{"id":2842,"date":"2022-06-05T00:00:13","date_gmt":"2022-06-04T22:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2842"},"modified":"2022-05-31T12:41:07","modified_gmt":"2022-05-31T10:41:07","slug":"il-castello-di-lerici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/il-castello-di-lerici\/","title":{"rendered":"Il castello di Lerici"},"content":{"rendered":"<h2>Il castello di Lerici sorge sulla balza che chiude verso sud la baia sulla quale si affaccia il delizioso abitato di Lerici. Guardandola sembra di vedere un imponente vascello pronto a salpare e a solcare i mari.<\/h2>\n<h6>Di Simone Caldano<\/h6>\n<p>Il castello di Lerici, certo, ma un po\u2019 di storia, prima di tutto. Genova acquist\u00f2 Lerici dai signori di Arcola e di Vezzano nel 1152 e nel 1174 distrusse il castello che vi era stato in precedenza innalzato dai Malaspina, ma non ne costru\u00ec uno nuovo: all\u2019epoca il luogo non era considerato di grande importanza strategica, tant\u2019\u00e8 vero che negli stessi anni era in corso la fortificazione del borgo di Porto Venere.<\/p>\n<h3>Il trionfo della Superba su Pisa, la sua eterna nemica<\/h3>\n<p>In seguito, per\u00f2, il peso della breve distanza da Pisa, <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/campo_pisano\/\">nemica giurata della Superba<\/a>, si fece sentire: tra il 1195 e il 1217 i rappresentanti delle due citt\u00e0 s\u2019incontrarono a Lerici per ben cinque volte per definire le rispettive spettanze. Nel 1241 i pisani trionfarono contro i genovesi nella battaglia dell\u2019isola del Giglio, dopodich\u00e9 si spinsero fino a Lerici e iniziarono a dotare il villaggio di nuove fortificazioni.<\/p>\n<p>Genova non aveva alcuna intenzione di fare i conti con un avamposto della sua eterna nemica in una posizione cos\u00ec delicata, perci\u00f2 \u2013 come sappiamo dagli Annali genovesi di Bartolomeo Scriba e dall\u2019iscrizione sull\u2019architrave del portale di Sant\u2019Anastasia, la cappella del castello \u2013 nel 1256 assedi\u00f2 il castello e stravinse sui pisani. \u00c8 a questo punto che inizi\u00f2 la costruzione e prende forma il castello di Lerici che ora vediamo.<\/p>\n<p>A partire dal 1273 la Superba promosse anche la riedificazione del borgo. Nel 1340 e nel 1354 ebbero luogo alcuni interventi sul castello, che probabilmente si svolsero negli ambienti interni. La vicenda del luogo fu molto tormentata nel XV secolo: tra il 1426 e il 1437 il castello di Lerici e il borgo \u2013 con Porto Venere \u2013 finirono nelle mani degli Aragonesi, tra il 1469 e il 1479 sotto gli Sforza, ma in seguito torn\u00f2 definitivamente sotto la Superba.<\/p>\n<h3>L\u2019et\u00e0 moderna<\/h3>\n<p>A partire dal 1555 s\u2019intervenne sulla cinta muraria esterna, che fin\u00ec per protendersi verso il mare e fu sopraelevata. L\u2019imponente torre pentagonale che d\u00e0 verso il paese e la cortina adiacente risalgono alla fase del XIII secolo: si vedano le splendide murature in opera quadrata e i coronamenti a triplice \u2013 nella cinta muraria \u2013 e quadruplice \u2013 nella torre \u2013 frangia di archetti pensili, che ci indicano l\u2019altezza originaria delle mura: l\u2019innalzamento al\u00a0di sopra delle cornici \u00e8 dovuto all\u2019intervento cinquecentesco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2846\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/il-castello-di-lerici-2-1024x697.png\" alt=\"il castello di lerici\" width=\"1024\" height=\"697\" \/><\/p>\n<h3>Dentro il castello di Lerici<\/h3>\n<p>Saliamo la scalinata che conduce all\u2019ingresso ed entriamo dal lato posteriore, passando attraverso un atrio che affaccia sul cortile interno. L\u2019ambiente principale \u00e8 a forma di trapezio irregolare e comunica con sei vani rettangolari, che affacciano verso l\u2019esterno\u00a0per mezzo di feritoie strette e profonde. In due di questi si sviluppa la cappella del castello, intitolata a Sant\u2019Anastasia, e un terzo coincide con il suo atrio.<\/p>\n<p>Questi vani si dispongono a ovest della torre pentagonale, che ne ingloba una pi\u00f9 piccola della stessa forma, che probabilmente dev\u2019essere attribuita all\u2019intervento pisano del 1241, insieme ad altre strutture murarie. La torre pentagonale con gli angoli ottusi rivolti verso terra ha un precedente nel Castel d\u2019Appio di Ventimiglia e trova riscontri in fortificazioni di grande prestigio: Prato, Augusta, Melfi nella fase degli Angi\u00f2.<\/p>\n<h3>La cappella di\u00a0Sant\u2019Anastasia<\/h3>\n<p>A distanza assai minore, torri molto simili si trovano nei villaggi di Arcola e di Vezzano. Soffermiamoci sulla cappella di Sant\u2019Anastasia. Sia le due campate rettangolari sia l\u2019atrio hanno una copertura a volte a crociera montate su robusti costoloni a spigolo vivo.<\/p>\n<p>Vi si accede da un portale con strombatura poco profonda, individuata da colonnine con capitelli \u00e0 crochets. Due mensole, a loro volta connotate da motivi vegetali, sorreggono l\u2019architrave sul quale si dispiega un\u2019iscrizione che illustra le circostanze in cui, nel 1256, Genova sottrasse Lerici a Pisa e intraprese la costruzione del castello.<\/p>\n<p>Questo elemento architettonico si trova alla base di una lunetta a sesto acuto, entro la quale si apre una monofora cruciforme passante, circondata da due clipei concentrici. Tutte le parti del complesso riconducibili all\u2019intervento duecentesco sono l\u2019ennesima prova significativa \u2013 qualora ce ne fosse stato bisogno \u2013 della grande perizia dei magistri antelami: ecco la muratura in opera quadrata; il trattamento non molto elaborato dei dettagli scolpiti.<\/p>\n<p>Al culmine della torre le frange di archetti ricavati in un solo concio, con bordo superiore orizzontale, che una volta di pi\u00f9 alternano il marmo bianco e il marmo verde scuro, cos\u00ec come il settore\u00a0sottostante della muratura e alcuni elementi architettonici della cappella, quali la ghiera del portale e i costoloni delle volte; la capacit\u00e0 di adottare efficaci variazioni sul tema, come vediamo nelle cornici della cortina muraria, che si compongono di archetti pensili in laterizio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/liguria-medievale\/\">qui<\/a>.<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/liguria-medievale\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2858\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/liguria-medievale.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il castello di Lerici sorge sulla balza che chiude verso sud la baia sulla quale si affaccia il delizioso abitato di Lerici. Guardandola sembra di vedere un imponente vascello pronto a salpare e a solcare i mari. 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