{"id":3135,"date":"2024-07-23T00:15:00","date_gmt":"2024-07-22T22:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=3135"},"modified":"2024-07-17T14:17:17","modified_gmt":"2024-07-17T12:17:17","slug":"il-forte-di-bard-e-limperatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/il-forte-di-bard-e-limperatore\/","title":{"rendered":"Il forte di Bard e l&#8217;imperatore"},"content":{"rendered":"<h2>Il forte di Bard rappresent\u00f2 il principale ostacolo per l&#8217;esercito di Napoleone durante la campagna italiana del 1800, culminata con l&#8217;apoteosi di Marengo. Questo articolo rievoca lo scontro avvenuto intorno al forte tra l&#8217;esercito austro-piemontese e quello francese.<\/h2>\n<h6>Di Gianbattista Aimino e Luca Grande.<\/h6>\n<p>Il forte di Bard, in quel maggio del 1800, viveva in attesa dell&#8217;arrivo delle armate di Napoleone. Il 16 maggio 1800 l\u2019avanguardia dell\u2019Armata di riserva francese occup\u00f2 la citt\u00e0 di Aosta nel corso di quella che sar\u00e0 ricordata come la seconda campagna d\u2019Italia. Bonaparte, divenuto primo console dopo il colpo di stato del gennaio 1800, era intenzionato ad attraversare le Alpi per prendere alle spalle l\u2019esercito austriaco, che assediava le truppe francesi bloccate a Genova.<\/p>\n<div id=\"attachment_3139\" style=\"width: 1586px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3139\" class=\"wp-image-3139 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-31.png\" alt=\"il forte di bard\" width=\"1576\" height=\"1121\" \/><p id=\"caption-attachment-3139\" class=\"wp-caption-text\">Il forte di Bard, visto dal sentiero di salita (foto Gian Vittorio Avondo).<\/p><\/div>\n<p>Occupata Aosta, le truppe del generale Jean Lannes proseguirono la loro marcia fino al forte di Bard, dopo aver sventato con successo, il 17 maggio, il tentativo degli austriaci di ostacolare la loro avanzata a Ch\u00e2tillon. Il 19 maggio il generale Louis Alexandre Berthier spost\u00f2 il quartier generale a Verr\u00e8s e invi\u00f2 tre messaggi a Napoleone Bonaparte, il quale, in procinto di attraversare le Alpi, si trovava all\u2019ospizio del Gran San Bernardo.<\/p>\n<h3>Il forte di Bard<\/h3>\n<p>Berthier sottolineava le sfide imminenti causate dalla presenza del forte di Bard, che si ergeva come una formidabile barriera al passaggio delle truppe e, soprattutto, dell\u2019artiglieria. Il forte di Bard, con i suoi 26 cannoni, rivestiva infatti un ruolo cruciale come custode della principale direttrice che collegava la Francia alla pianura padana attraverso le Alpi occidentali.<\/p>\n<div id=\"attachment_3140\" style=\"width: 873px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3140\" class=\"wp-image-3140 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-30.png\" alt=\"il forte di bard\" width=\"863\" height=\"631\" \/><p id=\"caption-attachment-3140\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei fronti di fuoco del forte di Bard.<\/p><\/div>\n<p>In aggiunta, il forte presidiava il solo ponte della valle che attraversava la Dora Baltea. Questa posizione strategica conferiva al bastione una notevole importanza tattica e strategica, in grado di controllare e regolare il flusso delle truppe e delle forniture da e verso la Valle d\u2019Aosta. La sua posizione intralciava anche le vie alternative verso la pianura, dove il passaggio dei cannoni era comunque impraticabile.<\/p>\n<p>A ulteriore complicazione della situazione, il letto della Dora Baltea risultava circa sei volte pi\u00f9 vasto di quanto appaia oggi. Pertanto, la via obbligata era quella che passava sotto il tiro dei cannoni del forte.<\/p>\n<h3>I movimenti francesi<\/h3>\n<p>Per superare questa formidabile barriera, l\u2019avanguardia del generale Lannes si trov\u00f2 costretta ad aggirare il forte attraverso un percorso alternativo sul monte Albard, situato a nordest della roccaforte, ma a causa delle difficolt\u00e0 del terreno i francesi riuscirono a far transitare per questo passaggio solo la loro fanteria e due reparti di cavalleria.<\/p>\n<div id=\"attachment_3143\" style=\"width: 1381px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3143\" class=\"wp-image-3143 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-27.png\" alt=\"il forte di bard\" width=\"1371\" height=\"1021\" \/><p id=\"caption-attachment-3143\" class=\"wp-caption-text\">La rievocazione storica napoleonica del 2015 al forte di Bard (foto L. Grande).<\/p><\/div>\n<p>Nella serata del 20 maggio, mentre l\u2019avanguardia dell\u2019armata di riserva, attraverso il percorso sul monte Albard, superava il forte di Bard e lo isolava da ogni comunicazione con Ivrea, il generale di divisione Pierre-Antoine Dupont chiese la resa al capitano Josef Stockard von Bernkopf, comandante del forte di Bard. Di fronte al rifiuto del capitano austriaco venne ordinato l\u2019attacco al borgo di Bard, abbandonato dalla popolazione fin dal giorno della presa di Aosta.<\/p>\n<p>La guarnigione del forte nella primavera del 1800 era costituita da circa 300 soldati austriaci e 100 soldati piemontesi. Nella notte tra il 21 e il 22 maggio, approfittando dell\u2019oscurit\u00e0, i soldati della 58a mezza brigata della Divisione Loison, sotto la guida del generale Jacques-Nicolas Gobert, avanzarono dietro i parapetti lungo la strada, raggiungendo e demolendo la porta di Culetto.<\/p>\n<h3>La conquista del borgo<\/h3>\n<p>Nel frattempo, un secondo gruppo di zappatori del Genio discese lungo le pareti della montagna, super\u00f2 le prime palizzate e conquist\u00f2 l\u2019alta e bassa borgata, abbassando il ponte levatoio dalla parte di Donnas. Costretta a ritirarsi combattendo nella fortezza, la guarnigione austriaca si vide costretta ad abbandonare il borgo.<\/p>\n<p>I francesi presero il controllo del paese, tagliando l\u2019unica via di rifornimento al forte, e diedero inizio a uno scambio giornaliero di fucileria con gli assediati dalle finestre delle case del borgo. La mattina del 22, il generale Pierre-Antoine Dupont aveva inviato al capitano Bernkopf un secondo invito alla resa, ottenendo un secondo rifiuto.<\/p>\n<h3>L&#8217;attacco al forte di Bard<\/h3>\n<p>Un distaccamento di 400 uomini prese posizione ad Albard, tenendo sotto il fuoco le batterie basse e i trinceramenti di fronte alla Dora. Sulla montagna sovrastante il forte vennero trasportati a braccia tre pezzi di artiglieria da campagna catturati agli austriaci nel combattimento di Ch\u00e2tillon.<\/p>\n<div id=\"attachment_3141\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3141\" class=\"wp-image-3141 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-29.png\" alt=\"il forte di bard\" width=\"662\" height=\"878\" \/><p id=\"caption-attachment-3141\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Nicole nel borgo di Bard con i segni della battaglia del 1800 (foto L. Grande).<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia, nonostante questo sforzo, la potenza di fuoco non era sufficiente a costringere il forte alla resa. Nella notte del 25 maggio il comandante l\u2019artiglieria d\u2019armata, generale Auguste-Fr\u00e9d\u00e9ric-Louis Viesse de Marmont, con l\u2019autorizzazione del primo console, riusc\u00ec a far passare con uno stratagemma 6 cannoni per la strada maestra in prossimit\u00e0 del forte. Marmont racconta cos\u00ec lo stratagemma messo in atto.<\/p>\n<blockquote><p>Io cominciai la mia prova con sei pezzi e sei cassoni, prendendo le seguenti precauzioni: feci avvolgere le ruote, le catene e tutte le parti sonanti de\u2019 carriaggi con del fieno torto, spargere sulla strada il lettame e le materasse che si trovarono nel villaggio, staccare i carriaggi e surrogare i cavalli da cinquant\u2019uomini posti a galera; i cavalli si sarebbono fatti intendere, un cavallo ucciso avrebbe arrestato tutto il convoglio, mentre che gli uomini non avrebbono fatto strepito, ed uccisi o feriti, non inceppando il carriaggio, non avrebbono arrestata la marcia.<\/p><\/blockquote>\n<p>Dopo il passaggio dei primi quattro cannoni, nel forte viene dato l\u2019allarme e gli ultimi due cannoni vennero fatti passare sotto una pioggia di fuoco. La mattina del 26 maggio, le truppe napoleoniche tentarono invano un attacco al forte da tre direzioni, e la zattera utilizzata per attraversare la Dora venne affondata.<\/p>\n<h3>L&#8217;assedio<\/h3>\n<p>Fallito l\u2019attacco, ai francesi non restava che porre il forte sotto assedio.<\/p>\n<p>Il 27 maggio Napoleone ordin\u00f2 l\u2019assedio del forte da parte della divisione di retroguardia comandata dal generale Joseph Chabran e prosegu\u00ec con il resto dell\u2019esercito per raggiungere l\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>La divisione di Chabran era considerata la pi\u00f9 debole dell\u2019armata, composta in gran parte da coscritti alla loro prima esperienza militare. Il forte fu circondato da pi\u00f9 di 1200 fucilieri, guidati da oltre cento ufficiali, distribuiti nel borgo di Bard, sul lato di H\u00f4ne, sul lato di Donnas e sulle alture di Albard.<\/p>\n<div id=\"attachment_3142\" style=\"width: 873px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3142\" class=\"wp-image-3142 size-full\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-28.png\" alt=\"il forte di bard\" width=\"863\" height=\"647\" \/><p id=\"caption-attachment-3142\" class=\"wp-caption-text\">Ingresso all\u2019opera Carlo Alberto (foto Luca Grande).<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia, nonostante la pressione costante degli assedianti, i pezzi d\u2019artiglieria francesi non riuscivano a causare gravi danni alle strutture dell\u2019edificio. Si rese pertanto necessario portare un cannone di grosso calibro vicino alla porta principale per sparare da distanza ravvicinata.<\/p>\n<p>Nelle notti del 30 e 31 maggio, il generale Andreossi fece trascinare un cannone da 12 pollici pesante quasi una tonnellata fino al presbiterio della chiesa parrocchiale vicino al campanile, fuori dalla vista e dal tiro degli assediati. La mattina del 1\u00b0 giugno ebbe inizio il bombardamento, e questa volta brecce sempre pi\u00f9 larghe cominciarono ad aprirsi nei muri del forte.<\/p>\n<h3>La fine<\/h3>\n<p>Al tramonto venne intimata la resa e il comandante Bernkopf, incapace di difendersi a oltranza e senza possibilit\u00e0 di ricevere soccorsi, si arrese con l\u2019onore delle armi.<\/p>\n<p>Nonostante la resistenza della guarnigione di Bard, l\u2019Armata di riserva riusc\u00ec a scendere verso la pianura piemontese, sebbene la marcia fosse stata sensibilmente ritardata e ostacolata per ben 14 giorni.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo la battaglia di Marengo, Napoleone ordin\u00f2 la demolizione totale del forte di Bard, insieme a tutte le principali fortezze sabaude.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/sui-sentieri-delle-grandi-battaglie-delle-alpi\/\">Vuoi approfondire? 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