{"id":1813,"date":"2019-01-03T00:31:00","date_gmt":"2019-01-02T23:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=1813"},"modified":"2019-09-26T18:30:17","modified_gmt":"2019-09-26T16:30:17","slug":"guarino-guarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/guarino-guarini\/","title":{"rendered":"Guarino Guarini, il genio del barocco"},"content":{"rendered":"<h2>Guarino Guarini (1624-1683) \u00e8 stato pi\u00f9 di un semplice architetto. Matematico, esperto di filosofia e padre teatino, Guarini fu figlio e alfiere della cultura barocca europea.<\/h2>\n<h6>di Ostorero, Coda Negozio, Fraternali.<\/h6>\n<p>Quando Guarino Guarini giunse a Torino (1666) su invito di Carlo Emanuele II (1634-1675), la citt\u00e0 era in rapida trasformazione, grazie all\u2019accelerazione che il duca e sua madre, la prima \u00abMadama Reale\u00bb Cristina di Francia (1606-1663), avevano imposto al programma di modernizzazione e ampliamento della capitale, secondo canoni estetici e di rappresentativit\u00e0 pienamente barocchi, come espresso e programmaticamente anticipato nel <em>Theatrum Sabaudiae<\/em>. a fervente attivit\u00e0 edilizia era supportata da capaci professionisti e artisti che operavano sotto la reg\u00eca di Amedeo Cognengo (1613- 1683), nominato nel 1659 Sovraintendente generale delle fabbriche e fortificazioni e consigliere di Stato; al suo fianco lavoravano Francesco Lanfranchi (?-1669), supportato dal figlio Carlo Emanuele (1632- 1715), Andrea Costaguta (?-1670), Giovenale Boetto (1604-1678), Maurizio Valperga (1605-1688) e i suoi figli Andrea e Antonio Maurizio, pi\u00f9 una nutrita comunit\u00e0 di pittori, scultori, stuccatori, artigiani, richiamati dall\u2019Italia e dall\u2019estero. Nonostante l\u2019agguerrita concorrenza, Guarini, convocato inizialmente come architetto dei padri teatini per la chiesa di San Lorenzo, fu presto incaricato di dare una soluzione progettuale a un\u2019architettura emblematica, irrisolta da decenni: la cappella della Sindone, aulico scrigno a custodia della preziosa reliquia nel complesso del duomo rinascimentale. D\u2019altronde, il religioso teatino godeva dell\u2019apprezzamento dei colleghi, che ne stimavano il genio poliedrico: architetto, matematico, teologo, filosofo, astronomo, commediografo; ogni sua opera fu accuratamente studiata dai contemporanei, generando una profonda influenza che si spinse fino ai margini dell\u2019Europa.<\/p>\n<div id=\"attachment_1815\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1815\" class=\"size-large wp-image-1815\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/guarino3-1024x641.png\" alt=\"sindone guarino\" width=\"1024\" height=\"641\" \/><p id=\"caption-attachment-1815\" class=\"wp-caption-text\">La cupola della sindone, interno. Foto da: Beatrice Coda Negozio, Roberto Fraternali, Carlo Ostorero <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/alla-scoperta-della-torino-barocca\/\">\u00abAlla scoperta della Torino barocca\u00bb<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Nascita di un genio barocco<\/h3>\n<p>Camillo Guarino Guarini, nato a Modena il 17 gennaio 1624, dal 1639 fu avviato alla carriera ecclesiastica tra i chierici regolari teatini, dove aveva gi\u00e0 compiuto il primo ciclo di studi con i suoi cinque fratelli. Si trattava di una congregazione religiosa che aveva poco pi\u00f9 di un secolo di vita e che si era espansa capillarmente in Italia e in importanti citt\u00e0 europee: Parigi, Lisbona, Praga. Gli anni di noviziato a Roma gli consentirono sia di affiancare gli studi teologico-filosofici a quelli matematici, sia di osservare da vicino l\u2019architettura barocca romana, che in quegli anni vedeva sorgere capolavori innovativi come l\u2019oratorio di San Filippo Neri e San Carlo alle Quattro Fontane di Borromini. Dopo il suo ritorno a Modena, nel 1647, fu ordinato sacerdote, nominato insegnante di filosofia e inizi\u00f2 la carriera di architetto nella chiesa del suo ordine, San Vincenzo. Nel 1655 fu nominato preposito della casa teatina modenese, al vertice gerarchico della congregazione locale. Ma alcune divergenze conseguenti a questa nomina, sorte con il principe Alfonso d\u2019Este, reggente in assenza del padre (il duca Francesco I), lo costrinsero all\u2019esilio da Modena, accompagnato dalla forzata rinuncia alla carica e seguito da un breve soggiorno nel ducato di Parma e Guastalla.<\/p>\n<div id=\"attachment_1820\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1820\" class=\"size-full wp-image-1820\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/guarino1.png\" alt=\"guarino guarini\" width=\"950\" height=\"578\" \/><p id=\"caption-attachment-1820\" class=\"wp-caption-text\">La cappella dell\u2019Immacolata Concezione.\u00a0Foto da: Beatrice Coda Negozio, Roberto Fraternali, Carlo Ostorero <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/alla-scoperta-della-torino-barocca\/\">\u00abAlla scoperta della Torino barocca\u00bb<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Viaggiare, osservare, apprendere<\/h3>\n<p>Molti critici ritengono che negli anni successivi Guarini viaggi\u00f2 in Spagna e Portogallo, pur non essendoci prove documentarie. Harold Alan Meek, per esempio, sottolinea l\u2019influsso arabo-ispanico e mudejar sulle sue future cupole torinesi, sia per quanto riguarda l\u2019organizzazione in geometrie complesse dei costoloni intrecciati parabolici (proposti anche da Borromini) e sia per la disposizione \u00aba cannocchiale\u00bb degli spazi. \u00c8 comunque documentato il progetto per Santa Maria della Provvidenza a Lisbona, chiesa teatina andata distrutta con il terremoto del 1775 ma illustrata da due incisioni nel trattato guariniano <em>L\u2019Architettura Civile<\/em>. La pianta a croce latina \u00aballargata\u00bb in continuit\u00e0 spaziale con le cappelle laterali e gli alzati mossi dall\u2019applicazione di un originale ordine corinzio, definito \u00abondeggiante\u00bb dallo stesso Guarini, anticipano le luminose navate del tardobarocco mitteleuropeo. Dal 1660 insegn\u00f2 filosofia e matematica a Messina, dove pubblic\u00f2 la tragicommedia <em>La piet\u00e0 trionfante<\/em>, progett\u00f2 la chiesa dei padri somaschi e la chiesa della Santissima Annunziata annessa al palazzo teatino.<\/p>\n<blockquote><p>Il suo linguaggio architettonico attu\u00f2 una sintesi sorprendente dell\u2019evoluzione tecnica e simbolica nella storia del costruire, assimilando le potenzialit\u00e0 del gotico, la tradizione italiana della chiesa a pianta centrale, gli influssi islamici ed europei creando nuove forme e spazi emozionanti, frutto del saper padroneggiare teoria matematica e tecnica costruttiva, genio razionale e fantasia espressiva.<\/p><\/blockquote>\n<p>La facciata piramidale concavo-convessa a tre ordini decrescenti in altezza della Santissima Annunziata, documentata da incisioni e fotografie, fu un modello imitatissimo (dalle chiese siciliane a quelle lituane di Vilnius): anche quest\u2019opera guariniana \u00e8 andata perduta durante il terremoto del 1908; oltre a esportare il barocco romano in Sicilia, la chiesa rappresent\u00f2 una delle immagini architettoniche pi\u00f9 famigliari al giovane Filippo Juvarra. Nel 1662 Guarinisi trasfer\u00ec a Parigi, dove insegn\u00f2 teologia e scrisse l\u2019opera matematico-filosofica <em>Placita philosophica<\/em> (1665), ma soprattutto riprogett\u00f2 e diresse il cantiere della chiesa teatina Sainte Anne la Royale, le cui sorprendenti geometrie della doppia cupola traforata e l\u2019alto tamburo colonnato internamente ed esternamente suscitarono l\u2019approvazione di Bernini (giunto a Parigi per la sua prima propostadel Louvre). Il progetto fu probabilmente osservato da Cristopher Wren, autore della cattedrale di Saint Paul (iniziata a Londra nel 1675), anche lui in soggiorno a Parigi nel 1665.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1821 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Guarini_-_Dissegni_darchitettura_civile_et_ecclesiastica_0007-641x1024.jpg\" alt=\"Guarino Guarini\" width=\"641\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>A Torino<\/h3>\n<p>Guarini trascorse gli ultimi diciassette anni di vita quasi interamente a Torino, apprezzato e conteso nella corte sabauda: nominato da Carlo Emanuele II ingegnere e architetto ducale, nonch\u00e9 teologo personale del principe di Carignano, fu impegnato anche nel doppio ruolo di progettista e direttore dei lavori per la difficolt\u00e0 nel governare le complesse geometrie da lui inventate e per le funzioni strutturali demandate agli elementi e ai materiali dell\u2019organismo architettonico. Nella severa scacchiera urbana della capitale piemontese il maestro incaston\u00f2 i sui gioielli: il Collegio dei Nobili, palazzo Carignano, il santuario della Consolata e i capolavori a pianta centrale della chiesa di San Lorenzo e della cappella della sacra Sindone. Oper\u00f2 anche ai margini del centro urbano, realizzando la scenografica porta di Po, il castello di Racconigi e collabor\u00f2 su richiesta di Bernini alla realizzazione della chiesa di Sant\u2019Andrea a Bra. Mor\u00ec a Milano il 6 marzo 1683.<\/p>\n<div id=\"attachment_1818\" style=\"width: 670px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1818\" class=\"wp-image-1818 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/guarini-5.png\" alt=\"guarini carignano\" width=\"660\" height=\"434\" \/><p id=\"caption-attachment-1818\" class=\"wp-caption-text\">Un particolare dello scalone di palazzo Carignano. Foto da: Beatrice Coda Negozio, Roberto Fraternali, Carlo Ostorero <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/alla-scoperta-della-torino-barocca\/\">\u00abAlla scoperta della Torino barocca\u00bb<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Un bilancio<\/h3>\n<p>La sua opera di architetto \u00e8 tra le pi\u00f9 innovative e influenti seguite ai maestri del primo barocco romano (Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini), propagatasi nel centro e nord Europa a partire dal suo progetto per la chiesa di Santa Maria Ettinga a Praga (1679). Con i suoi disegni e le sue realizzazioni ispir\u00f2 il tardobarocco piemontese, anche tramite i suoi discepoli Gian Francesco Baroncelli e Michelangelo Garove, ma soprattutto attraverso le ardite cupole di Bernardo Vittone, che studi\u00f2 e cur\u00f2 la pubblicazione postuma di <em>L\u2019Architettura Civile<\/em> di Guarini nel 1737. Tra le sue altre opere stampate, dal taglio multidisciplinare, si distinguono quelle di pratica architettonica: <em>Modo di misurare le fabbriche<\/em> (1674); <em>Trattato di fortificazioni<\/em> (1676); <em>Disegni di architettura civile ed ecclesiastica<\/em> (1686). Guarino Guarini, apprezzato dai suoi contemporanei, fu rifiutato stilisticamente dalla critica neoclassica. Conobbe un\u2019ammirata riproposizione con l\u2019eclettismo neobarocco torinese, in particolare grazie a Carlo Ceppi (1829-1921), che interpret\u00f2 il gradimento torinese per il gusto guariniano e juvarriano nei padiglioni dell\u2019esposizione internazionale del 1911. Il suo linguaggio architettonico attu\u00f2 una sintesi sorprendente dell\u2019evoluzione tecnica e simbolica nella storia del costruire, assimilando le potenzialit\u00e0 del gotico, la tradizione italiana della chiesa a pianta centrale, gli influssi islamici ed europei creando nuove forme e spazi emozionanti, frutto del saper padroneggiare teoria matematica e tecnica costruttiva, genio razionale e fantasia espressiva.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/alla-scoperta-della-torino-barocca\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1823\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/coda-fraternali-ostorero-alla-scoperta-della-torino-barocca.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarino Guarini (1624-1683) \u00e8 stato pi\u00f9 di un semplice architetto. 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