{"id":3082,"date":"2024-06-05T11:45:02","date_gmt":"2024-06-05T09:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=3082"},"modified":"2024-06-05T11:46:27","modified_gmt":"2024-06-05T09:46:27","slug":"bassano-del-grappa-il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/luoghi\/bassano-del-grappa-il-ponte\/","title":{"rendered":"Bassano del Grappa, il ponte ma non solo&#8230;"},"content":{"rendered":"<h2>Bassano del Grappa: si fa presto a dire che non \u00e8 soltanto il suo pur famosissimo ponte e che invece \u00e8 un prezioso scrigno di monumenti, piazze e palazzi tutti da scoprire. Si fa presto ed \u00e8 sicuramente vero.<\/h2>\n<h6>Di Mario Galloni.<\/h6>\n<p>Bassano del Grappa eppure \u00e8 in qualche modo identificabile con il <strong>Ponte Vecchio<\/strong> dedicato agli Alpini, al cui fascino \u00e8 impossibile resistere, al punto che una volta giunti nella cittadina solcata dal Brenta e circondata dalle colline, la prima tappa rimane invariabilmente quella. Lo si attraversa a piedi per ammirare la tramatura artistica dei legni, che alla sommit\u00e0 lo coprono interamente a capanna e alla base si incastonano nel fiume per sorreggerlo, e per godere del panorama che a nord si apre sulle propaggini dell\u2019altopiano di Asiago e sul monte Grappa.<\/p>\n<h3>Il ponte<\/h3>\n<p>Icona della citt\u00e0 e patrimonio storico del territorio, il ponte racconta una storia tormentata e si fa vanto di un genitore illustre. La prima struttura gettata sul Brenta per collegare Bassano a Vicenza risale al 1209, ed era anch\u2019essa completamente in legno. Nel tempo si susseguirono incendi, alluvioni e repentine ricostruzioni.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1567 la piena del Brenta la travolse ancora. Questa volta si pens\u00f2 di affidarne la rinascita ad Andrea Palladio, che infatti nell\u2019estate di due anni dopo present\u00f2 un progetto molto simile al ponte preesistente andato distrutto, ma radicalmente pi\u00f9 avanzato in quanto a soluzioni tecniche e strutturali. E a conferma della straordinaria solidit\u00e0 raggiunta, la nuova struttura resistette due secoli. In seguito il ponte fu raso al suolo altre tre volte, l\u2019ultima il 17 febbraio del 1945 al termine del secondo conflitto mondiale. Ricostruito seguendo fedelmente il progetto originale del Palladio, fu quindi inaugurato nel 1948 e in seguito pi\u00f9 volte ristrutturato.<\/p>\n<h3>La capitale mondiale della grappa<\/h3>\n<p>A nord del ponte il <strong>Museo degli Alpini<\/strong>, luogo culto della citt\u00e0, \u00e8 un museo della memoria il cui filo si dipana attraverso reperti e cimeli delle due guerre mondiali, testimonianze della vita in trincea, con particolare attenzione al ruolo fondamentale svolto dal corpo degli Alpini durante i conflitti e nella resistenza al nazifascismo. Bassano, quindi, capitale mondiale degli Alpini, senza per\u00f2 dimenticare che lo \u00e8 anche della grappa, il pi\u00f9 italiano dei distillati.<\/p>\n<div id=\"attachment_3092\" style=\"width: 1610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3092\" class=\"wp-image-3092 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-10.png\" alt=\"bassano del grappa\" width=\"1600\" height=\"1082\" \/><p id=\"caption-attachment-3092\" class=\"wp-caption-text\">La Grapperia Nardini risale al 1779: \u00e8 annoverata tra i Locali Storici d&#8217;Italia.<\/p><\/div>\n<p>La pi\u00f9 antica distilleria del Belpaese fu fondata nel 1779 proprio qui da Bortolo Nardini \u2013 capostipite di una famiglia che sulla grappa ha costruito un brand del made in Italy e un impero commerciale \u2013 in un locale situato all\u2019ingresso orientale del Ponte Vecchio.<\/p>\n<p>Da allora la <strong>Grapperia<\/strong> osserva dalle sue finestre lo scorrere del Brenta e della storia patria. Annoverata fra i Locali Storici d\u2019Italia, la Grapperia \u00e8 rimasta immutata nel tempo e regala ancora oggi un\u2019atmosfera inimitabile nella quale bassanesi e turisti amano immergersi per assaporare la magia di un prodotto che ha fatto la storia.<\/p>\n<p>A pochi passi dal ponte, ospitato in un palazzo quattrocentesco, sorge invece il <strong>Museo della Grappa<\/strong>, dove la famiglia Poli, altri giganti della distilleria italiana, ha voluto condensare in poche sale ben allestite la storia della grappa e della sua produzione, un percorso didattico arricchito da documenti antichi, illustrazioni, piccoli video e strumenti del mestiere.<\/p>\n<p>Chiude la visita la pi\u00f9 grande raccolta italiana di bottiglie mignon insieme a due olfattometri che consentono di annusare venti distillati differenti.<\/p>\n<h3>La carta stampata e le arti<\/h3>\n<p><strong>Piazza Libert\u00e0<\/strong> \u00e8 il salotto nobile di Bassano del Grappa, dove si affacciano prestigiosi palazzi tra i quali le case dei Remondini, cognome che richiama un\u2019altra gloria della citt\u00e0. Il mercante Giovanni Antonio Remondini cominci\u00f2 proprio da qui, nel 1660, una storia imprenditoriale che condusse gli eredi a creare un impero della carta stampata e a fare di Bassano uno dei pi\u00f9 importanti centri industriali della Serenissima.<\/p>\n<div id=\"attachment_3090\" style=\"width: 1017px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3090\" class=\"wp-image-3090 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-8.png\" alt=\"bassano del grappa\" width=\"1007\" height=\"943\" \/><p id=\"caption-attachment-3090\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Sturm.<\/p><\/div>\n<p>Tra Seicento e Ottocento le incisioni targate Remondini si imposero come un modello iconografico universale, opere d\u2019arte che illustravano racconti, luoghi, santi e madonne. Oggi questa storia gloriosa \u00e8 raccolta nelle stanze al piano terra del prestigioso <strong>Palazzo Sturm<\/strong>, dal 2007 sede del <strong>Museo della Stampa Remondini<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019interno acqueforti e xilografie di grandi incisori, ma anche libri, giochi e illustrazioni popolari, accompagnano in un viaggio ideale attraverso l\u2019avventura imprenditoriale dei Remondini e i capolavori dell\u2019arte grafica.<\/p>\n<p>Il piano nobile della preziosa dimora affrescata rende invece lustro alla tradizione ceramica bassanese. L\u2019allestimento del <strong>Museo della Ceramica Giuseppe Roi<\/strong> ha raccolto le collezioni cittadine ordinandole con criterio temporale e in base alla tecnica esecutiva.<\/p>\n<p>Infine, sarebbe un vero peccato lasciare il palazzo senza godere dell\u2019impagabile vista sul Brenta e il Ponte Vecchio offerta dal suo belvedere.<\/p>\n<h3>A guardia di Bassano del Grappa e del fiume<\/h3>\n<p>Collocato su un\u2019altura sopra la citt\u00e0, il <strong>Castello degli Ezzelini<\/strong> si protende come un balcone sulle prealpi venete vigilando nel contempo sul sottostante borgo e sul corso del fiume Brenta.<\/p>\n<div id=\"attachment_3089\" style=\"width: 1664px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3089\" class=\"wp-image-3089 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-7.png\" alt=\"bassano del grappa\" width=\"1654\" height=\"995\" \/><p id=\"caption-attachment-3089\" class=\"wp-caption-text\">Il Castello degli Ezzelini ha subito un imponente restauro dopo il crollo del 1928.<\/p><\/div>\n<p>Legato alle memorie degli Ezzelini, il maniero fu teatro di ribellioni e contese tanto da configurarsi come quinta teatrale ideale nel periodo romantico: qui infatti fu ambientato <em>Oberto conte di San Bonifacio<\/em>, fosco dramma verdiano di amore e tradimento.<\/p>\n<p>Il castello sorse probabilmente attorno alla chiesa di Santa Maria in Colle per difendere gli abitanti dalle incursioni degli Ungari. Fallito il tentativo di arginarli da parte di Berengario del Friuli, che proprio sul Brenta fu sconfitto il 24 settembre 899, gli Ungari dilagarono in pianura sconvolgendone gli equilibri politici.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Bassanese nel 917 pass\u00f2 dal vescovado di Asolo a quello di Vicenza e tale rimase fino al XII secolo, quando lo stesso vescovo ne fece dono a Ecelo I, capostipite della dinastia degli Ezzelini.<\/p>\n<p>Nel 1223 Ezzelino II da Romano, ormai anziano, si ritir\u00f2 in monastero e affid\u00f2 i suoi domini ai due figli: Bassano e la Valsugana toccarono ad Alberico, il Trevigiano e la Marca a Ezzelino III, con il Muson a fare da spartiacque.<\/p>\n<p>Da allora, soffocata la \u00abrivolta dei liberi\u00bb che nel 1229 tentarono di arginare il controllo dei nobili per ottenere una maggiore autonomia comunale, Alberico utilizz\u00f2 il castello di Bassano come base per le sue operazioni militari.<\/p>\n<p>Passato agli Scaligeri, poi ai Visconti e infine a Venezia, la rocca riusc\u00ec a resistere nel 1412 all\u2019assedio perpetrato dagli ungheresi di Sigismondo, ma non all\u2019impeto delle truppe di Massimiliano d\u2019Austria nel 1508.<\/p>\n<h3>Decadenza e recupero<\/h3>\n<p>E se la Serenissima riusc\u00ec a salvarsi dall\u2019annientamento, la fortezza invece decadde, giungendo ai tempi moderni in stato di degrado e abbandono. Il restauro iniziato dagli anni Novanta del secolo scorso la sta per\u00f2 restituendo pian piano alla vita cittadina.<\/p>\n<div id=\"attachment_3088\" style=\"width: 917px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3088\" class=\"wp-image-3088 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-6.png\" alt=\"bassano del grappa\" width=\"907\" height=\"1357\" \/><p id=\"caption-attachment-3088\" class=\"wp-caption-text\">Ad annunciare il castello \u00e8 la Bolzonella, l&#8217;alta torre che ai tempi era considerata praticamente imprendibile.<\/p><\/div>\n<p>A dominare il panorama di Bassano del Grappa, con i suoi oltre trenta metri di altezza, \u00e8 la Bolzonella o Torre di Ser Ivano, che tradizione ricollega all\u2019omonimo masnadiero di Ezzelino III.<\/p>\n<p>All\u2019ingresso si incontra l\u2019antico <strong>Corpo di Guardia<\/strong>, un quadrilatero irregolare in laterizi, pietre calcaree e ciottoli di fiume disposti a file alternate. Questa parte, cos\u00ec come le basi delle torri e delle murature, coincidono con le strutture pi\u00f9 antiche (XII-XIII secolo).<\/p>\n<p>Consigliamo, quando capita l\u2019occasione, di visitare il camminamento (le aperture sono comunicate sul sito del comune) per ammirare il bellissimo panorama sui monti, sul fiume Brenta e sul Ponte Vecchio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/itinerari-lungo-i-fiumi-del-veneto\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<\/a><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/itinerari-lungo-i-fiumi-del-veneto\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3095\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/itinerari-lungo-i-fiumi-del-veneto.png\" alt=\"bassano del grappa\" width=\"400\" height=\"527\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa: si fa presto a dire che non \u00e8 soltanto il suo pur famosissimo ponte e che invece \u00e8 un prezioso scrigno di monumenti, piazze e palazzi tutti da scoprire. Si fa presto ed \u00e8 sicuramente vero. Di Mario Galloni.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":3093,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[233,149,124],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3082"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3096,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3082\/revisions\/3096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}