{"id":2972,"date":"2023-08-01T00:00:05","date_gmt":"2023-07-31T22:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=2972"},"modified":"2023-07-25T11:00:49","modified_gmt":"2023-07-25T09:00:49","slug":"tutte-le-spiagge-della-maddalena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/tutte-le-spiagge-della-maddalena\/","title":{"rendered":"Tutte le spiagge della Maddalena"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"p1\">Tutte le spiagge della Maddalena in un contesto naturale fatto da sessanta tra isole e isolotti, un arcipelago di scisto e granito appoggiato su un mare turchese, un paradiso naturale che emoziona di miglio in miglio, sia in mare sia a terra, sia sopra sia sotto l\u2019acqua.<\/h2>\n<h6>Di Andrea Carpi.<\/h6>\n<p class=\"p1\">Tutte le spiagge della Maddalena in un arcipelago (dal 1996 protetto da un parco naturale) che \u00e8 un luogo da sogno, di una bellezza tale che pu\u00f2 lasciare senza fiato. Ma la bellezza \u00e8 ambita da tutti, e nei mesi di sovraffollamento rischia di diventare opaca, di perdersi nel via vai (con poche regole e pochissimi controlli) di gommoni e natanti, nella difficolt\u00e0 di trovare un posteggio o un angolo di spiaggia dove posare un telo, nell\u2019odore di crema abbronzante e gasolio che pu\u00f2 sovrastare le essenze profumate della macchia mediterranea.<\/p>\n<div id=\"attachment_2980\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2980\" class=\"wp-image-2980 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-1-1024x528.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1024\" height=\"528\" \/><p id=\"caption-attachment-2980\" class=\"wp-caption-text\">Il borgo della Maddalena visto dal mare.<\/p><\/div>\n<h3>La Maddalena<\/h3>\n<p class=\"p1\">La Maddalena \u00e8 l\u2019isola principale, il porto di sbarco quando si arriva da Palau e l\u2019unica \u2013 insieme a Caprera, a cui \u00e8 collegata da un istmo artificiale \u2013 a essere abitata. Frequentata dal neolitico, l\u2019isola venne poi di fatto abbandonata dalla fine dell\u2019impero romano fino al XVII secolo, quando vi si stabilirono dei pastori corsi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Verso la met\u00e0 del Settecento il ministro per la Sardegna, Giovanni Battista Bogino (che grazie all\u2019assonanza del suo nome con il termine catalano buchi, \u00abcarnefice\u00bb, e per la gestione da colonizzatore dell\u2019isola, \u00e8 entrato in modo poco lusinghiero in diverse espressioni malauguranti in\u00a0lingua sarda: <em>ancu ti curxat su buginu<\/em>, \u00abil boia si prender\u00e0 anche te\u00bb), mand\u00f2 sull\u2019isola un distaccamento militare e nel giro di una ventina d\u2019anni si form\u00f2 il primo insediamento intorno a Cala Gavetta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il 23 febbraio 1793, la giovane comunit\u00e0 dovette affrontare l\u2019attacco dell\u2019esercito francese guidato da un ufficiale corso di poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, Napoleone Bonaparte, che prese Santo Stefano, ma fu poi respinto dal coraggio e dalla resistenza dei sardi. A mettersi in luce fu il maddalenino Domenico Millelire, prima Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare della Marina militare italiana.<\/p>\n<p class=\"p1\">Millelire, consapevole dell\u2019evidente inferiorit\u00e0 di uomini e mezzi, decise di sfruttare la strategia e la conoscenza del territorio, spostando pi\u00f9 volte uno dei cannoni a disposizione per colpire le navi francesi, costringendole infine alla fuga.<\/p>\n<div id=\"attachment_2982\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2982\" class=\"wp-image-2982 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-768x1024.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"768\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-2982\" class=\"wp-caption-text\">La Maddalena, il centro storico.<\/p><\/div>\n<h3>Il centro storico<\/h3>\n<p class=\"p1\">Prima di lanciarci alla scoperta di tutte le spiagge della Maddalena merita fare un giro nel borgo. Il centro storico ruota intorno a via Garibaldi ed \u00e8 compreso all\u2019incirca tra il porto, il lungomare (in piazza 23 Febbraio, al centro della rotatoria, c\u2019\u00e8 l\u2019alta colonna Garibaldi, eretta nel 1907 per il primo centenario della nascita, mentre nella parte pedonale \u00e8 stata deposta una delle palle di cannone sparate dalle truppe di Napoleone) e il <strong>forte di Sant\u2019Andrea<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La chiesa di Santa Maria Maddalena<\/strong> fu costruita tra il 1814 e il 1819 grazie all\u2019interessamento del barone Giorgio Andrea des Geneys, al posto della precedente parrocchiale ormai insufficiente. In chiesa si trovano un bell\u2019altare policromo e un grande crocifisso ligneo, entrambi di scuola genovese, mentre nel museo diocesano si possono ammirare i candelabri d\u2019argento e il crocifisso che l\u2019<strong>ammiraglio Nelson<\/strong> don\u00f2 all\u2019isola.<\/p>\n<p class=\"p1\">Garibaldi ritorna anche nella piazza omonima,\u00a0cuore del borgo: la sua statua in bronzo troneggia tra il municipio, il mercato civico e i tanti caff\u00e8 e ristoranti che la animano.<\/p>\n<h3>Villa Webber<\/h3>\n<p class=\"p1\">Prima di lasciare il borgo, per andare a scoprire cale, anfratti e tutte le spiagge della Maddalena disseminate nei 45 chilometri di costa dell\u2019isola, vale la pena fare una breve sosta a villa Webber (in localit\u00e0 Padule, ai margini dell\u2019abitato andando verso Tegge), una splendida dimora in stile moresco italiano, costruita sul finire dell\u2019Ottocento dall\u2019inglese James Phillips Webber (un uomo d\u2019affari, o forse una spia) che vi abit\u00f2 fino alla morte, negli anni Venti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Gli arredi (tra i quali \u2013 si dice \u2013 una straordinaria biblioteca) furono messi all\u2019asta e la villa rest\u00f2 disabitata fino al 1943, quando per meno di un mese fu la prigione di Benito Mussolini, che qui rest\u00f2 dal 7 al 27 agosto prima di essere trasferito sul Gran Sasso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2986 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-25-alle-10.47.04.png\" alt=\"tutte le spiagge della maddalena\" width=\"1126\" height=\"712\" \/><\/p>\n<h3>Le spiagge<\/h3>\n<p class=\"p1\">Si pu\u00f2 andare incontro a tutte le spiagge della Maddalena uscendo dal paese (in senso orario) dove si parte con\u00a0<strong>punta Tegge<\/strong> (il nome viene dalle lastre di pietra usate per coprire le case), un arenile di sabbia dorata con fondale roccioso e profondo e altre piccole calette celate tra la scogliera\u00a0granitica.<\/p>\n<p class=\"p1\">Poco pi\u00f9 avanti ecco <strong>cala Francese<\/strong>, una profonda insenatura nel granito: fino a met\u00e0 Novecento era attiva una cava molto importante, oggi visitabile. Cala Francese \u00e8 il nome della pi\u00f9 grande (e sabbiosa) tra le spiaggette che si nascondono in questo braccio di mare (non ci sono indicazioni o cartelli: bisogna cercarle con un po\u2019 di pazienza).<\/p>\n<div id=\"attachment_2984\" style=\"width: 1262px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2984\" class=\"wp-image-2984 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-4.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1252\" height=\"888\" \/><p id=\"caption-attachment-2984\" class=\"wp-caption-text\">La Madonnetta\u00a0di punta Carlotto.<\/p><\/div>\n<p class=\"p1\">La baia, quasi un piccolo fiordo, arriva a punta Carlotto, dove si trovano la vecchia batteria militare e \u2013 bianca e azzurra come una visione greca in una prateria di massi di granito \u2013 la cappella della Madonnetta, che secondo la tradizione venne costruita nel 1923 dal capoposto della batteria, nel luogo in cui un pescatore di aragoste, qualche anno prima, aveva deposto un\u2019immagine della Madonna come ex voto dopo essere scampato a una forte mareggiata di maestrale.<\/p>\n<div id=\"attachment_2985\" style=\"width: 1262px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2985\" class=\"size-full wp-image-2985\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-5.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1252\" height=\"728\" \/><p id=\"caption-attachment-2985\" class=\"wp-caption-text\">Punta Carlotto.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Bassa Trinit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"p1\">Dopo, la strada inizia a salire tra bassa macchia mediterranea e rocce dalle\u00a0forme stravaganti; poche curve e si apre un panorama sontuoso , prima verso nord (nelle belle giornate si distinguono bene le cime della <strong>Corsica<\/strong>, che a primavera possono apparire ancora innevate) e poi sull\u2019altro versante, con il paese subito sotto e davanti <strong>Santo Stefano<\/strong> e <strong>Palau<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Scendendo nella parte settentrionale dell\u2019isola si arriva a <strong>Bassa Trinit\u00e0<\/strong>, considerata tra le spiagge pi\u00f9 belle della Maddalena, per le dune di sabbia bianca e fine che la caratterizzano, tra rocce rosate e vegetazione bassa alle spalle. \u00c8 custodita tra uno sperone di roccia alto 128 metri, un tempo usato come batteria\u00a0militare, e piccole calette di granito collegate tra esse.<\/p>\n<div id=\"attachment_2983\" style=\"width: 1262px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2983\" class=\"size-full wp-image-2983\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-9.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1252\" height=\"849\" \/><p id=\"caption-attachment-2983\" class=\"wp-caption-text\">La bellezza selvaggia di Bassa Trinit\u00e0.<\/p><\/div>\n<p class=\"p1\">Il nome deriva dalla chiesa della Trinit\u00e0, costruita al centro dell\u2019insediamento dei primi abitatori corsi e ancora oggi luogo di culto molto caro agli isolani. Il fondale \u00e8 basso e sabbioso, i colori dell\u2019acqua tra turchese, azzurro e verde.<\/p>\n<h3>Abbatoggia e altre spiagge<\/h3>\n<p class=\"p1\">Dall\u2019incrocio per Bassa Trinit\u00e0 parte anche un\u2019altra strada, sterrata, che porta nella zona di <strong>Abbatoggia<\/strong> (dal nome di un isolotto propsicente). Qui ci sono alcune piccole spiagge sabbiose, abbastanza appartate (gli ospiti del campeggio non sono pochi), con nomi curiosi come <strong>lo Strangolato<\/strong> e <strong>l\u2019Uomo Morto<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Altrettanto (e giustamente) famosa tra tutte le spiagge della Maddalena \u00e8 <strong>Monti d\u2019\u00e0 Rena<\/strong>, che deve il nome alla duna alta oltre dieci metri di sabbia chiara e fine che domina la spiaggia. Il fondale \u00e8 basso e sabbioso e affiorano qua e l\u00e0 piccoli scogli di granito, che regalano sfumature di rosso e di rosa alla spiaggia e al litorale.<\/p>\n<div id=\"attachment_2981\" style=\"width: 1262px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2981\" class=\"size-full wp-image-2981\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-7.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1252\" height=\"849\" \/><p id=\"caption-attachment-2981\" class=\"wp-caption-text\">La grande duna di Monti d\u2019\u00e0 Rena.<\/p><\/div>\n<h3>Sul versante orientale<\/h3>\n<p class=\"p1\">Superata la <strong>spiaggia del Cardellino<\/strong>, sorella minore di <strong>Monti d\u2019\u00e0 Rena<\/strong>, si raggiunge il versante orientale dell\u2019isola. Assomiglia a un piccolo fiordo l\u2019insenatura di <strong>cala Lunga<\/strong>, con la spiaggia di sabbia chiara incassata tra le rocce e un mare che il sole rende di un azzurro d\u2019incredibile intensit\u00e0. Il luogo \u00e8 molto bello,\u00a0nonostante la presenza di un grande complesso turistico cresciuto intorno e sopra la baia.<\/p>\n<div id=\"attachment_2979\" style=\"width: 1522px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2979\" class=\"size-full wp-image-2979\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tutte-le-spiagge-della-maddalena-6.jpg\" alt=\"Tutte le spiagge della Maddalena\" width=\"1512\" height=\"892\" \/><p id=\"caption-attachment-2979\" class=\"wp-caption-text\">La spiaggia del Cardellino.<\/p><\/div>\n<p class=\"p1\">Poco pi\u00f9 a sud ecco la <strong>spiaggia rosa di cala Spalmatore<\/strong>, un\u2019insenatura nota dall\u2019antichit\u00e0 perch\u00e9 ben protetta dalle intemperie. La spiaggia \u00e8 sempre molto frequentata, cos\u00ec come il lungo pontile \u00e8 sempre affollato di barche d\u2019ogni genere e dimensioni. Prima di rientrare in paese si pu\u00f2 raggiungere <strong>Giardinelli<\/strong>, collegato da un istmo artificiale a La Maddalena (la strada passa dietro lo stadio): \u00e8 un isolotto rimasto abbastanza libero e selvaggio, con poca vegetazione e qualche caletta tanto piccola quanto piacevole. La spiaggia pi\u00f9 nota e pi\u00f9 ampia \u00e8 quella di <strong>Testa di Polpo<\/strong>, che prende il nome (tanto per cambiare) dalla forma di un grosso masso di granito a lato dell\u2019arenile.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi approfondire? 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