C’è un’ombra bizzarra che a volte avvolge la letteratura del nostro Paese nelle antologie scolastiche. Una narrazione che mappa la grande scrittura muovendosi lungo l’asse Firenze-Milano-Roma, relegando spesso il Piemonte a una terra di instancabili saggisti, austeri storici o, al massimo, di rigorosi e malinconici poeti di provincia.
Ma la realtà è un’altra, decisamente più affascinante. È esistita – ed esiste tuttora – una vera e propria «via piemontese» alla grande letteratura. Una strada maestra, senza tempo, che Capricorno ha deciso finalmente di mappare, riscoprire e rimettere in circolo con un progetto editoriale ambizioso e necessario.
E’ per questo che è nata una collana interamente dedicata ai romanzi imperdibili, ai grandi temi storici e agli scrittori fondamentali che hanno attraversato il Piemonte a cavallo fra Ottocento e Novecento: Capolavori Ritrovati.
La particolarità di questa operazione editoriale non sta solo nella scelta dei titoli, ma nel modo in cui vengono presentati. La collana si muove infatti su un doppio binario, creando un vero e proprio ponte generazionale.
1. I Grandi Classici e le Gustose Riscoperte
Accanto ai nomi monumentali che hanno segnato il Novecento, la collana ha il merito di andare a scovare perle dimenticate, capolavori finiti fuori catalogo e romanzi che meritano una seconda (o terza) giovinezza. Storie capaci di farci appassionare, commuovere e riflettere sui grandi temi dell’esistenza: l’amore, la guerra, l’isolamento, il progresso.
2. Lo sguardo contemporaneo
Ogni volume è accompagnato, introdotto o curato dalle voci più interessanti degli scrittori piemontesi di oggi. Autori contemporanei che hanno raccolto quel testimone e che, con il loro sguardo moderno, aiutano il lettore odierno a decodificare la potenza di questi testi. È un dialogo vivo tra chi ha scritto il passato e chi sta raccontando il presente.
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