articolo di Caterina Bacchilega
Ogni anno, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, Torino si illumina per celebrare San Giovanni Battista, patrono della città.
Tra falò, cortei storici e spettacoli, la festa continua a richiamare migliaia di persone, mantenendo viva una tradizione che affonda le proprie radici in un passato molto più antico del cristianesimo.Per le popolazioni antiche la notte tra il 23 e il 24 giugno aveva un significato speciale e prima ancora di essere dedicata al santo essa coincideva con il solstizio d’estate, il momento in cui le giornate raggiungono la massima durata.
In quell’occasione si era soliti accendere fuochi per proteggersi dalle forze oscure, si raccoglievano erbe considerate benefiche e si attribuivano alla rugiada virtù curative e propiziatorie.
San Giovanni a nella storia di Torino
A Torino il culto del santo è documentato fin dai primi secoli cristiani. Già tra il IV e il V secolo una delle chiese sorte nell’area dell’attuale Duomo era dedicata a San Giovanni. Le prime testimonianze dettagliate dei festeggiamenti cittadini risalgono invece al 1325, quando i documenti comunali registrano una complessa organizzazione delle celebrazioni, tra processioni solenni, cerimonie religiose e partecipazione delle principali famiglie aristocratiche.
Nel corso del Quattrocento, la festa assunse dimensioni ancor più spettacolari. Accanto alle celebrazioni religiose si svolgevano rappresentazioni sacre dedicate alla vita e al martirio di San Giovanni, mentre tornei e giostre animavano le piazze cittadine.
Gare tra balestrieri e arcieri intrattenevano il pubblico festante dando luogo a grandi momenti di aggregazione cittadina.
La tradizione fu, però, interrotta bruscamente per oltre un secolo nel 1853 a causa dei conflitti tra lo stato liberale e la chiesa cattolica.
Fu nel 1973, grazie all’iniziativa della Famija Torineisa, una storica associazione culturale fondata a Torino nel 1925 con lo scopo di promuovere e tutelare le tradizioni piemontesi, la lingua regionale e il patrimonio culturale della città, che i festeggiamenti ripresero, recuperando molte delle antiche usanze.
San Giovanni oggi
Oggi San Giovanni continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti dell’anno. Cortei in costume, manifestazioni sul Po, spettacoli, concerti e il tradizionale falò con il toro, mantengono vivo un patrimonio di memoria collettiva che attraversa i secoli.
La storia di questa e di molte altre celebrazioni cittadine è raccontata da Pier Luigi Bassignana in Torino in festa edito da Capricorno, un viaggio attraverso le ricorrenze, le tradizioni e gli eventi che hanno contribuito a costruire l’identità della città. Perché conoscere le feste di Torino significa, in fondo, conoscere Torino stessa.

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