{"id":1621,"date":"2018-10-16T11:03:36","date_gmt":"2018-10-16T09:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=1621"},"modified":"2019-09-26T18:34:13","modified_gmt":"2019-09-26T16:34:13","slug":"adolf-hitler-visto-da-vicino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/adolf-hitler-visto-da-vicino\/","title":{"rendered":"Adolf Hitler, visto da vicino"},"content":{"rendered":"<h2>Vita e abitudini di Adolf Hitler, il dittatore pi\u00f9 famoso del Ventesimo secolo. Dal rapporto con i suoi subalterni a quelli con le donne. Case, diritti d\u2019autore e denaro.<\/h2>\n<h6>di\u00a0Bruno Maida<\/h6>\n<p>Nonostante il verbosissimo <em>Mein Kampf<\/em>, Adolf Hitler non ama la parola scritta. I suoi ordini sono quasi tutti orali e questo determina una certa confusione nella catena di trasmissione della sua volont\u00e0. Allo stesso tempo, costituisce anche un efficacissimo strumento per dirimere le controversie e per collocarsi al di sopra di tutti, mantenendo una ieraticit\u00e0 che fa parte del mito del dittatore. La parola \u00e8 comunque un elemento essenziale del suo carisma.<\/p>\n<div id=\"attachment_1626\" style=\"width: 555px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1626\" class=\"size-full wp-image-1626\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Bundesarchiv_Bild_102-13774_Adolf_Hitler.jpg\" alt=\"hitler parla\" width=\"545\" height=\"798\" \/><p id=\"caption-attachment-1626\" class=\"wp-caption-text\">Adolf Hitler in una tipica posa da oratore.\u00a0CC BY-SA 3.0.<\/p><\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3>Lavoro e quotidianit\u00e0<\/h3>\n<p>Adolf Hitler prepara per ore suoi discorsi davanti allo specchio e costringe il suo entourage ad ascoltarlo in lunghissimi monologhi nei quali ribadisce continuamente i concetti chiave della sua visione del mondo. Ha tutti i toni e le abilit\u00e0 dell\u2019oratore, \u00e8 difficile sfuggire al suo fascino. \u00c8 dotato di una memoria straordinaria, non ha per\u00f2 un metodo di lavoro sistematico: trascorre periodi di immersione totale e fanatica a Monaco o a Berlino preso da questioni che considera determinanti, poi si trasferisce nella sua villa del Berghof, una ventina di chilometri da Berchtesgaden, in una sorta di isolamento. Nei primi anni di governo si sveglia presto al mattino, fa una colazione frugale e si rade da solo. Non vuole che nessuno armeggi con un rasoio vicino alla sua gola perch\u00e9 ha timore che si attenti alla sua vita, forse per questo porta una Walter calibro 6,35 nella tasca posteriore dei pantaloni. Il suo ritmo biologico cambia progressivamente e inizia a lavorare soprattutto di notte, alzandosi nel primo pomeriggio e creando non poche difficolt\u00e0 ai suoi collaboratori.<\/p>\n<div id=\"attachment_1625\" style=\"width: 717px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1625\" class=\"wp-image-1625 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Bundesarchiv_Bild_183-1987-0703-506_Adolf_Hitler_vor_Rundfunk-Mikrofon-CC-BY-3.0.jpg\" alt=\"hitler radio\" width=\"707\" height=\"530\" \/><p id=\"caption-attachment-1625\" class=\"wp-caption-text\">Hitler pronto a parlare alla radio tedesca. CC BY 3.0.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le case del padrone della Germania<\/h3>\n<p>Il Berghof, la casa nelle Alpi Bavaresi, \u00e8 il suo vero rifugio. Adolf Hitler si reca per la prima volta nell\u2019Obersalzberg nell\u2019inverno 1922-23 per andare a trovare l\u2019amico giornalista e poeta Dietrich Eckart, nazista della prima ora. La localit\u00e0 \u00e8 in una zona isolata e ad alta quota. Alloggia in un alberghetto di fidati sostenitori del partito e fa lunghe passeggiate. Il bellissimo e silenzioso paesaggio lo convince che quello \u00e8 il luogo perfetto dove ritirarsi per riflettere. Cos\u00ec, negli anni successivi affitta e poi acquista un piccolo chalet (che verr\u00e0 in seguito ampliato), dove trascorre molto tempo e dove spesso incontra i gerarchi nazisti. Vi riceve anche Lloyd George, Chamberlain, Ciano. \u00c8 al Berghof che il 6 giugno 1944 il suo cameriere Linge gli comunica lo sbarco in Normandia: \u00abIl F\u00fchrer non voleva essere svegliato per nessunissima ragione, mai. Per\u00f2 il generale Jodl insistette tanto per telefono che mi decisi a disturbare Hitler. Non protest\u00f2 per quella sveglia inusitata\u00bb. Adolf Hitler ha anche un lussuoso appartamento di nove stanze a Monaco al numero 16 della Prinzeregentenstrasse e vive senza preoccupazioni finanziarie. Oltre al denaro con cui i grandi industriali finanziano il partito, notevoli introiti gli derivano dalle vendite del <em>Mein Kampf<\/em>, che ha un successo sempre maggior a partire dalla fine degli anni Venti (ne vengono vendute un milione di copie nel 1933) e diventa un obbligo per ogni tedesco quando Hitler va al potere.<\/p>\n<div id=\"attachment_1624\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1624\" class=\"wp-image-1624\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Erstausgabe_von_Mein_Kampf-1024x1024.jpg\" alt=\"mein kampf\" width=\"700\" height=\"700\" \/><p id=\"caption-attachment-1624\" class=\"wp-caption-text\">La prima copia del Mein Kampf. CC BY-SA 4.0.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019altro sesso<\/h3>\n<p>Hitler non mostra mai un eccessivo interesse per le donne. Fin dagli anni della guerra, i commilitoni lo canzonano perch\u00e9 tutto il suo interesse appare rivolto alla patria, mentre assai scarsa \u00e8 la sua attenzione per la compagnia femminile. Adolf Hitler \u00e8 affascinato dalle donne molto pi\u00f9 giovani di lui e che pu\u00f2 dominare. A 37 anni s\u2019invaghisce di Maria Reiter, detta Mimi. Lei ne ha 16, \u00e8 appena rimasta orfana della madre e viene subito sedotta da quest\u2019uomo ormai famoso che la corteggia, la tratta come una principessa, conducendola con la sua Mercedes, guidata dall\u2019autista, nelle valli dell\u2019Obersalzberg. Da lei si fa chiamare \u00abWolf\u00bb, uno dei suoi soprannomi, e si scambiano solo un bacio, Mimi gli spedisce lunghe lettere d\u2019amore, ma per lui \u00e8 solo un diversivo. A Hitler vengono attribuite molte relazioni: da Elena Bechstein, moglie del fabbricante di pianoforti, alla regista Leni Riefenstahl, che con i documentari <em>Olympia<\/em> e <em>Il trionfo della volont\u00e0<\/em> contribuisce come pochi altri alla costruzione della mitologia del nazismo e del F\u00fchrer; da Winifred Wagner, cognata del compositore, a Henrietta Hoffmann, figlia del fotografo personale del F\u00fchrer. Relazioni reali o immaginarie, i suoi sono comunque rapporti superficiali e per lo pi\u00f9 platonici. Non si lascia coinvolgere emotivamente e le donne sembrano avere per lui soprattutto una funzione ornamentale. La loro bellezza non interferisce con il mondo e la corte del F\u00fchrer, che sono quasi esclusivamente maschili.<\/p>\n<div id=\"attachment_1627\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1627\" class=\"size-full wp-image-1627\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Bundesarchiv_Bild_101I-811-1881-33_Adolf_Hitler_bei_Rede-CC-BY-SA-3.0.jpg\" alt=\"Hitler\" width=\"527\" height=\"800\" \/><p id=\"caption-attachment-1627\" class=\"wp-caption-text\">Adolf Hitler. CC BY-SA 4.0.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Geli Raubal<\/h3>\n<p>L\u2019unica donna che lo coinvolge su un piano sentimentale \u00e8 Geli Raubal, che nel 1928 invita a Monaco perch\u00e9 si occupi del suo appartamento e della casa nell\u2019Obersalzberg. \u00c8 la figlia ventunenne della sua sorellastra Angelika e si chiama come la madre, ma tutti la conoscono come Geli. Nei due anni passati a Monaco, Adolf Hitler la porta sempre con s\u00e9, esibendola come un trofeo. In realt\u00e0 ne \u00e8 sessualmente succube. \u00c8 gelosissimo e mostra una possessivit\u00e0 che alla lunga diventa per lei insopportabile. Geli ama l\u2019arte, prende lezioni di canto, vorrebbe vivere una vita normale e forse conoscere altri uomini. Si sente invece in prigione e nel settembre 1931 si uccide, sparandosi con la pistola dello \u00abzio Adolf\u00bb. \u00abFu l\u2019unica donna che io abbia amato\u00bb, dir\u00e0 Hitler. Forse anche Mimi ha tentato il suicidio quando l\u2019interesse di Adolf nei suoi confronti \u00e8 scemato e altrettanto ha inscenato Eva Braun per farsi notare da lui. Ha ventitr\u00e9 anni in meno del dittatore, lo conosce nel 1929 quando \u00e8 impiegata nello studio fotografico di Hoffman. La loro relazione inizia per\u00f2 nel 1932, quando Eva ha ventun anni. \u00c8 un rapporto ben diverso da quello avuto con Geli: la relazione con Eva resta a lungo clandestina, Hitler la tiene ai margini della sua vita, non la conduce con s\u00e9 nei suoi viaggi e spesso la tratta con distacco. Solo al Berghof, dove di fatto \u00e8 confinata, Adolf Hitler le concede a volte di presentarsi come \u00abpadrona di casa\u00bb, ma quando ci sono grandi ricevimenti deve scomparire. \u00abLa donna pi\u00f9 infelice del Reich\u00bb gli resta per\u00f2 accanto fino alla fine, fino al matrimonio celebrato il giorno prima del loro suicidio, uno dei molti che segnano la vita del F\u00fchrer.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/hitler-1945-la-fine-del-nazismo-storia-per-immagini-del-furer\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1628\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/hitlercapro.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"527\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vita e abitudini di Adolf Hitler, il dittatore pi\u00f9 famoso del Ventesimo secolo. Dal rapporto con i suoi subalterni a quelli con le donne. Case, diritti d\u2019autore e denaro. 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