{"id":2657,"date":"2021-05-06T00:00:21","date_gmt":"2021-05-05T22:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2657"},"modified":"2021-04-30T16:09:52","modified_gmt":"2021-04-30T14:09:52","slug":"ossana-ai-piedi-della-presanella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/ossana-ai-piedi-della-presanella\/","title":{"rendered":"Ossana: un paradiso ai piedi della Presanella"},"content":{"rendered":"<h2>Ossana \u00e8 un borgo\u00a0\u00e8 posizionato in una conca nell\u2019Alta val di Sole, esattamente all\u2019imbocco della val di Peio, ai piedi delle cime del gruppo della Presanella.<\/h2>\n<h6>di Valentina Schenone<\/h6>\n<p>Ossana \u00e8 dominata\u00a0dalla torre del castello di San Michele, circondata da robuste mura aggrappate a un pendio roccioso che lambisce il centro abitato. L\u2019acqua divide il borgo capoluogo e le sue due frazioni, con il torrente Noce che arriva da nord (e divide Peio da Cusiano) e il torrente Vermigliana da ovest (oltre il quale si trova Fucina). Risalendo la strada alta dopo la chiesa parrocchiale di San Vigilio, si apre, al termine di una facile passeggiata, l\u2019incantevole Valpiana, stretta tra alti alberi e circondata da\u00a0un profondo silenzio, punto di partenza per altre escursioni, dalle pi\u00f9 semplici alle pi\u00f9 impegnative.<\/p>\n<div id=\"attachment_2662\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2662\" class=\"wp-image-2662 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ossana-2-1024x529.png\" alt=\"ossana\" width=\"1024\" height=\"529\" \/><p id=\"caption-attachment-2662\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di San Michele, che domina il borgo.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La storia<\/strong><\/h3>\n<p>Vari scavi archeologici e ritrovamenti, compresi alcuni nell\u2019area del castello di San Michele, certifi cano la presenza dell\u2019uomo lungo le rive del Noce nell\u2019et\u00e0 del bronzo, seguita poi da quella romana, gota e longobarda. Il dosso roccioso su cui sorge il castello \u00e8 stato da sempre un punto di difesa e controllo su questo territorio di transito, cos\u00ec strategico da essere conteso nel corso dei secoli da principi vescovi, conti e famiglie feudali. Il castello (forse di epoca longobarda ma citato solo dal 1191) nel 1267, mentre si trovava sotto il potere di Trento, fu usurpato da Mainardo II del Tirolo, per poi passare a Giacomino de Federicis e alle famiglie Heyford e Bertelli di Caderzone. Nel 1525, il colpo di scena: il maniero fu conquistato dai contadini (nel corso della cosiddetta \u00abGuerra rustica\u00bb, una rivolta contadina contro il servaggio feudale). Repressa nel sangue la ribellione, le milizie vescovili tornarono\u00a0padrone della situazione e del castello che successivamente pass\u00f2 a signori veneti. Purtroppo lo scorcio fi nale della sua storia vide saccheggi da parte sia dei francesi sia dei bavaresi. Oggi \u00e8 di propriet\u00e0 della Provincia autonoma di Trento. I primi documenti in cui si cita Vulsana (l\u2019antico nome, di derivazione latina, di Ossana) sono della fi ne del XIII secolo, e per lungo tempo il paese \u00e8 stato il centro politico, ecclesiastico\u00a0(con la pieve di Ossana) e amministrativo dell\u2019Alta val di Sole. Per tutto il Medioevo e l\u2019et\u00e0 moderna Ossana \u00e8 stato un fi orente villaggio dedito a scambi commerciali con le altre valli trentine e quelle lombarde. L\u2019allora attiva estrazione del ferro nelle miniere di Comasine (val di Peio) \u2013 in quella che oggi \u00e8 diventata la frazione di Fucine ci si occupava della lavorazione di questo materiale \u2013 determin\u00f2 un forte fenomeno immigratorio tra il 1350 e il 1600, specialmente dalla Lombardia, che ha lasciato un\u2019influenza ancora oggi presente nella parlata. Nel dicembre del 1800 a Fucine si verific\u00f2 un sanguinario scontro tra truppe napoleoniche e austriache, con queste ultime che ebbero la meglio. Le terribili battaglie della Grande Guerra sul fronte del Tonale sono ricordate invece dall\u2019area dell\u2019ex-cimitero di guerra austroungarico dove furono sepolti oltre millequattrocento soldati. Le cronache raccontano anche dell\u2019incendio della vecchia canonica nel 1918 a opera dei soldati italiani scesi dalle montagne al termine del conflitto, la cui fine port\u00f2, per fortuna, a delineare un confine non pi\u00f9 tra due stati in guerra ma tra due regioni, oggi dedite al turismo.<\/p>\n<div id=\"attachment_2660\" style=\"width: 1009px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2660\" class=\"size-full wp-image-2660\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ossana-4.png\" alt=\"ossana\" width=\"999\" height=\"849\" \/><p id=\"caption-attachment-2660\" class=\"wp-caption-text\">La chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova, gioiello tardobarocco.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La visita<\/strong><\/h3>\n<p>Se si arriva da Trento, \u00e8 all\u2019altezza della frazione di Cusiano (dove vale una visita la pregevole <strong>chiesetta di Santa Maria Maddalena<\/strong>, proprio sulla provinciale, che ospita all\u2019interno un ciclo di preziosi affreschi di fine Quattrocento firmati da Giovanni e Battista Baschenis, ispirati alla Legenda aurea di Jacopo da Varazze, e due lapidi sepolcrali del 1556 e del 1589) che si sale verso Ossana. Entrando in paese si incontra la <strong>chiesa di San Vigilio<\/strong>, dedicata al santo che port\u00f2 il cristianesimo in Trentino, circondata e protetta dall\u2019alto dal fitto bosco. Gi\u00e0 documentata dal 1183, venne riedificata nel 1497 e 1558: l\u2019aspetto rinascimentale del corpo principale contrasta pesantemente con le fattezze romaniche del campanile. Il portale principale, riparato da un piccolo portico su due colonne, mostra lo stemma del cardinale Madruzzo, principe vescovo di Trento nel XVI secolo, e fa rivivere nei nomi incisi i due personaggi che amministravano questo luogo nel 1536, anno della costruzione del portico: il canonico, Nicol\u00f2 de Neuhaus, e il pievano, Camillo Zanelli. Aperto sulla piazza, che prende il nome dalla chiesa, si trova un piccolo portale laterale sovrastato da un affresco di san Vigilio. Gli interni si presentano tendenzialmente spogli, facendo cos\u00ec risaltare il poco che vi \u00e8 ospitato: una seicentesca ancona lignea dell\u2019antico altare maggiore, realizzata nel Seicento, il grande pulpito di Giovanni Battista Ramus, e in fondo alla navata un frammento di una decorazione bascheniana. Su\u00a0una ripida collina poggia il <strong>castello di San Michele<\/strong>, prezioso a livello archeologico: gli scavi hanno portato in luce i resti di un\u2019antica cappella dedicata al santo, venerato dai longobardi, precedente all\u2019edificazione del resto del complesso, un ritrovamento che sembra confermare le radici longobarde di Ossana. La struttura \u00e8 protetta da una doppia cinta di mura, spesse fino a quasi tre metri, tra le quali la popolazione poteva rifugiarsi in caso di pericolo. Il mastio, alto ben venticinque metri, \u00e8 l\u2019unica parte integralmente conservata. L\u2019accesso attraverso il grande arco era protetto dal classico ponte levatoio e introduceva al grande cortile interno. Il castello \u00e8 visitabile al pubblico dal 2014 e d\u2019estate ospita laboratori per bambini e ragazzi, mentre nel periodo natalizio si anima dei tanti presepi che poi si estendono nel borgo tra v\u00f2lti, finestre e vecchie stalle. Per le tappe successive della visita, non resta che seguire il richiamo dell\u2019acqua che scorre.<\/p>\n<div id=\"attachment_2661\" style=\"width: 676px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2661\" class=\"size-large wp-image-2661\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ossana-3-666x1024.png\" alt=\"ossana \" width=\"666\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2661\" class=\"wp-caption-text\">La chiesa di San Vigilio, nel centro del paese.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Costeggiando il Noce sulla strada verso il campo sportivo si giunge ai piedi della <strong>chiesa di Sant\u2019Antonio da Padova<\/strong>, eretta tra il 1686 e il 1718 sopra il colle Tomino, sul quale si snoda un suggestivo percorso del calvario attraverso settecentesche edicole dipinte. La chiesa \u00e8 un piccolo ma importante esempio dell\u2019arte tardobarocca in val di Sole: oltre al bel portale, al suo interno fioriscono le elaborate decorazioni a stucco del comasco Filippo Boni e gli affreschi di Giovanni Marino dalla Torre di Mezzana. Sulle pareti non mancano tele di pregio, sei per la precisione, a opera di Domenico Bonora di Cavalese. Davanti alla chiesa sorge il momumento al Kaisersch\u00fctze (fucilieri dell\u2019esercito austriaco, reclutati per leva anche tra i giovani del Trentino nel periodo austroungarico), realizzato nel 1917 dallo scultore Othmar Schrott-Vorst (1882-1963), a guardia del cimitero di guerra austroungarico smantellato nel 1942. Oggi l\u2019area ha preso il nome di <strong>\u00abParco della Pace\u00bb<\/strong>. Scendendo invece verso il torrente Vermigliana e seguendo sulla sinistra l\u2019indicazione del sentiero che sale verso il bosco si arriva all\u2019<strong>orto botanico Derniga<\/strong> (raggiungibile anche da un comodo sentiero nei pressi della parrocchiale): una vera e propria oasi di tranquillit\u00e0 con decine di specie di alberi, arbusti e piante, e completa di area didattica dedicata ai giovanissimi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-del-trentino\/\">qui<\/a><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/borghi-del-trentino\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2664\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/borghi-del-trentino.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ossana \u00e8 un borgo\u00a0\u00e8 posizionato in una conca nell\u2019Alta val di Sole, esattamente all\u2019imbocco della val di Peio, ai piedi delle cime del gruppo della Presanella. di Valentina Schenone Ossana \u00e8 dominata\u00a0dalla torre del castello di San Michele, circondata da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":2663,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[210],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ossana-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2657"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2657"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2694,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2657\/revisions\/2694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}