{"id":2848,"date":"2022-06-10T00:00:18","date_gmt":"2022-06-09T22:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2848"},"modified":"2022-05-31T12:39:47","modified_gmt":"2022-05-31T10:39:47","slug":"oliva-gessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/oliva-gessi\/","title":{"rendered":"Oliva Gessi"},"content":{"rendered":"<h2>Oliva Gessi \u00e8 uno dei comuni pavesi pi\u00f9 piccoli e si trova sulle colline tra Casteggio e Montalto Pavese, a cavallo tra le valli dei torrenti Rile Verzate e Rile San Zeno. Grazie al terreno calcareo, qui il riesling italico ha trovato la sua patria di elezione. Ha dato i natali a san Luigi Versiglia.<\/h2>\n<h6>Di Adriana Maria Soldini<\/h6>\n<p>Oliva Gessi verrebbe dal termine \u00aboliva\u00bb o \u00abolivetta\u00bb, nome del ligustro, oppure da un ulivo secolare vicino alla parrocchiale. Non si esclude che possa derivare da santa Oliva martire, ritratta nella cappella gentilizia del castello. La seconda parte del nome, aggiunta nel 1865, si riferisce alla frazione allora pi\u00f9 popolosa ed \u00e8 relativa a depositi gessosi (formazione gessoso-solfifera) sfruttati in antico.<\/p>\n<p>Il borgo \u00e8 noto fin dal 972, quando fu donato dall\u2019imperatore Ottone I alla nuora Teofano, che a sua volta lo diede con altri beni al monastero pavese di Santa Maria delle Cacce. Il nome compare nel diploma del 6 ottobre 998 dell\u2019imperatore Ottone III, con cui viene confermato tra i possedimenti del monastero pavese di San Martino.<\/p>\n<p>Nel 1164 pass\u00f2 a Pavia e venne incluso nella podesteria o squadra di Montalto, infeudata ai Belcredi. Prima del XVII secolo pass\u00f2 alla famiglia pavese Isimbardi.<\/p>\n<div id=\"attachment_2854\" style=\"width: 1005px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2854\" class=\"size-full wp-image-2854\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/oliva-gessi-1.png\" alt=\"oliva gessi \" width=\"995\" height=\"664\" \/><p id=\"caption-attachment-2854\" class=\"wp-caption-text\">Il teatro parrocchiale Maurizio Defilippi.<\/p><\/div>\n<h3>La visita<\/h3>\n<p>L\u2019attuale borgo di Oliva Gessi risale alla seconda met\u00e0 del Settecento, quando venne ristrutturato abbattendo le casupole di sassi e malta. Intorno ad ampie corti si sviluppano i portici, le stalle, le cascine, la grande casa dei massari a due piani con stanze illuminate, grandi finestre, sottotetto con ballatoio, ampie logge coperte, secondo il modello della grande cascina lombarda di pianura.<\/p>\n<p>Dalla provinciale si arriva nel piazzale con attorno il municipio e il <strong>teatro parrocchiale<\/strong> <strong>Maurizio Defilippi<\/strong> (1926),\u00a0che con i suoi novanta posti a sedere \u00e8 tra i pi\u00f9 grandi d\u2019Europa in relazione al numero degli abitanti. Dal 1974 vi opera la compagnia dialettale G\u201974, fondata dall\u2019attore comico vogherese Beppe Buzzi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ulivo<\/strong> davanti al teatro secondo alcuni studiosi potrebbe risalire all\u2019epoca romana, la ceppaia ha prodotto nuovi polloni. Vicino alla chiesa c\u2019\u00e8 un altro ulivo secolare, e uno molto antico \u00e8 presente nella Tenuta Oliva, nell\u2019area chiamata un tempo \u00abbotanica\u00bb per le sperimentazioni agronomiche e le coltivazioni\u00a0praticate. Di fi anco al teatro si trova la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo.<\/p>\n<div id=\"attachment_2853\" style=\"width: 724px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2853\" class=\"size-large wp-image-2853\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/oliva-gessi-2-714x1024.png\" alt=\"oliva gessi \" width=\"714\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2853\" class=\"wp-caption-text\">Il vecchissimo ulivo nei pressi del teatro.<\/p><\/div>\n<p>Di origini antiche, \u00e8 citata per la prima volta in una bolla pontificia del 1185 e fu riedificata entro il 1682. All\u2019interno conserva una statua\u00a0seicentesca della Madonna della cintura e tre affreschi (XVIII secolo) lungo la navata: <em>Il battesimo di Ges\u00f9 al Giordano<\/em>, <em>San Francesco che riceve le stimmate<\/em> e il <em>Martirio di san Pietro da Verona<\/em>. Il fonte battesimale poggia su una colonnina di probabile et\u00e0 romana (tel. 0383 876210).<\/p>\n<h3>La salita e il castello<\/h3>\n<p>Di fronte alla chiesa \u00e8 stata eretta<strong> la salita dei Martiri<\/strong>, una scalinata inaugurata il 25 giugno 2005 nel quinto anniversario della canonizzazione dei santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario. Nel centro di Oliva Gessi, sulla provinciale, sorge in posizione dominante il <strong>castello<\/strong>, che la famiglia Isimbardi trasform\u00f2 in dimora signorile nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<div id=\"attachment_2852\" style=\"width: 686px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2852\" class=\"size-large wp-image-2852\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/oliva-gessi-3-676x1024.png\" alt=\"oliva gessi\" width=\"676\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2852\" class=\"wp-caption-text\">La salita dei Martiri.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019origine dell\u2019edificio daterebbe al X secolo. Presenta una corte centrale con ampia porta carraia a est. Posto su un alto muraglione di sostegno, un terrazzo cinge il castello su tre lati. Il lato orientale e quello settentrionale sarebbero autentici, ma molto rimaneggiati. Sul lato occidentale si trova una piccola <strong>cappella gentilizia<\/strong>, ricca di affreschi realizzati tra la fine del XVII e l\u2019inizio del XVIII secolo, fra i quali spiccano la pala d\u2019altare che ritrae la <em>Madonna nera di Oropa fra i santi Francesco, Carlo Borromeo, Francesco di Sales<\/em> e, sotto a essa, il piccolo ovale con <em>Santa Oliva<\/em> vergine e martire.<\/p>\n<p>Forse l\u2019edificio antico vicino alle mura di Oliva Gessi fu in principio destinato ad abitazione del custode o a portineria, mentre il <strong>cascinale C\u00f2 da dl\u00e0<\/strong> ha decorazioni architettoniche dal lato verso le mura del castello. Nella domenica in prossimit\u00e0 del 3 maggio a Oliva si tiene l\u2019antica festa dell\u2019<em>Inventio Crucis<\/em> (cio\u00e8 del ritrovamento della Croce), che rinnova l\u2019uso d\u2019inserire piccole croci di cera benedette dal parroco in nicchie chiuse da mattoni mobili, agli angoli del castello, per evocare la protezione divina dalle calamit\u00e0.<\/p>\n<h3>Santi, corti e gelsi<\/h3>\n<p>Proseguendo sulla provinciale, si passa sotto il <strong>Vult\u00f6<\/strong>, arco a tutto sesto in mattoni che sostiene il grande muraglione, cosparso di piante di cappero, che imbriglia il terrapieno su cui si apre il giardino all\u2019italiana e fa da raccordo con la <strong>casa natale di san Luigi Versiglia<\/strong> (nato il 5 giugno 1873), vescovo e martire salesiano, ispirato a prendere gli ordini da Don Bosco, trucidato in Cina il 25 febbraio 1930 e canonizzato nel 2000 da papa Giovanni Paolo II.<\/p>\n<div id=\"attachment_2851\" style=\"width: 1009px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2851\" class=\"size-full wp-image-2851\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/oliva-gessi-4.png\" alt=\"oliva gessi\" width=\"999\" height=\"666\" \/><p id=\"caption-attachment-2851\" class=\"wp-caption-text\">La casa natale di san Luigi Versiglia con il Vult\u00f6 e il muraglione del castello.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019abitazione \u00e8 un modesto edificio (1832) trasformato in museo, sulla cui facciata \u00e8 stata posta una lapide marmorea (1930) con l\u2019effigie del santo in un medaglione bronzeo. All\u2019interno, oggetti personali, ricordi della vita in Cina, fotografie, documenti e altri materiali.<\/p>\n<p>Sempre a Oliva Gessi, in via Centro, 5, s\u2019incontra il complesso di <strong>Corte dei Gelsi<\/strong> (XIX secolo), uno splendido esempio di architettura rurale, su cui spiccano i notevoli motivi decorativi a traforo delle pareti in mattoni dei fienili. In localit\u00e0 Gessi l\u2019antica cava presenta alcuni affioramenti fossili, una ricca flora spontanea con vivaci fioriture e ordinati filari di vigneti.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? Clicca <a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/oltrepo-pavese\/\">qui<\/a>.<a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/oltrepo-pavese\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2856\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/oltrepo\u0300-pavese.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oliva Gessi \u00e8 uno dei comuni pavesi pi\u00f9 piccoli e si trova sulle colline tra Casteggio e Montalto Pavese, a cavallo tra le valli dei torrenti Rile Verzate e Rile San Zeno. Grazie al terreno calcareo, qui il riesling italico ha trovato la sua patria di elezione. Ha dato i natali a san Luigi Versiglia. 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