{"id":2084,"date":"2019-05-28T00:00:40","date_gmt":"2019-05-27T22:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2084"},"modified":"2019-09-26T18:15:11","modified_gmt":"2019-09-26T16:15:11","slug":"associazione-alpini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/associazione-alpini\/","title":{"rendered":"A cent&#8217;anni dalla nascita dell&#8217;Associazione Nazionale Alpini"},"content":{"rendered":"<div>\n<h2>L\u2019Associazione Nazionale Alpini in cent\u2019anni di attivit\u00e0\u00a0ha visto i suoi membri impegnati in un conflitto mondiale e inviati nelle missioni ONU, si \u00e8 distinta per la solidariet\u00e0 e la prontezza con cui ha reagito alle emergenze che hanno colpito il nostro Paese. Questo l\u2019inizio della sua storia.<\/h2>\n<h6>Di Gianni Oliva.<\/h6>\n<blockquote>\n<p class=\"yiv2242739476ydp15d073c5p2\">L\u2019Associazione Nazionale Alpini sorse a Milano nel 1919 ad opera di un gruppo di alpini reduci della guerra 1915-1918<span class=\"yiv2242739476ydp15d073c5s1\">.<\/span>Nella primavera di quell\u2019anno alcuni di essi si riuniscono abitualmente in una birreria di Milano; hanno tutti qualche ferita addosso, dell\u2019azzurro sul petto, pochi quattrini in tasca ed un profondo senso di delusione per la crisi politico-morale nella quale sta cadendo l\u2019Italia, dopo la pur vittoriosa conclusione della guerra, della quale, a buon diritto, essi sono orgogliosi<span class=\"yiv2242739476ydp15d073c5s1\">.<\/span>Rievocando i ricordi di guerra affermano il proposito di mantenersi uniti, come lo erano in trincea tra i disagi e le privazioni, affratellati dal comune ideale. (Emilio Faldella,\u00a0<i>Storia delle truppe alpine 1872-1972<\/i>, Cavallotti-Landoni, Milano 1972, vol<span class=\"yiv2242739476ydp15d073c5s1\">.<\/span>III, p<span class=\"yiv2242739476ydp15d073c5s1\">.<\/span>1919)<span class=\"yiv2242739476ydp15d073c5s1\">.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"yiv2242739476ydp15d073c5p3\">Cos\u00ec Emilio Faldella, nella sua monumentale\u00a0<i>Storia delle truppe alpine\u00a0<\/i>(opera di oltre 2000 pagine, in tre volumi, voluta dall\u2019ANA nel 1972, nel centenario della fondazione delle prime compagnie alpine), racconta la nascita di un\u2019associazione d\u2019arma destinata a durare nel tempo e a diventare la pi\u00f9 importante realt\u00e0 aggregativa italiana per consistenza numerica, solidit\u00e0 organizzativa e capacit\u00e0 di mobilitazione.<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2089\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Logo_Ana.jpg\" alt=\"alpini\" width=\"250\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<h3><b>I reduci Alpini in una birreria di Milano<\/b><\/h3>\n<p class=\"yiv2242739476ydpb0c11ea8p1\">Animatori delle prime riunioni nella birreria milanese Spaten Brau sono il colonnello avvocato Ugo Pizzagalli, segretario generale del Comune di Milano, il capitano ragionier Arturo Andreoletti e Angelo Colombo, proprietario e gestore della birreria: accanto a loro, ufficiali di complemento, sottufficiali e soldati che hanno militato nelle truppe alpine, reduci dell\u2019Ortigara, del Grappa, del Pasubio. L\u2019obiettivo comune \u00e8 conservare e valorizzare<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/la-battaglia-del-san-matteo-piu-in-alto-delle-nuvole\/\"> la memoria di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto<\/a>: per qualcuno c\u2019\u00e8 la consapevolezza del significato politico che il combattentismo pu\u00f2 assumere nell\u2019Italia inquieta del dopoguerra, per altri c\u2019\u00e8 soprattutto il senso di rispetto per chi \u00e8 caduto.<\/p>\n<p class=\"yiv2242739476ydpb0c11ea8p1\">Il 12 giugno 1919 si tiene la prima riunione operativa, con la partecipazione di una trentina di persone che s\u2019incontrano presso la sezione milanese del Club Alpino Italiano e condividono un concetto fondamentale: permettere l\u2019iscrizione alla futura associazione, che dovr\u00e0 valorizzare in chiave patriottica le tradizioni e i valori \u00abalpini\u00bb, non solo a chi ha fatto l\u2019Alpino durante la Grande Guerra o negli anni precedenti, ma anche a quanti sarebbero stati chiamati in futuro a prestare servizio di leva nelle truppe alpine. \u00c8 il concetto della \u00abcontinuit\u00e0 associativa del sodalizio\u00bb, destinato a fare la fortuna dell\u2019Associazione Nazionale Alpini, (ANA): non solo reducismo, ma saldo ancoraggio al presente, perch\u00e9 la forza del ricordo sta nella sua capacit\u00e0 di seguire l\u2019evoluzione dei tempi.Quindi, tutti insieme, Alpini di ieri, di oggi e di domani, e con loro artiglieri da montagna, genieri e trasmettitori alpini, addetti ai servizi; ufficiali, sottufficiali, graduati di truppa, soldati: insomma, tutti coloro che hanno prestano servizio militare con la penna nera sul cappello.<\/p>\n<div id=\"attachment_2088\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2088\" class=\"wp-image-2088 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/ArtiglieriaAlpini.jpg\" alt=\"alpini\" width=\"400\" height=\"246\" \/><p id=\"caption-attachment-2088\" class=\"wp-caption-text\">Artiglieria degli Alpini in azione durante la Prima guerra mondiale. Foto via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>E al ristorante Grande Italia<\/h3>\n<p class=\"yiv2242739476ydpb0c11ea8p1\">Tre settimane pi\u00f9 tardi, il progetto diventa realt\u00e0: la sera di marted\u00ec 8 luglio, in una sala dell\u2019Associazione Capomastri di via Felice Cavallotti, sessanta reduci sottoscrivono la costituzione ufficiale dell\u2019Associazione Nazionale Alpini, approvano il primo statuto sociale ed eleggono all\u2019unanimit\u00e0, per alzata di mano, il consiglio direttivo. Presidente \u00e8 il maggiore Daniele Crespi (milanese nato nel 1878, alpino del \u00abVestone\u00bb, deputato del regno), vicepresidente il capitano Arturo Andreoletti; nei giorni successivi si provvede a trovare una sede, individuata in un locale del ristorante Grande Italia, a due passi dal Duomo, nel pieno centro di Milano.<\/p>\n<div id=\"attachment_2091\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2091\" class=\"size-large wp-image-2091\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/13071921_965792486801106_3423426241685393776_o-1024x707.jpg\" alt=\"ristorante grande italia\" width=\"1024\" height=\"707\" \/><p id=\"caption-attachment-2091\" class=\"wp-caption-text\">Il ristorante Grande Italia, in una foto d&#8217;epoca.<\/p><\/div>\n<p class=\"yiv2242739476ydpb0c11ea8p1\">La notizia della costituzione dell\u2019ANA si sparge ben presto in Lombardia e nelle altre regioni di reclutamento alpino: due numeri unici destinati ai reduci Alpini,\u00a0<i>Fiamme verdi\u00a0<\/i>e\u00a0<i>Ocio alla penna\u00a0<\/i>(su cui scrivono, tra gli altri, firme illustri del mondo politico e intellettuale del tempo, come il futuro presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi, il suo sottosegretario alla Presidenza Giuseppe Bevione, il giornalista Guido Rey), esauriscono in pochi giorni tirature di diverse migliaia di copie.L\u2019idea piace: con la nuova associazione si possono ricordare insieme la guerra e le montagne, i commilitoni morti e le imprese generose, le tradizioni militari e la cultura alpina. \u00c8 un\u2019occasione per incontrarsi, per scambiare i discorsi da reduci, per organizzare una presenza sul territorio. Se il Club Alpino Italiano (fondato nel 1863 da Quintino Sella) \u00e8 all\u2019epoca un\u2019associazione elitaria di appassionati della montagna di estrazione borghese, l\u2019ANA pu\u00f2 invece diventare il riferimento trasversale di una platea assai pi\u00f9 vasta, nella quale s\u2019incontrano il\u00a0<i>vecio\u00a0<\/i>e il\u00a0<i>bocia\u00a0<\/i>che non sono andati oltre la terza elementare, il sergente che ha fatto la scuola tecnica, l\u2019ufficiale diplomato o laureato.<span class=\"yiv2242739476ydp5601396eApple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"attachment_2087\" style=\"width: 346px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2087\" class=\"wp-image-2087 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/FanteriaAlpini.jpg\" alt=\"alpini\" width=\"336\" height=\"232\" \/><p id=\"caption-attachment-2087\" class=\"wp-caption-text\">Reparti Alpini in combattimento durante la Prima guerra mondiale. Foto via Wikimedia Commons.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La capillarizzazione sul territorio<\/h3>\n<div>\n<div>\n<div>Nella sede di Milano arrivano in poco tempo richieste di adesione dal Trentino, dal Piemonte, dal Veneto, dalla Valle d\u2019Aosta: sono giovani Alpini congedati dalle trincee dopo il 4 novembre, ma anche qualche reduce delle campagne d\u2019Africa e delle prime compagnie, che si propongono come nuovi soci suggestionati dall\u2019idea di valorizzare la propria esperienza di naja o di guerra coniugandola con la \u00abcultura\u00bb delle Alpi. Lo statuto approvato l\u20198 luglio si rivela subito troppo restrittivo perch\u00e9 non prevede l\u2019articolazione territoriale, ma i soci fondatori provvedono con le dovute variazioni: dapprima viene introdotta la possibilit\u00e0 di costituire sezioni, di norma allocate nei capoluoghi di provincia, quindi si prevede la creazione di gruppi costituiti nei comuni con una rappresentanza locale della sezione. Si concretizza cos\u00ec la capillarizzazione sul territorio, con un\u2019associazione che ha un presidente e un consiglio direttivo nazionale, a garanzia di coordinamento e unitariet\u00e0 di indirizzo, ma che \u00abvive\u00bb nelle vallate e nelle aree di reclutamento alpino attraverso i Gruppi e le Sezioni.<\/div>\n<\/div>\n<div>I 60 soci fondatori dell\u2019estate 1919 a fine anno sono gi\u00e0 saliti a oltre 800 iscritti, l\u2019anno successivo diventano 2800, nel 1921 5000, nel 1922 superano gli 8000. L\u2019idea \u00e8 vincente, e la struttura organizzativa adottata \u00e8 una felice intuizione che corrisponde alle caratteristiche territoriali del corpo.<\/div>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/associazione-nazionale-alpini\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2092\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/alpinisito.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Nazionale Alpini in cent\u2019anni di attivit\u00e0\u00a0ha visto i suoi membri impegnati in un conflitto mondiale e inviati nelle missioni ONU, si \u00e8 distinta per la solidariet\u00e0 e la prontezza con cui ha reagito alle emergenze che hanno colpito il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":2090,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[154,155],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/17_marzo_1963_Genova_sfilata_alpini.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2084"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2084"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2247,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2084\/revisions\/2247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}