{"id":1643,"date":"2018-10-09T00:00:25","date_gmt":"2018-10-08T22:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=1643"},"modified":"2019-09-26T18:35:16","modified_gmt":"2019-09-26T16:35:16","slug":"santa-fede-di-cavagnolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/santa-fede-di-cavagnolo\/","title":{"rendered":"Santa Fede di Cavagnolo"},"content":{"rendered":"<h2>Eleganze e meraviglie del romanico astigiano: Santa Fede a Cavagnolo \u00e8 un ottimo terreno di indagine per \u00a0scoprire il romanico astigiano.<\/h2>\n<h6>di Marina Cappellino<\/h6>\n<p>A Cavagnolo, la chiesa di Santa Fede \u00e8 uno degli <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=A8J_pthNeF4\">edifici romanici<\/a> del Piemonte <strong>pi\u00f9 studiati e dibattuti<\/strong> dagli storici. Nato (in circostanze tutte da indagare) come priorato benedettino dipendente da Sainte-Foy de Conques in Francia nel XII secolo, risulta molto articolato nella composizione volumetrica d\u2019impianto e in quella risultante dalle trasformazioni di otto secoli di vita.<\/p>\n<div id=\"attachment_1650\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1650\" class=\"wp-image-1650 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cavagnolo_Santa_Fede_Faciata-1024x573.jpg\" alt=\"santa fede cavagnolo\" width=\"1024\" height=\"573\" \/><p id=\"caption-attachment-1650\" class=\"wp-caption-text\">Facciata della chiesa di Santa Fede a Cavagnolo, foto di Laurom &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Un\u2019indagine architettonica<\/h3>\n<p>L\u2019edifico \u00e8 tre navate; la facciata a salienti interrotti consente subito di dedurre la presenza del cleristorio in corrispondenza della navata centrale, terminante a est nell\u2019unica abside centrale superstite (fino al 1724 erano documentate le due absidiole laterali), inglobata all\u2019esterno nel complesso di edifici costruiti a sud. Le ultime analisi effettuate dagli storici sulle vicende costruttive dell\u2019edificio evidenziano la presenza di <strong>due cantieri pressoch\u00e9 coevi<\/strong>: uno che edificava a partire dall\u2019abside e uno a partire dalla facciata; e probabilmente di un terzo, che costru\u00ec utilizzando soprattutto i laterizi: i mattoni che si trovano nella zona pi\u00f9 alta del fabbricato. Il complesso periodo di edificazione spiegherebbe il dislivello di circa 40 centimetri tra i filari dei conci di pietra su cui s\u2019impostano i capitelli dei muri perimetrali a ridosso della facciata.<\/p>\n<div id=\"attachment_1645\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1645\" class=\"wp-image-1645 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cavagnolo_Santa_Fede_Lunetta_03-1024x573.jpg\" alt=\"lunetta cavagnolo santa fede\" width=\"1024\" height=\"573\" \/><p id=\"caption-attachment-1645\" class=\"wp-caption-text\">Lunetta del portale, foto di Laurom &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La navata centrale \u00e8 scandita da alti pilastri, cui sono addossate eleganti semicolonne che recano serie di fantasiosi capitelli eseguiti da due gruppi di scalpellini. I primi lapicidi, di buon livello plastico, realizzarono nella zona prossima all\u2019abside elementi raffiguranti coppie di leoni, motivi nastriformi, foglie piatte e allungate, di cui molti non finiti forse a causa di un\u2019interruzione del lavoro. I secondi lapicidi utilizzarono nella zona prossima alla facciata due livelli diversi di foglie, elementi zoomorfi non ben rifiniti ecc.<\/p>\n<div id=\"attachment_1653\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1653\" class=\"wp-image-1653 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Grifone_01-1024x573.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"573\" \/><p id=\"caption-attachment-1653\" class=\"wp-caption-text\">Particolare della facciata, foto di Laurom &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le sculture<\/h3>\n<p>Da ci\u00f2 si pu\u00f2 ipotizzare che siano state le prime maestranze a eseguire le splendide sculture della facciata, che paiono aver subito<strong> l\u2019influenza francese della casa madre di Conques<\/strong> in Auvergne, almeno per certi modelli decorativi come quelli che compaiono nella seconda ghiera scolpita del portale, a partire dall\u2019esterno. Tale ghiera riporta in chiave una croce patente astile (possibile emblema cluniacense) e, intervallati a una sorta di nodi gordiani, animali esotici e immaginari, mostri divoratori di uomini. Al centro della raffinata e decorata strombatura del portale, poggiante su capitelli con grifoni, leoni e splendide decorazioni fitomorfe, vi \u00e8 una preziosa lunetta raffigurante il Cristo Pantocrator entro la mandorla, che nella parte inferiore simboleggia la terra e in quella superiore il cielo, affiancato da due angeli. Lunetta a sua volta sorretta da una ricca architrave a girali con foglie, fiori e frutti, di cui un frammento \u00e8 reimpiegato come blocco sullo stipite sinistro.<\/p>\n<p class=\"jetpack-slideshow-noscript robots-nocontent\">Questo slideshow richiede JavaScript.<\/p><div id=\"gallery-1643-1-slideshow\" class=\"jetpack-slideshow-window jetpack-slideshow jetpack-slideshow-black\" data-trans=\"fade\" data-autostart=\"1\" data-gallery=\"[{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.edizionidelcapricorno.it\\\/chirone\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/10\\\/Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Grifone_01.jpg&quot;,&quot;id&quot;:&quot;1653&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Grifone_01&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Particolare della facciata, foto di Laurom \\u0026#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.edizionidelcapricorno.it\\\/chirone\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/10\\\/Cavagnolo_Santa_Fede_Interno_Capitello_02.jpg&quot;,&quot;id&quot;:&quot;1649&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Cavagnolo_Santa_Fede_Interno_Capitello_02&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Capitello posto all\\u0026#8217;interno della chiesa, foto di Laurom \\u0026#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.edizionidelcapricorno.it\\\/chirone\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/10\\\/Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_01.jpg&quot;,&quot;id&quot;:&quot;1648&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_01&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Capitelli e sculture all\\u0026#8217;esterno della chiesa, foto di Laurom \\u0026#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.edizionidelcapricorno.it\\\/chirone\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/10\\\/Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_03.jpg&quot;,&quot;id&quot;:&quot;1647&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_03&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Capitelli e sculture all\\u0026#8217;esterno della chiesa, foto di Laurom \\u0026#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.edizionidelcapricorno.it\\\/chirone\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/10\\\/Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_05.jpg&quot;,&quot;id&quot;:&quot;1646&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Cavagnolo_Santa_Fede_Facciata_Capitelli_05&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Capitelli e sculture all\\u0026#8217;esterno della chiesa, foto di Laurom \\u0026#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;}]\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\"><\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3>La storia<\/h3>\n<p>Alla complessit\u00e0 delle vicende costruttive si affiancano le complesse vicende storiche: nell\u2019elenco delle decime della diocesi di Vercelli del 1298-99, Santa Fede compare come dipendente dalla pieve di Cortiglione; il legame con Sainte-Foy de Conques \u00e8 invece ribadito da riferimenti nel testamento del marchese di Monferrato Giovanni II del 1372, anno in cui a Santa Fede risiedeva solo un priore con due monaci. Nel 1474 passa sotto la diocesi di Casale, costituita ex novo in quell\u2019anno. Tra il 1577 e il 1584 il priorato fu abbandonato e gestito in commenda. Tra il 1728 e il 1797 fu incamerato dalla diocesi di Acqui, con l\u2019utilizzo di monsignor Roero di Cortanze della parte abitativa come residenza estiva. Con papa Pio VI il priorato venne restituito alla diocesi di Casale; in seguito, nel 1867, venne messo all\u2019asta, rimanendo tuttavia sempre di propriet\u00e0 di enti religiosi, dapprima di don G.B. Frattini in rappresentanza della congregazione del Cottolengo, poi nel Novecento dei padri Maristi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/alla-scoperta-del-romanico-astigiano\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1659\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Franco-Correggia-Alla-scoperta-del-romanico-astigiano.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eleganze e meraviglie del romanico astigiano: Santa Fede a Cavagnolo \u00e8 un ottimo terreno di indagine per \u00a0scoprire il romanico astigiano. Di Marina Cappellino.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1655,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[70,71,64,170],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cavagnolo_Santa_Fede_Lunetta.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1643"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1643"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2288,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1643\/revisions\/2288"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}