{"id":2025,"date":"2019-04-09T00:00:14","date_gmt":"2019-04-08T22:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2025"},"modified":"2019-09-26T18:18:50","modified_gmt":"2019-09-26T16:18:50","slug":"portoferraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/portoferraio\/","title":{"rendered":"Portoferraio, la citt\u00e0 fortezza."},"content":{"rendered":"<h2>La Portoferraio che conosciamo \u00e8 uno dei prodotti del Rinascimento: citt\u00e0 ideale ma fortificata, presidio difensivo e luogo di sperimentazione bellica e tecnologica attraverso i secoli. Una breve storia della citt\u00e0 attraverso le sue mura.<\/h2>\n<h6>Di Diego Vaschetto.<\/h6>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Nell\u2019intento di acquisire la signoria di Piombino, Cosimo I de\u2019 Medici riusc\u00ec a ottenere dalla Spagna di Carlo V il controllo dell\u2019Elba e la possibilit\u00e0 di fortificare il porto del Ferrario per difendere l\u2019isola dal flagello barbaresco. I primi lavori campali per le fortificazioni di Portoferraio risalgono al 1547; Cosimo avrebbe voluto battezzare la nuova citt\u00e0 fortificata che andava nascendo <b>\u00ab<\/b>Cosmopoli<b>\u00bb<\/b>, in proprio onore; prevalse invece il nome di Ferraria, che risaliva ai tempi della ricostruzione, dopo le devastazioni saracene, della romana Fabricia.<br \/>\nIl progetto fu affidato all\u2019architetto Bellucci e poi eseguito da Giovan Battista Camerini: sorsero cos\u00ec la torre di Linguella sull\u2019altura che domina il porto, a pianta ottagonale; il forte Stella, con pianta irregolare a cinque punte; e il forte Falcone a quattro punte.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Nel 1553 Portoferraio respinse vittoriosamente la flotta franco-turca comandata da Dragut, ma non fu possibile evitare che le truppe turche sbarcate devastassero il versante occidentale. Nel 1556 si costru\u00ec il <b>\u00ab<\/b>Fronte d\u2019Attacco<b>\u00bb<\/b>, un sistema lineare bastionato preceduto da un fossato (ora scomparso), che doveva isolare Cosmopoli e il suo centro urbano dal resto dell\u2019isola, visto che il porto era sbarrabile con una catena. Tutto il complesso, organizzato in funzione militare, costituiva un impianto innovativo per l\u2019epoca e analogo solo alla fortezza di La Valletta a Malta.<\/p>\n<div id=\"attachment_2027\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2027\" class=\"size-large wp-image-2027\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/09xx-1024x691.jpg\" alt=\"portoferraio\" width=\"1024\" height=\"691\" \/><p id=\"caption-attachment-2027\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019incredibile sequenza di fronti fortificate dei bastioni medicei avvolti gli uni sugli altri quasi a realizzare una cascata di pietra. Foto da<\/p><\/div>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Con il trattato di Londra del 1557 rimasero sotto il controllo di Cosimo I Siena e la sola Portoferraio, con un territorio di due miglia intorno. La citt\u00e0 venne concessa a Cosimo come feudo, in modo che i Medici restassero legati all&#8217;imperatore e alla Spagna con un patto di reciproco aiuto. Nello stesso anno l\u2019architetto Gabrio Serbelloni rinforz\u00f2 il forte Falcone, trasformandolo nel ridotto difensivo a comando del Fronte d\u2019Attacco; nel 1559 la citt\u00e0, ormai ultimata, venne riconosciuta in via ufficiale ai Medici.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Nel 1570 l\u2019architetto Bernardo Buontalenti, subentrato a Camerini dopo la sua morte, progett\u00f2 il raddoppio del fronte di terra con una serie di nuovi bastioni che inglobano le difese gi\u00e0 esistenti. All&#8217;inizio del 1600, gli spagnoli, che presidiavano Talamone, Portoercole e Orbetello sulle coste toscane e facevano pesare la loro influenza sul piccolo Stato di Piombino, costruirono forte San Giacomo a Longone (oggi Portoazzurro), istallandovi una guarnigione.<br \/>\nNel 1700 venne eretto a Portoferraio il forte di San Giovanni (demolito nel 1728), nel 1746 si edificarono le batterie di San Carlo e di San Giuseppe, tra la torre di Linguella e il forte Stella, formando una linea fortificata quasi continua.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>La Portoferraio dei Lorena<\/h3>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Morto il granduca Gian Gastone senza eredi nel 1737, la corona pass\u00f2 a Francesco Stefano di Lorena per effetto del trattato di Vienna. Il granducato fu governato da un consiglio di Reggenza fino all&#8217;arrivo a Firenze del figlio Pietro Leopoldo nel 1764. Egli attu\u00f2 in Toscana una serie di riforme che dovevano comprendere anche una nuova Costituzione, che non fu mai varata; furono tuttavia significative l&#8217;abolizione della tortura, dell&#8217;Inquisizione e della pena di morte. Per Portoferraio inizi\u00f2 invece un periodo di declino, dovuto alla drastica diminuzione della guarnigione e al trasferimento della Marina a Livorno.<\/p>\n<div id=\"attachment_2031\" style=\"width: 818px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2031\" class=\"size-large wp-image-2031\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/14-808x1024.jpg\" alt=\"portoferraio\" width=\"808\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2031\" class=\"wp-caption-text\">Stretti vicoli scalinati dall\u2019atmosfera idilliaca attraversano tutta la citt\u00e0 vecchia. Da<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gli inglesi, Nelson e la resistenza alla Francia<\/h3>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Nel 1759 Porto Longone pass\u00f2 al re delle due Sicilie e Portoferraio corse il rischio di essere venduta agli inglesi da Pietro Leopoldo, che nel 1790 lasci\u00f2 il governo della Toscana al figlio Ferdinando per assumere il titolo di imperatore d&#8217;Austria. Gli echi della Rivoluzione francese giunsero anche all&#8217;Elba nel 1794, con l&#8217;arrivo a Portoferraio di qualche migliaio di realisti scampati all&#8217;assedio repubblicano di Tolone, trasportati da bastimenti inglesi.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">A seguito della fortunata campagna d&#8217;Italia, Napoleone occup\u00f2 Livorno; in risposta gli inglesi si istallarono a Portoferraio potenziandone le difese con la realizzazione di nuove batterie sul fronte del mare. La flotta britannica, al comando dell&#8217;ammiraglio Nelson, arriv\u00f2 nel 1796 e stazion\u00f2 in porto per circa un anno, cio\u00e8 fino a quando il granduca non riusc\u00ec a far evacuare i francesi da Livorno.<br \/>\nLa successiva occupazione della Toscana da parte delle truppe francesi obblig\u00f2 il granduca Ferdinando III a una fuga precipitosa a Vienna.<\/p>\n<div id=\"attachment_2033\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2033\" class=\"size-large wp-image-2033\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/05xx-1024x407.jpg\" alt=\"Portoferraio\" width=\"1024\" height=\"407\" \/><p id=\"caption-attachment-2033\" class=\"wp-caption-text\">La citt\u00e0 vecchia di Portoferraio vista dal mare con la torre della Linguella in primo piano. DA<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">A Portoferraio esisteva una corrente giacobina, ma la maggior parte della popolazione si rivolt\u00f2 contro i francesi, seguendo l&#8217;esempio della spagnola Longone e del resto dell&#8217;isola. Scacciati i francesi, l&#8217;isola rest\u00f2 in mano alle truppe del regno di Napoli e a quelle del granduca di Toscana. Con il trattato di Luneville del 1801, il granducato pass\u00f2 al duca di Parma e il resto dell&#8217;isola ai francesi, ma Fixon, comandante della guarnigione toscana di Portoferraio, resistette loro testardamente invocando un ordine scritto di Ferdinando. Nonostante gli aiuti ricevuti dagli inglesi, la citt\u00e0 assediata dovette capitolare un anno dopo (giugno 1802) e l&#8217;isola fu cos\u00ec riunita per la prima volta sotto il dominio francese. A quel tempo gli abitanti erano 12.250, di cui 3000 nella sola Portoferraio.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Il codice napoleonico entr\u00f2 in vigore nel 1805, il codice di commercio nel 1808-9, furono introdotti il matrimonio civile e la riforma tributaria, che limit\u00f2 le imposte dirette alla sola contribuzione fondiaria. L&#8217;Elba, che fino allora aveva vivacchiato sotto i granduchi, gli spagnoli e i principi di Piombino, si trov\u00f2 proiettata nell&#8217;era moderna; per fortuna fu governata da uomini capaci, come il prefetto corso Galeazzini, a cui si deve la costruzione di ponti e strade, e il nizzardo governatore Rusca, entrambi amati e rispettati dalla popolazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_2030\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2030\" class=\"size-large wp-image-2030\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/12xx-1024x333.jpg\" alt=\"Portoferraio\" width=\"1024\" height=\"333\" \/><p id=\"caption-attachment-2030\" class=\"wp-caption-text\">La grandiosa vista sulla Darsena e sul golfo di Portoferraio dalle mura dei bastioni medicei. DA<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Napoleone e l&#8217;Ottocento<\/h3>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Nel 1814, costituita in principato in funzione del trattato di Fontainebleau, l&#8217;Elba fu assegnata a Napoleone sconfitto, che sbarc\u00f2 a Portoferraio il 3 maggio 1814, accolto da una popolazione sbalordita per tanto onore. Dopo la sua partenza improvvisa, avvenuta il 26 febbraio 1815, e la resa definitiva, il 30 luglio arriv\u00f2 a Portoferraio un contingente di truppe toscane per prendere possesso dell&#8217;isola in nome del granduca Ferdinando III.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">Con la Restaurazione i forti della Stella e del Falcone divennero prigioni per i criminali politici, come lo scrittore e politico Francesco Domenico Guerrazzi, che vi fu imprigionato due volte. Nel 1849 Garibaldi fece una brevissima sosta a Cavo, i bersaglieri di Luciano Manara poco prima erano passati da Mola, presso Capoliveri, diretti a Roma.<\/p>\n<p class=\"yiv0321532042ydp27535720Normale1\">L&#8217;11 e il 12 marzo 1860 nelle tre preture dell&#8217;isola circa 6000 cittadini votarono per l&#8217;annessione al regno d&#8217;Italia, divenendo sudditi di <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/oltre\/firenze-capitale\/\">Vittorio Emanuele II<\/a>. Gli abitanti nel 1852 erano saliti a 21.446 unit\u00e0, di cui 5090 a Portoferraio. Negli anni successivi inizi\u00f2 l&#8217;emigrazione, che a fine secolo fu determinata soprattutto dalla diffusione della fillossera, che attacc\u00f2 massicciamente le viti.<\/p>\n<div id=\"attachment_2028\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2028\" class=\"size-large wp-image-2028\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11-1024x594.jpg\" alt=\"Portoferraio\" width=\"1024\" height=\"594\" \/><p id=\"caption-attachment-2028\" class=\"wp-caption-text\">Il forte Falcone realizzato sull\u2019altura pi\u00f9 elevata della citt\u00e0 a totale controllo del Fronte di Terra. Da<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La fine di un\u2019epoca<\/h3>\n<div>Il volto della citt\u00e0 cambi\u00f2 in maniera radicale con l&#8217;installazione dello stabilimento siderurgico, avvenuta ai primi del Novecento, che port\u00f2 una serie di importanti trasformazioni urbane in <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TozUQrf_VPE\">Portoferraio<\/a>. Il complesso sorse sulla zona delle saline di San Rocco, dove ora si trovano i cantieri navali, e rimase attivo fino all&#8217;ultima guerra, quando fu distrutto dai bombardamenti. Impieg\u00f2 circa 2000 operai e determin\u00f2 una forte immigrazione di mano d&#8217;opera che port\u00f2 all&#8217;estensione del paese al di fuori delle mura, con le conseguenti ultime modifiche alle fortificazioni che videro il riempimento del fossato del Ponticello nel 1920 e la demolizione della porta di Terra nel 1925.<\/div>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/a-piedi-su-isole-e-scogliere-passeggiate-tra-lelba-la-liguria-e-la-costa-azzurra\/\">Vuoi approfondire? 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