{"id":2501,"date":"2020-07-03T00:00:16","date_gmt":"2020-07-02T22:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2501"},"modified":"2020-06-09T17:55:38","modified_gmt":"2020-06-09T15:55:38","slug":"eze-il-paese-sulla-roccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/eze-il-paese-sulla-roccia\/","title":{"rendered":"\u00c8ze, il paese sulla roccia"},"content":{"rendered":"<h2>\u00c8ze \u00e8 un piccolo, intatto borgo medievale appollaiato su uno sperone roccioso a picco sulla costa:\u00a0una volta tanto l\u2019espressione \u00abnido d\u2019aquila \u00bb suona davvero appropriata.<\/h2>\n<h6>di Andrea Carpi.<\/h6>\n<p>\u00c8ze deriverebbe, secondo gli studiosi, da Isis (Iside), la dea egizia della terra e della fertilit\u00e0, alla quale i Fenici avrebbero dedicato un tempio da queste parti. Nell\u2019et\u00e0 del Ferro sono le popolazioni celto-liguri ad abitare questa zona. Sul monte Bastide si trovano tracce di un castellaro (un recinto fortificato usato dai pastori) costruito con ogni probabilit\u00e0 circa 220 anni prima di Cristo e divenuto in epoca romana un primo borgo agricolo con abitazioni, stalle e una primitiva cinta muraria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2508\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/eze2.png\" alt=\"eze\" width=\"484\" height=\"332\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Storia<\/h3>\n<p>Nel Medioevo gli abitanti decidono di spostarsi nell\u2019attuale posizione. Nel X secolo i Saraceni conquistano il villaggio, che compare per la prima volta con il nome di \u00c8ze in un documento dell\u2019abbazia di Saint-Pons di Nizza datato 1075. Nel 1229 il castello di \u00c8ze viene confiscato dal conte di Provenza, Raymond B\u00e9ranger V, e rester\u00e0 sotto la corona degli Angi\u00f2 dal 1246 al 1388, quando passer\u00e0 tra i possedimenti di casa Savoia come tutta la contea di Nizza. Nel 1543 \u00c8ze subisce l\u2019offensiva della flotta ottomana di Solimano il Magnifico, alleato di re Francesco I di Francia, e nei secoli successivi sar\u00e0 pi\u00f9 volte assediata e devastata dalle truppe francesi: in particolare, nel 1706 viene distrutto il castello su ordine di Luigi XIV. Nel 1792 \u00c8ze torna sotto la Francia, ma perde nel frattempo il territorio della Trinit\u00e9; passa ancora a casa Savoia nel 1814, per riunirsi definitivamente ai francesi nel 1860. L\u2019apertura delle corniche e l\u2019epoca d\u2019oro del turismo, tra la fine dell\u2019Ottocento e la prima met\u00e0 del Novecento, trasformano in pochi decenni \u00c8ze: da piccolo borgo rurale, attraversato dagli asini e abitato dai contadini, il villaggio diventa uno dei luoghi pi\u00f9 turistici della Costa Azzurra, con le sue boutique e la fila di pullman all\u2019entrata, i vip pi\u00f9 o meno in incognito (dalle passeggiate di Walt Disney al matrimonio sul megayacht di The Edge, il chitarrista degli U2), le troupe televisive e cinematografiche a caccia di inquadrature e set scenografici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2505\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/eze5.png\" alt=\"eze\" width=\"462\" height=\"385\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Visita<\/h3>\n<p>Vie strette, ripide salite, archi, pietre: se non fosse per le frotte di turisti e i numerosi negozietti, una passeggiata per \u00c8ze potrebbe far davvero tornare indietro nel tempo. Al borgo si accede superando la bella porta costruita nel XIV secolo, la Poterne, con le sue torri di guardia: in origine era composta da pi\u00f9 porte, una dietro l\u2019altra, e ancora oggi si possono vedere gli attacchi del ponte levatoio. Passata la porta si accede alla graziosa Placette, dalla quale si possono scegliere tre vie. A sinistra (Rue du Brec) si sale verso Notre-Dame de l\u2019Assomption, con il suo aspetto austero che contrasta con la ricchezza degli interni, gli ornamenti in tipico stile barocco nizzardo e i molti trompe-l\u2019loeil. Costruita a met\u00e0 del Settecento, curiosamente ai margini del villaggio (dal sagrato non si vedono le case), conserva un\u2019Adorazione dei Magi di scuola italiana e una croce egiziana, che rimanda al mito di Isis. Dopo la chiesa, di fronte alla vallata dell\u2019Aighetta, sorge il piccolo cimitero, dove riposa anche l\u2019attore e umorista Francis Blanche, con il suo splendido epitaffio: \u00abLasciatemi dormire, ero fatto per questo!\u00bb A destra della Placette, imboccando Rue du Barri, si scende nella parte pi\u00f9 bassa del paese. Dove un tempo passavano gli asini carichi di fichi, carrube e agrumi (tra i quali i celebri mandarini), oggi si trova una delle residenze pi\u00f9 esclusive della Costa Azzurra, lo Ch\u00e2teau de la Ch\u00e8vre d\u2019Or. Questo albergo venne concepito nel 1953 da Robert Wolf, amico di Walt Disney (uno dei clienti pi\u00f9 affezionati), dopo che nel 1923 il famoso violinista Zlatko Balokovi\u010d aveva acquistato e restaurato una serie di abitazioni a strapiombo sul mare. Ma questo non\u00a0\u00e8 l\u2019unico albergo con una storia importante che si trova tra le mura di \u00c8ze: risalendo le ripide Rue du Malpas e Rue du Bournou si arriva allo Ch\u00e2teau d\u2019\u00c8ze. In questa residenza che sembra dover \u00abcadere\u00bb in mare da un momento all\u2019altro, soggiornarono per lunghi periodi tra le due guerre i regnanti di Svezia. Qui si trova anche la Porte des Maures, la piccola porta da cui, secondo la leggenda, riuscirono a entrare i Saraceni l\u2019unica volta che espugnarono \u00c8ze. Tra la Porte e la Placette corre la Rue Principale, con le sue belle case, i negozietti e un\u2019esplosione di fiori; a met\u00e0 circa si trova Le Planet, una piazzetta su cui affaccia la Maison Riquier. I Riquier, originari di Nizza (dove ancor oggi un quartiere porta il loro nome), furono i signori di \u00c8ze tra il XIII e il XIV secolo. Probabilmente non soggiornarono mai nel castello, ma in questa dimora di cui si possono ancora ammirare la porta decorata a bassorilievi e la fontana. L\u00ec vicino si trova anche la cappella della Sainte-Croix, cappella dei Penitenti Bianchi, fondata nel 1306 (sarebbe il pi\u00f9 antico edificio del borgo). Al suo interno vale la pena soffermarsi su una Crocifissione attribuita alla scuola di Brea, sotto alla quale nell\u2019aprile 1860 gli abitanti votarono per il ricongiungimento con la Francia. L\u2019ascesa conduce a questo punto all\u2019ingresso del Jardin Exotique. Situato nella parte pi\u00f9 alta del villaggio, tra le ultime case e i resti del castello, il giardino (detto anche Jardin d\u2019\u00c8ze) ospita una splendida collezione di piante grasse, che in questo luogo assolato e riparato dal vento crescono magnificamente. Agavi, aloe, euforbie, cactus: l\u2019ingegnere agronomo Jean Gastaud, che cre\u00f2 il giardino nel secondo dopoguerra, scelse con cura le piante da mettere a dimora. Nel tempo il giardino \u00e8 cresciuto, arrivando a contare oggi oltre cento specie diverse e una quindicina di opere d\u2019arte che ben si sposano con il paesaggio. Ma una delle caratteristiche che fanno del giardino uno dei luoghi pi\u00f9 visitati della Costa Azzurra \u00e8 anche, senza dubbio, il panorama: la verticalit\u00e0 di certi passaggi del giardino (alcuni punti sono davvero da vertigini) e la sua posizione alle spalle del paese garantiscono vedute mozzafiato e scorci di pura bellezza. In cima al giardino, nel punto pi\u00f9 alto del colle, a 429 metri, sorgono i pochissimi resti del castello: la fortezza venne smantellata con cura certosina dai soldati francesi nel 1706.<\/p>\n<div id=\"attachment_2504\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2504\" class=\"wp-image-2504 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/eze4.png\" alt=\"eze\" width=\"1000\" height=\"580\" \/><p id=\"caption-attachment-2504\" class=\"wp-caption-text\">Il Jardin d\u2019\u00c8ze.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il cammino sulle orme di Friedrich Nietzsche<\/h3>\n<p>Se i pi\u00f9 pigri possono muoversi in auto lungo le corniche per godere di panorami mozzafiato, chi ama camminare trover\u00e0 pane per i propri denti intorno a \u00c8ze. Uno dei sentieri pi\u00f9 celebri della Costa Azzurra collega \u00c8ze-Village a \u00c8ze-Bord-de-Mer, la cittadina costiera nata all\u2019inizio del Novecento sulla spiaggia ombreggiata da uliveti e pinete. Il sentiero \u00e8 intitolato a Friedrich Nietzsche, perch\u00e9 qui il filosofo concep\u00ec la terza parte di Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra, come lui stesso ebbe modo di testimoniare: \u00abQuesta parte fu composta durante una salita piuttosto faticosa dalla stazione ferroviaria al meraviglioso villaggio di \u00c8ze, che sorge in mezzo alle rocce\u00bb. Molte alternative offre il Parc D\u00e9partemental de la Rev\u00e8re, che si trova sulla Grande Corniche sopra il villaggio di \u00c8ze e si sviluppa per 660 ettari. Il sentiero pi\u00f9 battuto \u00e8 quello botanico, che in circa un\u2019ora permette di scoprire le piante della macchia mediterranea e la particolare geologia di questo altipiano calcareo, ricco di baous e doline. Il parco \u00e8 una delle ultime zone dove \u00e8 rimasto intatto l\u2019ecosistema litoraneo delle Alpi Marittime, con quasi 450 specie vegetali censite e la possibilit\u00e0 di osservare rapaci, volpi, tassi, lepri e cinghiali. Superba la vista che si pu\u00f2 godere inoltrandosi sul sentiero che conduce al Massif de la Forna: da una parte tutta la costa dall\u2019Italia all\u2019Esterel, dall\u2019altra la valle del Paillon e le cime del Mercantour. All\u2019interno del parco si trova anche il Fort de la Rev\u00e8re, costruito tra il 1882 e il 1885, per il momento chiuso al pubblico. Durante la seconda guerra mondiale il governo di Vichy vi tenne molti prigionieri alleati, soprattutto piloti inglesi, una sessantina dei quali nel 1942 riusc\u00ec a evadere. Subito sotto il forte si trova l\u2019Astrorama, aperto da marzo a ottobre (le sere da marted\u00ec a sabato in luglio e agosto, nei week end gli altri mesi; ingresso 10 euro): un luogo dedicato al cielo e alle stelle, dove si possono osservare gli astri attraverso un telescopio, ma anche partecipare ai molti eventi a tema che vengono organizzati con regolarit\u00e0.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-della-costa-azzurra\/\">qui<\/a><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-della-costa-azzurra\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2511\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BambeB.png\" alt=\"eze\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8ze \u00e8 un piccolo, intatto borgo medievale appollaiato su uno sperone roccioso a picco sulla costa:\u00a0una volta tanto l\u2019espressione \u00abnido d\u2019aquila \u00bb suona davvero appropriata. 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