{"id":1772,"date":"2018-12-04T00:00:23","date_gmt":"2018-12-03T23:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=1772"},"modified":"2018-12-03T23:34:45","modified_gmt":"2018-12-03T22:34:45","slug":"roma-capitale-tra-laici-e-clericali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/oltre\/roma-capitale-tra-laici-e-clericali\/","title":{"rendered":"Fare gli italiani: Roma capitale tra laici e clericali"},"content":{"rendered":"<h2>La breccia di Porta Pia segn\u00f2 la fine del potere temporale dei papi. Allo stesso tempo, certific\u00f2 l\u2019inizio di un lento processo di trasformazione dei luoghi e dei simboli di Roma capitale, dando il via alla resa dei conti tra il regno e la Chiesa.<\/h2>\n<h6>di Roberto Bamberga<\/h6>\n<p>La Roma capitale nei suoi primi anni era una citt\u00e0 di 200.000 abitanti, pochi in confronto alle altre metropoli europee. Gi\u00e0 grande meta turistica internazionale, la nuova capitale del regno era caratterizzata da un\u2019economia agricola e da poche industrie. Come gi\u00e0 accaduto <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/oltre\/firenze-capitale\/\">a Firenze<\/a>, il trasferimento dei ministeri e del personale politico e amministrativo contrassegn\u00f2 i primissimi anni di Roma capitale. Gi\u00e0 nei giorni successivi all\u2019ingresso del regio esercito, una commissione edilizia costituita appositamente richiese qualcosa come 40.180 stanze; il comune di Roma riusc\u00ec a consegnarne solo 500. La soluzione pi\u00f9 immediata apparve quindi l\u2019esproprio dei conventi, edifici di grandi dimensioni ideali per accogliere quel mare di carte e di funzionari. Fu cos\u00ec che il convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva divent\u00f2 il ministero delle Finanze (poi della pubblica istruzione), il convento ai Santi Apostoli il ministero della Guerra e il convento degli agostiniani il ministero della Marina. E poi caserme, uffici e tribunali: l\u2019occupazione di quei palazzi che per secoli avevano rappresentato la forza della religione e il prestigio degli ordini religiosi era anche un preciso atto simbolico.<\/p>\n<div id=\"attachment_1774\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1774\" class=\"size-large wp-image-1774\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/XIX_century_print_Piazza_colonna_roma-1024x774.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"774\" \/><p id=\"caption-attachment-1774\" class=\"wp-caption-text\">Piazza Colonna, centro nevralgico della politica e della socialit\u00e0 altolocata della nuova capitale italiana, in una stampa ottocentesca.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La meccanica dello scontro<\/h3>\n<p>Ma non solo ministeri: fin dall\u2019autunno del 1870 il regno d\u2019Italia si diede da fare per aprire nuove scuole in citt\u00e0. Cos\u00ec i corsi della rinnovata universit\u00e0 di Roma iniziarono nel novembre dello stesso anno, mentre nelle stanze del cinquecentesco Collegio Romano, gi\u00e0 epicentro dell\u2019educazione gesuita in citt\u00e0, trov\u00f2 posto il nuovo liceo Visconti. Questo nuovo corso di studi si affianc\u00f2 al vecchio, le scuole Pie, che insieme alla nobilt\u00e0 nera e ai religiosi rappresentavano il fronte di resistenza all\u2019urto dei \u00abbuzzurri\u00bb, com\u2019erano chiamati i norditaliani a Roma. Lo scontro tra laici e clericali rappresent\u00f2 l\u2019orizzonte culturale in cui si svolse la trasformazione di Roma capitale. Uno scontro ideologico, certamente, ma in alcuni casi anche fisico o diplomatico, come ben raccontano due avvenimenti di primo piano accaduti nella Roma capitale di met\u00e0 Ottocento: la traslazione della salma di Pio IX e l\u2019inaugurazione del monumento a Giordano Bruno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1775 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cimeli_caccia_a_Roma_post1860.jpg\" alt=\"Roma Capitale\" width=\"853\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>\u00abViva Pio IX\u00bb<\/h3>\n<p>Pio IX mor\u00ec il 7 febbraio 1878, dopo aver indicato come luogo per la propria sepoltura la basilica di San Lorenzo. La sua salma, conservata per tre anni tra le mura di San Pietro, prese la strada del Verano solo la notte tra il 12 e il 13 luglio 1881. Il corpo dell\u2019ultimo papa re fu issato su un carro funebre coperto da un drappo di velluto rosso e tirato da quattro cavalli. Il corteo, composto da chierici e \u00abpapalini\u00bb, prese avvio da piazza San Pietro intonando salmi, illuminato da torce e bengala; altra luce arriv\u00f2 dalle case del borgo, rispettosamente illuminate. Ma la figura di Pio IX non poteva suscitare solo ammirazione incondizionata: le sue scelte politiche ne avevano fatto l\u2019ultimo ostacolo all\u2019unificazione e liberali e patrioti lo avevano considerato un nemico fino all\u2019ultimo giorno. Fu cos\u00ec che il corteo, a pochi passi dalla partenza, venne attaccato da una \u00abcontromanifestazione\u00bb laica, che impatt\u00f2 sui clericali scaldando gli animi. I patrioti cercarono di avventarsi sul carro funebre, per buttare nel fiume il \u00abpapa porco\u00bb. Furono respinti con difficolt\u00e0 dalla forza pubblica e dai \u00abpretini\u00bb. Sassaiole tra i due gruppi proseguirono durante tutta la marcia, tra le vie del centro di Roma capitale. Le file della polizia dovettero essere rimpolpate dall\u2019esercito, uscito in fretta dalle caserme. Ci vollero tre ore per raggiungere San Lorenzo e il piazzale del Verano, a quel punto presidiato dalla truppa. L\u00ec il corteo innalz\u00f2 forte il grido \u00abViva Pio IX\u00bb, mentre dall\u2019altra parte s\u2019inton\u00f2 \u00abl\u2019inno di Garibaldi\u00bb. La messa funebre pot\u00e9 cominciare solo alle quattro del mattino. Fuori si contavano circa una decina di persone tra contusi e feriti (pare che qualche clericale abbia usato la torcia a mo\u2019 di mazza) mentre una ventina furono gli arrestati.<\/p>\n<div id=\"attachment_1778\" style=\"width: 690px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1778\" class=\"size-large wp-image-1778\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/9918_-_Milano_-_SantAmbrogio_-_Francesco_Confalonieri_-_Pio_IX_1880_-_Foto_Giovanni_DallOrto_25-Apr-2007-680x1024.jpg\" alt=\"Roma capitale\" width=\"680\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-1778\" class=\"wp-caption-text\">Statua di Pio IX conservata nella basilica di Sant&#8217;Ambrogio a Milano. Fu commissionata a Francesco Confalonieri e sul basamento si trova la scritta \u00abIn riparazione agli oltraggi fatti alla salma di Pio IX nella notte del 13 luglio 1881\u00bb. Foto di\u00a0G.dallorto via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Giordano Bruno<\/h3>\n<p>Un altro schiaffo tirato al Vaticano fu la costruzione del monumento di Giordano Bruno a Campo dei Fiori. L\u2019iniziativa part\u00ec nel 1876 negli ambienti universitari e, con il passare del tempo, fu sostenuta anche dalla massoneria e da (pochi) politici radicali. Giordano Bruno fu elevato nei loro discorsi a emblema del progresso e della ricerca scientifica, uno studioso costretto a combattere contro una Chiesa oscurantista e dogmatica che riusc\u00ec a ucciderlo, ma non a piegarne lo spirito (\u00abforse tremate pi\u00f9 voi nel pronunciare questa sentenza che io nell&#8217;ascoltarla\u00bb). Un perfetto eroe romantico per una generazione, come quella risorgimentale, cresciuta a pane e melodramma. L\u2019idea di collocare il monumento proprio dove il filosofo nolano fu arso vivo, il 17 febbraio 1600, venne ad Armand L\u00e9vy, vecchio comunardo francese, ebreo e socialista: un curriculum perfetto per essere catalogato da ogni buon clericale come un personaggio fortemente irritante. La Chiesa, che considerava Bruno un eretico, si oppose e protest\u00f2, mentre in Comune si tent\u00f2 di far arenare il progetto. Fu Francesco Crispi a sferrare il colpo decisivo, rimuovendo dalla carica di sindaco di Roma Leopoldo Torlonia (accusato di essere troppo vicino al Vaticano).<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNoi dentro l\u2019arca della sicura fede [\u2026] staremo ad aspettare. E faremo la storia di questo diluvio subito dopo, quando, spossate le acque dal loro stesso rancore, s\u2019abbasseranno lasciando il ricordo della loro altezza in una riga oscura sui muri\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il 9 giugno 1889, in una piazza quasi completamente imbandierata (a parte qualche finestra chiusa in segno di contrariet\u00e0<em>)<\/em>\u00a0avvenne l\u2019inaugurazione di un monumento ormai diventato caso politico, emblema di una \u00abnuova Italia\u00bb. Il corteo ufficiale era composto da seimila persone di rappresentanza e millenovecento settanta bandiere, un gruppetto di reduci garibaldini (\u00abfra i quali se ne vedono alcuni assai vecchi\u00bb annot\u00f2 il cronista della Stampa) e finestre imbandierate. Lo svelamento della statua del nolano, corredato da altri \u00abmartiri del libero pensiero\u00bb ricordati nei medaglioni incastonati nel suo basamento (tra gli altri Sarpi, Campanella e Huss), <a href=\"http:\/\/www.archiviolastampa.it\/component\/option,com_lastampa\/task,search\/mod,libera\/action,viewer\/Itemid,3\/page,1\/articleid,1241_01_1889_0160_0001_21955586\/anews,true\/\">assunse i contorni di un grande raduno anticlericale<\/a>. L\u2019onorevole Bovio, noto massone chiamato tra gli oratori per l\u2019inaugurazione, fece il punto sul significato del monumento nel clima teso della Roma postunitaria: \u00abIl papato si duole meno del 20 settembre che del 9 giugno. La prima di queste date fu una conclusione, la seconda un principio. Per la breccia di Porta Pia l\u2019Italia entr\u00f2 in Roma come al termine del suo cammino; oggi Roma inaugura la religione del libero pensiero. Qui Giordano Bruno fu arso, ma qui noi non siamo a chiedere vendetta: domandiamo tolleranza per tutte le dottrine e tutti i culti\u00bb. Verso le otto di sera, a bordo della sua carrozza, fece capolino lo stesso presidente del Consiglio Crispi, curioso di vedere l\u2019ormai famosissimo monumento. Venne ovviamente accolto da un\u2019ovazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_1776\" style=\"width: 762px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1776\" class=\"size-large wp-image-1776\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Bronze_statue_of_Giordano_Bruno_by_Ettore_Ferrari__Campo_de_Fiori_Roma-752x1024.jpg\" alt=\"Roma Capitale\" width=\"752\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-1776\" class=\"wp-caption-text\">Il monumento a Giordano Bruno, particolare. Foto via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il monumento visto dall\u2019altra parte del Tevere<\/h3>\n<p>La reazione vaticana fu fredda, e non poteva essere altrimenti per i \u00abprigionieri politici\u00bb della nuova Roma capitale. L\u2019Osservatore romano scrisse quello stesso giorno annunciando ai propri lettori un silenzio per la durata di tre giorni: \u00abStamane \u00e8 cominciato per noi un periodo di lutto e di raccoglimento, nel quale il silenzio esprimer\u00e0 il dolore meglio che non lo farebbe qualsiasi lamento [\u2026] per tre giorni lasciamo libero corso al deplorevole episodio. Noi dentro l\u2019arca della sicura fede [\u2026] staremo ad aspettare. E faremo la storia di questo diluvio subito dopo, quando, spossate le acque dal loro stesso rancore, s\u2019abbasseranno lasciando il ricordo della loro altezza in una riga oscura sui muri\u00bb. Il papa, Leone XIII, pass\u00f2 l\u2019intera giornata in ginocchio, fisso in preghiera davanti alla statua di san Pietro, in rigoroso digiuno. Dalla sua voce uscirono solo parole di condanna per le celebrazioni al monumento di \u00abun uomo malvagio e perduto\u00bb. L\u2019<em>affaire<\/em> del monumento a Giordano Bruno contribu\u00ec a ingrossare la \u00abquestione romana\u00bb. Ancora nel 1929, durante le trattative con lo stato fascista che condussero alla riconciliazione siglata con i Patti Lateranensi, la Chiesa tent\u00f2 di richiedere l\u2019abbattimento del monumento, ma inutilmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La breccia di Porta Pia segn\u00f2 la fine del potere temporale dei papi. Allo stesso tempo, certific\u00f2 l\u2019inizio di un lento processo di trasformazione dei luoghi e dei simboli di Roma, dando il via alla resa dei conti tra il regno e la Chiesa. di Roberto Bamberga.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1777,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[177,103],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Breccia_di_Porta_Pia_-_restaurata.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1772"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1780,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1772\/revisions\/1780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}