{"id":2432,"date":"2020-03-18T00:00:38","date_gmt":"2020-03-17T23:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2432"},"modified":"2020-03-01T12:42:48","modified_gmt":"2020-03-01T11:42:48","slug":"san-giulio-lisola-del-medioevo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/san-giulio-lisola-del-medioevo\/","title":{"rendered":"San Giulio: l&#8217;isola del Medioevo"},"content":{"rendered":"<h2>San Giulio, isola del lago d&#8217;Orta, conserva molto bene, grazie alla sua stratificazione archeologica, il ricordo dei secoli passati. La sua chiesa \u00e8 uno scrigno d&#8217;arte in mezzo al lago.<\/h2>\n<h6>Di Simone Caldano.<\/h6>\n<p>La piccola isola di San Giulio, situata nel cuore del lago d\u2019Orta, \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi centri di culto cristiano del territorio piemontese. Gli scavi archeologici degli anni Ottanta hanno chiarito le tappe pi\u00f9 importanti di una storia complessa.<\/p>\n<div id=\"attachment_2436\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2436\" class=\"size-full wp-image-2436\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-02-28-alle-10.35.50.png\" alt=\"Piemonte medievale simone caldano\" width=\"590\" height=\"986\" \/><p id=\"caption-attachment-2436\" class=\"wp-caption-text\">Un particolare dell&#8217;esterno della chiesa sull&#8217;isola di San Giulio. <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\">Da\u00a0\u00abPiemonte Medievale\u00bb di Simone Caldano<\/a>.<\/p><\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3>L&#8217;Alto Medioevo e l&#8217;assedio<\/h3>\n<p>All\u2019azione di San Giulio, sacerdote greco che alla fine del IV secolo fu incaricato dall\u2019imperatore Teodosio di diffondere il messaggio evangelico nel medio Novarese, \u00e8 stata riferita la prima chiesa, della quale rimane pochissimo: gli specialisti hanno ipotizzato un impianto a trifoglio. La seconda chiesa, costruita tra la fine del V e la met\u00e0 del VI secolo, era molto pi\u00f9 grande: a tre navate (o a una navata con annessi di pari lunghezza verso nord e verso sud), nel 553 fu la sede della sepoltura di Filacrio, vescovo di Novara. \u00c8 possibile che i disordini della guerra greco-gotica avessero suggerito uno spostamento temporaneo della sede diocesana sull\u2019isola, che si poteva difendere pi\u00f9 facilmente. Il capitolo dei canonici \u00e8 documentato per la prima volta nell\u2019892, mentre nel 911 \u00e8 citata per la prima volta la connessione tra la chiesa e l\u2019importante castello. Dopo l\u2019assedio dell\u2019imperatore Ottone I nel 962 contro re Berengario II e sua moglie Villa \u2013 assedio che non comport\u00f2 la totale distruzione della chiesa, come \u00e8 stato spesso affermato \u2013 la facciata della chiesa fu arretrata, ma soltanto nella prima met\u00e0 del XII secolo fu costruito l\u2019imponente edificio che ancora oggi possiamo ammirare. In un piccolo annesso adiacente allo scurolo settecentesco \u00e8 possibile vedere la planimetria di scavo, con indicazione delle diverse fasi, e i preziosi reperti restituiti da queste indagini: le coloratissime tarsie che ornavano il sepolcro di San Giulio, probabilmente realizzate da un\u2019officina milanese, e una transenna liturgica del VII secolo, con il motivo della croce gemmata, intorno alla quale si dispongono simmetricamente due pavoni, simbolo di eternit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_2437\" style=\"width: 880px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2437\" class=\"size-full wp-image-2437\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-02-28-alle-10.35.59.png\" alt=\"Piemonte medievale simone caldano\" width=\"870\" height=\"660\" \/><p id=\"caption-attachment-2437\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;interno della chiesa, oggi. <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\">Da\u00a0\u00abPiemonte Medievale\u00bb di Simone Caldano<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La nuova chiesa<\/h3>\n<p>Con ogni probabilit\u00e0 la chiesa fu costruita negli anni di Litifredo, un vescovo molto intraprendente, che govern\u00f2 la diocesi tra il 1123 e il 1151. Dovette essere pensata come una \u00abriduzione\u00bb della cattedrale di Santa Maria di Novara (demolita nel XIX secolo). Le trasformazioni barocche non impediscono di cogliere l\u2019assetto medievale di San Giulio: tre navate, un transetto sporgente, un tiburio ottagonale in corrispondenza dell\u2019incrocio e matronei sopra le navate minori, ai quali si poteva accedere tramite le scale poste nelle caratteristiche torrette, disposte agli spigoli della facciata. Le parti a vista mostrano una muratura di grandi conci ben squadrati, di colore grigio-azzurro, con rari inclusi di mattone, come spesso si usava nel medio e nell\u2019alto Novarese nel XII secolo. Le tre navate sono coperte da volte a crociera, ma questo dev\u2019essere il risultato di una variante in corso d\u2019opera: \u00e8 possibile che in origine fosse stato previsto un impianto con copertura a tetto, frazionata da arcate trasversali.<\/p>\n<div id=\"attachment_2439\" style=\"width: 807px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2439\" class=\"size-large wp-image-2439\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-02-28-alle-10.36.15-797x1024.png\" alt=\"Piemonte medievale simone caldano\" width=\"797\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2439\" class=\"wp-caption-text\">Parte degli affreschi conservati all&#8217;interno della chiesa. <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\">Da\u00a0\u00abPiemonte Medievale\u00bb di Simone Caldano<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le opere d&#8217;arte<\/h3>\n<p>Per la nuova chiesa un\u2019ignota bottega di grandi scultori realizz\u00f2 uno splendido pulpito, situato all\u2019estremit\u00e0 sinistra della scalinata che porta al presbiterio. Il marmo, un serpentino verde scuro, fu estratto dalle vicine cave di Oira. Troviamo i simboli dei quattro Evangelisti (leone di san Marco, toro di san Luca, aquila di san Giovanni, angelo di san Matteo), associati a vari soggetti di repertorio (elementi vegetali) e narrativi, come il centauro che scocca la sua freccia per colpire il cervo. La lavorazione netta e la forte plasticit\u00e0 delle forme hanno suggerito un accostamento all\u2019arte del metallo.<\/p>\n<div id=\"attachment_2438\" style=\"width: 662px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2438\" class=\"size-full wp-image-2438\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-02-28-alle-10.36.07.png\" alt=\"Piemonte medievale simone caldano\" width=\"652\" height=\"940\" \/><p id=\"caption-attachment-2438\" class=\"wp-caption-text\">Il pulpito. <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\">Da\u00a0\u00abPiemonte Medievale\u00bb di Simone Caldano<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Il pulpito mostra un incrocio di culture artistiche diverse: se i capitelli classicheggianti che sorreggono la piattaforma possono ricordare quelli del duomo di Casale Monferrato, i soggetti degli scomparti mostrano un\u2019ispirazione tedesca, che va cercata soprattutto nei capitelli delle cattedrali di Spira e di Magonza. Va ricordato il ricco patrimonio figurativo dal XIV al XVIII secolo. Basti qui ricordare gli affreschi del cosiddetto \u00abMaestro del 1486\u00bb, nella terza campata della navata minore sud, e i riquadri affrescati, di carattere votivo, ancora visibili soprattutto nelle navate minori.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\">qui<\/a><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/piemonte-medievale\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2434\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/piemonte_medievale.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giulio, isola del lago d&#8217;Orta, conserva molto bene, grazie alla sua stratificazione archeologica, il ricordo dei secoli passati. 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