{"id":872,"date":"2018-03-16T19:09:15","date_gmt":"2018-03-16T18:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/?p=872"},"modified":"2019-09-26T18:53:03","modified_gmt":"2019-09-26T16:53:03","slug":"campo_pisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/storia\/campo_pisano\/","title":{"rendered":"Storie di Campo Pisano. \u00abSe vuoi vedere Pisa vai a Genova\u00bb"},"content":{"rendered":"<h2>\u00abCampo Pisano\u00bb a Genova \u00e8 un toponimo che rimanda direttamente al Medioevo, alle guerre tra repubbliche marinare e alla storia tragica di centinaia di prigionieri.<\/h2>\n<h6>di Andrea Carpi &amp; redazione Chirone<\/h6>\n<div id=\"attachment_1018\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1018\" class=\"wp-image-1018\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSCN3469-768x1024.jpg\" alt=\"campo pisano\" width=\"600\" height=\"800\" \/><p id=\"caption-attachment-1018\" class=\"wp-caption-text\">Particolare di Campo Pisano. Foto di Andrea Carpi.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abCampo\u00bb a Genova indicava uno spazio su cui era vietato costruire. Collocata appena fuori dalla citt\u00e0 difesa dalle mura erette nel XII secolo (le cosiddette \u00abmura del Barbarossa\u00bb), questa localit\u00e0 era gi\u00e0 nota in pieno Medioevo come luogo di sepoltura per prigionieri stranieri. Secondo la tradizione (di cui non \u00e8 possibile confermare la veridicit\u00e0) il campo assunse l\u2019appellativo di Pisano dopo la <strong>battaglia della Meloria<\/strong>, nel 1284. Si tratt\u00f2 di uno scontro navale decisivo, dopo secoli di lotta, tra le due repubbliche marinare di Genova e Pisa. La flotta genovese, comandata da Oberto Doria, grazie alla strategia e all\u2019uso di galee pi\u00f9 moderne (e non per ultimo al probabile tradimento di Ugolino della Gherardesca), riusc\u00ec a sbaragliare le navi pisane, che in gran numero vennero affondate.<\/p>\n<div id=\"attachment_1015\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1015\" class=\"wp-image-1015 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSCN3441-1024x768.jpg\" alt=\"campo pisano\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><p id=\"caption-attachment-1015\" class=\"wp-caption-text\">Particolare di Campo Pisano. Da <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/liguria-nascosta\/\">\u00abLiguria Nascosta\u00bb di Andrea Carpi<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I prigionieri di Genova<\/h3>\n<p>I pisani condotti in citt\u00e0 vennero sistemati nell\u2019area del campo. Ben presto ricchi e nobili furono riscattati: riuscirono a salvarsi e tornare a casa. Agli altri il destino riserv\u00f2 la morte per stenti, per fame, per omicidio; il \u00abcampo dei pisani\u00bb divenne \u2013 anche, e soprattutto \u2013 il <strong>camposanto dei pisani<\/strong>.<\/p>\n<p>Passarono ben tredici anni prima che i sopravvissuti (poche centinaia di uomini, se non decine) fossero liberati, mentre nasceva il detto, drammatico e beffardo allo stesso tempo, \u00abse vuoi vedere Pisa vai a Genova\u00bb. Il divieto di acquistare terreni e costruire sul campo venne confermato pi\u00f9 volte nel corso dei secoli e dur\u00f2 fino a met\u00e0 del Cinquecento: un decreto del 1523 tolse il vincolo e nel giro di pochi anni, quando le nuove mura inglobarono Campo Pisano, il boom edilizio fu notevole. Ben 47 case sorsero sopra la fonte pubblica di Serzano, mentre nel complesso i nuovi edifici ridussero lo spazio del campo.<\/p>\n<blockquote><p>Secondo le fonti pi\u00f9 diffuse, i morti durante la battaglia navale della Meloria si aggirarono intorno ai cinque o seimila uomini, mentre i prigionieri pisani costretti a marcire fuori dalle mura genovesi furono circa undicimila.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo immenso <strong>cimitero di guerra<\/strong> oggi \u00e8 un piccolo spazio di luce, una boccata di fresco tra gli alti palazzi del centro. Quelli del lato a monte, attaccati l\u2019uno all\u2019altro senza soluzione di continuit\u00e0, sono tutti vecchi di secoli, almeno nella struttura originale. Si tratta di edilizia popolare, piccole abitazioni di artigiani e portuali, scale strette e ripide che salgono per cinque, sei, anche sette piani, un concerto di panni stesi ad asciugare e piccoli vasi di fiori in equilibrio su minuscoli davanzali. La piazza attuale, circa 200 metri quadrati e un palazzo moderno di fronte, \u00e8 molto diversa da quella che era un tempo.<strong>\u00a0Il mare arrivava a lambire le mura pi\u00f9 in basso<\/strong> (non a caso erano dette \u00abmura della Marina\u00bb) e, proprio sotto la piazza, dove ora si trovano un campetto da calcio e un grande parcheggio coperto, sfociava il rio Torbido.<\/p>\n<div id=\"attachment_1014\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1014\" class=\"wp-image-1014 size-large\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSCN3438-1024x768.jpg\" alt=\"campo pisano\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><p id=\"caption-attachment-1014\" class=\"wp-caption-text\">Campo Pisano. Da <a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/liguria-nascosta\/\">\u00abLiguria Nascosta\u00bb di Andrea Carpi<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Illustri testimoni<\/h3>\n<p>Secondo le fonti pi\u00f9 diffuse, i morti durante la battaglia navale della Meloria si aggirarono intorno ai cinque o seimila uomini, mentre i prigionieri pisani costretti a marcire fuori dalle mura genovesi furono circa undicimila. A Campo Pisano trovarono la propria prigione sia personaggi di importante rilievo politico (come il podest\u00e0 di Pisa Alberto Morosini, veneziano) sia letterario. Rustichello da Pisa, prigioniero dei genovesi in seguito alla battaglia della Meloria, conobbe proprio qui, qualche anno pi\u00f9 tardi, <strong>Marco Polo<\/strong>, di cui trascrisse i racconti in quel caposaldo formidabile che \u00e8 <em>Il Milione<\/em>. Altro protagonista della battaglia destinato a conoscere un tragico destino (e nel contempo grande fama letteraria) fu il conte <strong>Ugolino della Gherardesca<\/strong>, che in seguito ai fatti della Meloria fu accusato di tradimento per aver ritirato le sue navi mentre lo scontro infuriava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tu dei saper ch\u2019i\u2019 fui conte Ugolino,<br \/>\ne questi \u00e8 l\u2019arcivescovo Ruggieri:<br \/>\nor ti dir\u00f2 perch\u00e9 i son tal vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Che per l\u2019effetto de\u2019 suo\u2019 mai pensieri,<br \/>\nfidandomi di lui, io fossi preso<br \/>\ne poscia morto, dir non \u00e8 mestieri<\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Dante Alighieri,<em> Divina Commedia<\/em>, <em>Inferno<\/em>, Canto XXXIII 13-18<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Reso immortale da Dante, il conte Ugolino trova posto all\u2019inferno proprio tra i traditori della patria. In questo canto della <em>Divina Commedia<\/em>, il XXXIII,\u00a0si leggono anche due tra le pi\u00f9 famose invettive dantesche, dedicate proprio alle citt\u00e0 protagoniste della battaglia della Meloria:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ahi Pisa, vituperio de le genti<br \/>\ndel bel paese l\u00e0 dove \u2019l s\u00ec suona,<br \/>\npoi che i vicini a te punir son lenti,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">muovasi la Capraia e la Gorgona,<br \/>\ne faccian siepe ad Arno in su la foce,<br \/>\ns\u00ec ch\u2019elli annieghi in te ogne persona!<\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Dante Alighieri,\u00a0<em>Divina Commedia<\/em>, <em>Inferno<\/em>, Canto XXXIII 79-84<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ahi Genovesi, uomini diversi<br \/>\nd\u2019ogne costume e pien d\u2019ogne magagna,<br \/>\nperch\u00e9 non siete voi del mondo spersi?<\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Dante Alighieri,\u00a0<em>Divina Commedia<\/em>, <em>Inferno<\/em>, Canto XXXIII 151-153<\/h6>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/product\/liguria-nascosta\/\">Vuoi approfondire? Clicca qui.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-874 size-medium\" src=\"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/carpi-liguria-nascosta-300x400-225x300.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCampo Pisano\u00bb a Genova \u00e8 un toponimo che rimanda direttamente al Medioevo, alle guerre contro Pisa e alla storia tragica di centinaia di prigionieri, che qui conobbero la fine.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1014,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[39,74,76,65,77,75,78],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSCN3438.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=872"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2326,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/872\/revisions\/2326"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionidelcapricorno.it\/chirone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}