{"id":2513,"date":"2020-07-10T00:00:04","date_gmt":"2020-07-09T22:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2513"},"modified":"2020-06-09T17:55:26","modified_gmt":"2020-06-09T15:55:26","slug":"brugnato-il-borgo-a-forma-di-chiave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/brugnato-il-borgo-a-forma-di-chiave\/","title":{"rendered":"Brugnato, il borgo a forma di chiave"},"content":{"rendered":"<h2>Brugnato \u00e8 un antico borgo che mantiene intatta la struttura originale. Una tenaglia, una cornice di case addossate l\u2019una all\u2019altra e chiuse intorno alla chiesa vescovile: fuori confusione e (troppo) cemento, dentro pace, colori, storia, tanti dettagli che parlano di Medioevo.<\/h2>\n<h6>di Andrea Carpi<\/h6>\n<p>Brugnato venne fondata intorno al VII secolo alla confluenza del fiume Vara e del suo affluente Gravegnola, intorno all\u2019insediamento abbaziale dei monaci di San Colombano. Citt\u00e0 dal 999, sede vescovile dal 1133, Brugnato fu per secoli crocevia importante per mercanti e viaggiatori, divenendo baricentro di un\u2019ampia zona dove confluivano le principali vie commerciali che dalla costa di Levanto e delle Cinque Terre risalgono verso Genova da una parte, Luni e la Toscana dall\u2019altra e, oltre gli Appennini, verso Piacenza e Tortona.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2518\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/brugnato2-1024x633.png\" alt=\"brugnato\" width=\"1024\" height=\"633\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Storia<\/h3>\n<p>L\u2019abbazia e la comunit\u00e0 crebbero presto d\u2019importanza economica e politica, e furono protette e riconosciute anche dal potere imperiale, con citazioni nei diplomi di\u00a0Carlo il Grosso (881), Ottone III (996) ed Enrico II (1014), dove si attestavano i numerosi possedimenti brugnatesi, privilegi e poteri e la completa indipendenza da feudatari o vescovi, salvo un diretto assoggettamento alla Santa Sede D\u2019altro canto, la posizione e la crescente importanza non fecero stare tranquilla Brugnato. La citt\u00e0, sotto il controllo della Repubblica di Genova dal XII secolo, fu oggetto di contesa tra le famiglie dei Malaspina e dei Fieschi, che cercavano d\u2019insediarsi nella zona. Nel 1179 venne fondato il castellum di Bozzolo, oggi unica frazione di Brugnato: i genovesi diedero trenta lire al vescovo per la costruzione di questo strategico punto difensivo. Nel 1215, quando Corrado Malaspina occup\u00f2 alcuni forti brugnatesi, fu proprio Genova a respingerlo e a lasciare poi i Fieschi in citt\u00e0 come vicedomini. All\u2019inizio del Trecento, le lotte tra guelfi e ghibellini costrinsero l\u2019allora vescovo di Brugnato a ritirarsi a Pontremoli; Brugnato divenne territorio di sfide e battaglie, passando alternativamente sotto il controllo dei Malaspina e dei Fregoso. Alla met\u00e0 del XVI secolo fu un moto insurrezionale degli abitanti a risolvere la questione, con il ritorno del governo stabile della Repubblica di Genova. Da qui in avanti ne seguir\u00e0 le\u00a0sorti. Genova la dot\u00f2 di autonomi statuti\u00a0e la elev\u00f2 come sede dell\u2019omonimo\u00a0capitanato nel 1607; dal 1637 al 1797\u00a0ebbe inoltre la possibilit\u00e0 di nomina dei\u00a0locali podest\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_2516\" style=\"width: 867px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2516\" class=\"wp-image-2516 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/brugnato4-857x1024.png\" alt=\"brugnato\" width=\"857\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2516\" class=\"wp-caption-text\">Le due absidi e il campanile bicromo della cattedrale.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Visita<\/h3>\n<p>Si pu\u00f2 entrare nel borgo passando sotto la <strong>porta Maestra<\/strong>, detta anche \u00abdella Chiocciola\u00bb, costruita tra l\u2019XI e il XII secolo, epoca a cui risale la struttura del borgo. A sinistra, ancora fuori le mura, c\u2019\u00e8 la bella piazzetta omonima, con il suo notevole acciottolato. Il primo monumento che s\u2019incontra \u00e8 <strong>l\u2019oratorio di San Bernardo<\/strong>, sorto nello stesso periodo della porta come luogo di preghiera per i viandanti ospitati nel vicino ospizio dedicato a Sant\u2019Antonio. Piccolo e raccolto, ospita un bell\u2019altare marmoreo policromo. Il centro, silenzioso, molto curato, \u00e8 un bell\u2019esempio di borgo medievale: un alternarsi di colori e di tipologie di case, portali in pietra arenaria tipica della Lunigiana, piazzette e vicoli. La prima piazza che s\u2019incontra \u00e8 <strong>piazza Maggiore<\/strong> (oggi Brosini): fu per secoli il cuore commerciale e amministrativo del borgo. Oggi si possono ammirare il pozzo e le belle case che circondano la piazza. Poco pi\u00f9 avanti s\u2019incontrano la <strong>cattedrale<\/strong> e l\u2019antico palazzo vescovile, oggi sede del Museo diocesano. La cattedrale dedicata ai Santi Pietro, Lorenzo e Colombano \u00e8 una delle pi\u00f9 belle chiese romaniche del Levante ligure. L\u2019edificio \u00e8 a due navate divise da colonne e sorge sui resti di due chiese preesistenti, la pi\u00f9 antica delle quali, posta sotto l\u2019attuale navata maggiore (visibile attraverso cristalli), \u00e8 databile all\u2019epoca bizantina (VI secolo). Al centro dell\u2019abside, i tre\u00a0volti severi in pietra sbozzata (con funzione apotropaica) rappresentano i tre santi. Notevoli anche l\u2019affresco del XV secolo che raffigura <em>Sant\u2019Antonio abate, con il mantello e il bastone da eremita<\/em>, e quello del XVI secolo con la <em>Presentazione di Ges\u00f9 al tempio<\/em>. Nella piazzetta alle spalle della chiesa si possono ammirare le due absidi, un tempo lambite dal bedale, il canale che portava acqua nel borgo, la bella torre campanaria bicroma e la colonna di arenaria di fine Quattrocento, compresa un tempo nel convento dei padri agostiniani. Il <strong>palazzo vescovile<\/strong>, o episcopio, fu per molti secoli la residenza del vescovo. Costruito sulle fondamenta dell\u2019abbazia di San Colombano, il palazzo \u00e8 stato pi\u00f9 volte rimaneggiato e ampliato: l\u2019intervento pi\u00f9 importante risale alla met\u00e0 del Seicento e fu voluto dal vescovo Giovanni Battista Paggi. Oggi ospita il Museo diocesano, inaugurato nel 2001, con una sezione diocesana e una sezione archeologica. La prima raccoglie numerosi arredi sacri e opere d\u2019arte, oltre all\u2019appartamento del vescovo al piano nobile. Varcato l\u2019arco dei Sessanta ci si trova alla porta Sottana, vicina al bel portale di arenaria dell\u2019<strong>oratorio dei Santi Rocco e Caterina<\/strong>. Da qui, ci si pu\u00f2 inoltrare in via Riva d\u2019Armi o via dell\u2019Ulivo, con le case dipinte, gli archi antisismici e i resti delle murature medievali. Un tempo era il punto di partenza del sentiero per il santuario di Nostra Signora dell\u2019Ulivo, uno dei tanti oratori che i monaci dell\u2019antica abbazia di Brugnato costruivano nei loro possedimenti per pregare e officiare nelle ore diurne. L\u2019attuale costruzione risale al Seicento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2519\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/brugnato3-1024x649.jpg\" alt=\"brugnato\" width=\"1024\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Fuori dal borgo vale la pena visitare anche il <strong>ponte romanico<\/strong> (subito dopo la rotonda dell\u2019autostrada), sul fiume Vara: di probabile origine romana, costituiva il collegamento tra l\u2019Appennino e il mare, lungo la strada che da Pontremoli andava a Sestri Levante. Nel corso dei secoli, i brugnatesi sono dovuti intervenire pi\u00f9 volte a riparare le sue arcate: l\u2019intervento pi\u00f9 antico documentato risale all\u2019anno 1660. Oggi in parte \u00e8 crollato, ma le arcate rimaste testimoniano il grande valore dell\u2019opera e motivano il forte valore simbolico (il punto di passaggio tra mare e monti) che gli \u00e8 stato attribuito per secoli.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-della-liguria-lentroterra\/\">qui<\/a><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-della-liguria-lentroterra\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2520\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BambeC.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brugnato \u00e8 un antico borgo che mantiene intatta la struttura originale. 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