmorea scolpita dallo scultore piemontese Leonardo Bistolfi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/35-borghi-imperdibili-toscana-nord\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1332 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/rando-35-borghi-imperdibili-toscana-nord-300x400.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore della \u00abGrande Foresta\u00bb della Garfagnana Barga, borgo medievale prezioso, \u00e8 arroccato in cima a una collina cui fanno da sfondo la cornice mozzafiato delle Alpi Apuane e l\u2019arco naturale del monte Forato. 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