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Da Manarola a Riomaggiore
15 Luglio 2025

Da Manarola a Riomaggiore con il sentiero balcone e la panoramica cresta di Costa Corniolo. Manarola è l’abitato più ardito e affascinante delle Cinque Terre, con le sue case costruite lungo le sponde sinuose del torrente Groppo, oggi sepolto sotto la strada centrale del paese, che si spingono in alto, lungo i ripidi versanti della valletta, fino ad affacciarsi sul mare, quasi a sfidare la forza di gravità, aggrappandosi al ciglio della falesia rocciosa che precipita sui sottostanti scogli che costituiscono quasi per intero questo selvaggio tratto di costa ligure. Lo stretto vallone che ospita le case di Manarola è racchiuso tra due panoramici costoni che si affacciano, quello nord, sull’aspro e dirupato tratto costiero che precede Corniglia, mentre quello sud sugli articolati versanti coltivati che scendono ripidi nel mare di Riomaggiore.

Di Diego Vaschetto.

Da Manarola a Riomaggiore: un itinerario da percorrere immersi in uno degli ambienti più belli d’Italia. Usciti dalla stazione di Manarola, svoltando a destra si potrà raggiungere, con una breve passeggiata a picco sugli scogli, l’inizio della celebre Via dell’Amore (a pagamento su prenotazione e con accesso limitato a 100 persone ogni 15 min) che collega Manarola con Riomaggiore attraverso un suggestivo e ardito tracciato in parte scavato in roccia nella ripida falesia che separa le due località.

La splendida vista sulla marina di Manarola dalla passeggiata per il belvedere di punta Bonfiglio.

Manarola

Volgendo lo sguardo dalla parte opposta, il colpo d’occhio sulla ferrovia e sulle case di Manarola quasi in bilico sul ciglio della scogliera merita senz’altro la breve deviazione. Ritornati alla stazione, si deve percorrere la galleria pedonale che la collega al paese uscendo sulla strada principale a fianco della piazzetta ottenuta nel 2004 ricoprendo la linea ferroviaria, che in origine passava per un breve tratto allo scoperto in mezzo all’abitato.

Da Manarola a Riomaggiore

Le barche di Manarola tirate in secca lungo la via principale del paese ottenuta ricoprendo l’alveo del torrente Groppo, che un tempo tagliava in due la borgata.

Aggirata sulla destra la piazza, si dovrà proseguire in discesa lungo la via centrale di Manarola, con le tipiche casetorri liguri addossate le une alle altre su entrambi i lati; quella che adesso è una larga via che costituisce l’asse centrale del paese un tempo era il torrente Groppo, che separava in due l’abitato e che oggi risulta ormai del tutto coperto: se la piazza della chiesa venne ricoperta già nel 1863, sino al 1950 il tratto di torrente che attraversa il borgo era ancora tutto scoperto e, al posto della via principale oggi esistente, undici ponticelli in pietra permettevano il transito da una parte all’altra del paese. Lasciare l’auto nei numerosi parcheggi gratuiti attorno alla stazione), prendendo il primo dei frequenti convogli che percorrono più volte all’ora in entrambi i sensi questo tratto di costa, fermandosi in tutte le stazioni.

Volendo giungervi in auto, si dovrà comunque raggiungere La Spezia seguendo dapprima le indicazioni per Portovenere e poi, aggirato quasi tutto il perimetro esterno dell’Arsenale, proseguendo per Biassa e le Cinque Terre. Superata la galleria di Biassa, si dovrà procedere lungo la strada panoramica, superare il bivio per Riomaggiore per poi svoltare al successivo incrocio di Manarola, lasciando l’auto nei carissimi parcheggi a pagamento a circa un chilometro a monte dell’abitato, spesso occupati fin dalla mattinata, soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana di maggior affluenza turistica.

Dal 1950 al 1970, a iniziare dalla marina, il torrente fu ricoperto in molti tratti, l’ultimo dei quali (dalla curva del torrente alla piazza della chiesa) negli anni 1977-1978. Le barche tirate in secca e posizionate sui lati della via anticipano la fine della discesa, che termina con la suggestiva terrazza che dà sul minuscolo porticciolo del paese. Proseguendo a destra della piazzetta, si seguirà la bella passeggiata lungomare affacciata sugli scogli che, in leggera salita, passa a monte del porticciolo raggiungendo il promontorio di punta Bonfiglio, che chiude a nord l’insenatura di Manarola, e poco oltre un punto panoramico (splendida vista su tutta la selvaggia costa che precede Corniglia) con possibile discesa sugli scogli in riva al mare. Il sentiero principale prosegue pianeggiante lungo il versante settentrionale e continuerebbe fino a Corniglia, ma è chiuso poco più avanti perché lo splendido collegamento diretto tra le due borgate è interrotto ormai da parecchi anni a causa di alcune frane.

Da Manarola a Riomaggiore

La suggestiva posizione del cimitero di Manarola con il sentiero scalinato che conduce al sentiero balcone.

Verso il cimitero

Poco prima del punto panoramico, una scalinata sulla destra consente di salire al belvedere superiore, presso i giardini pubblici del paese, per poi raggiungere il famoso cimitero di Manarola in scenografica posizione su uno sperone roccioso quasi a picco sul mare. La stradina confluisce su via Corniglia, che andrà seguita a sinistra lungo il muro perimetrale del cimitero, per poi svoltare subito a destra, dove inizia una panoramica scalinata che risale il ciglio della scogliera, terminando poco più in alto presso un pilone votivo dedicato alla Madonna (50 m, 20 min, 1 km).

Il sentiero continua a destra con un ulteriore tratto gradinato e poi, dopo una svolta ancora a destra, inizia a ritornare verso il paese con un lungo mezzacosta pianeggiante che offre una vista incomparabile sull’intero nucleo abitato di Manarola, disposto lungo l’andamento serpentiforme dell’antico letto del torrente Groppo, mentre la parte più antica del paese si trova addossata a un roccione a picco sul mare, di settanta metri d’altezza, tutto ricoperto dalle case, che sembrano sorreggersi tra loro per meglio sfidare la legge di gravità.

Il tracciato pianeggiante terminerebbe sulla piazza della chiesa parrocchiale, costruita nel XIV secolo in stile gotico genovese, con la facciata arricchita da uno splendido rosone in marmo di Carrara del 1375, ma a metà del percorso occorre svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Volastra. Una lunga e ripida scalinata risale il versante terrazzato e coltivato con viti tenute basse per contrastare l’azione del vento e coltivate grazie all’utilizzo di monorotaie a basso impatto ambientale su cui scorrono piccoli trenini per il trasporto dell’uva e dei materiali fino alla soprastante strada statale. Ben presto il sentiero raggiunge la linea di cresta, iniziando a seguire il costone con uno straordinario tragitto lungo il quale la vista può spaziare sull’intero tratto di mare tra Riomaggiore e la punta del Mesco a Monterosso e sulla sua aspra e dirupata costa.

Da Manarola a Riomaggiore

Un affascinante sentiero selciato e scalinato collega Manarola con Volastra passando per la panoramica cresta che chiude a nord il vallone del torrente Groppo.

In salita

La salita termina al primo bivio, dove si svolterà a destra (170 m, 40 min, 1,7 km), abbandonando il tracciato diretto per Volastra, per proseguire con un percorso a mezzacosta che attraversa l’intero versante terrazzato, rimanendo poco al di sopra della monorotaia al servizio di questo settore. In questo suggestivo tratto panoramico si ha una rara visione d’insieme dell’abitato e dello stretto e sinuoso vallone che lo ospita.

Superato un grande pannello ormai del tutto arrugginito, il sentiero piega a sinistra e si addentra nel vallone di Groppo, in un settore dove i terrazzi ormai abbandonati sono stati riconquistati da una rigogliosa vegetazione spontanea. Continuando nel suo andamento pianeggiante, il tracciato termina sull’antica mulattiera per Volastra, l’antico Vicus Oleaster, di cui Manarola era in origine solo il piccolo porto.

Da Manarola a Riomaggiore

L’antica mulattiera selciata tra Manarola e Volastra nei pressi dell’incrocio con il sentiero balcone.

La mulattiera che collega le due località è uno splendido esempio di via selciata e gradinata medievale giunta in pratica intatta fino ai nostri giorni. La storica via andrà seguita in discesa fino a raggiungere, presso un tornante poco più in basso, la strada asfaltata che collega Manarola con la soprastante strada litoranea (160 m, 50 min, 2,2 km). Attraversata e seguita per pochi metri verso destra la strada, si dovrà svoltare a sinistra seguendo l’ampia mulattiera selciata per Groppo, che andrà però quasi subito abbandonata per salire a destra lungo un ripido sentiero gradinato (sentiero n. 502) che si addentra tra antichi terrazzamenti ancora in parte coltivati nei settori meglio esposti al sole.

Verso Riomaggiore

Dopo aver superato, in meno di quattrocento metri lineari, oltre cento metri di dislivello, il sentiero confluisce sulla mulattiera proveniente da Groppo (sentiero n. 532C) e diretta verso Riomaggiore, che andrà seguita verso destra. Poche decine di metri oltre, s’incontra a sinistra il bivio con la prosecuzione del sentiero n. 502, che andrà ignorato, per continuare a destra lungo il tracciato principale che diventa pianeggiante, attraversando dapprima un’area di terrazzi di recente recuperati, per poi addentrarsi nel boscoso versante che precede la solatia cresta di Costa Corniolo, dove si esce poche centinaia di metri più avanti (265 m, 1 h 30 min, 3,3 km).

Da Manarola a Riomaggiore

Gli antichi terrazzamenti nella parte più interna del vallone di Groppo, ormai quasi scomparsi sotto la rigogliosa vegetazione spontanea, riemergono imponenti nei rari settori che sono stati di recente recuperati per la viticoltura.

La splendida cresta panoramica scende verso il mare circondata dai terrazzamenti coltivati a vite su entrambi i versanti. Il sentiero ne segue il colmo, consentendo grandiose e suggestive vedute su gran parte della costa delle Cinque Terre, mentre nelle limpide giornate invernali sul mare si possono scorgere la Corsica e le isole di Gorgona e Capraia. Al termine della cresta ci si affaccia da più punti sull’impervio e ripidissimo versante costiero che scende nel mare tra Manarola e Riomaggiore, offrendo un inconsueto punto di vista sulla stazione di Manarola e le sue case aggrappate alla scogliera (245 m, 1 h 45 min, 3,8 km).

Ignorato il sentiero di destra che ritorna a Manarola, si dovrà proseguire in discesa a sinistra verso Riomaggiore, lungo il tracciato che prende il nome di via Beccara, un tempo unica via di collegamento tra le due località rivierasche. Dopo un primo tratto dal fondo incerto e con alcuni ripidi tratti, il tracciato si trasforma in una lunga scalinata che scende verso Riomaggiore in parte immersa in una fitta vegetazione spontanea cresciuta sui terrazzamenti ormai in gran parte abbandonati. Quasi all’inizio della discesa, si stacca a sinistra un sentiero quasi pianeggiante che porta verso la strada provinciale in località Corniolo, affiancato da una delle caratteristiche monorotaie a cremagliera utilizzate per trasportare le ceste d’uva e tutto ciò che è necessario per la manutenzione dei vigneti e delle vie di accesso ai terrazzamenti.

Da Manarola a Riomaggiore

La splendida e solitaria cresta Corniolo offre un panorama strepitoso sull’intera costa delle Cinque Terre, tra Riomaggiore (a sinistra) e punta Mesco (a destra).

Continuando nella discesa aumentano i terrazzamenti di recente recuperati alla coltivazione della vite e, con un ultimo tratto scalinato, si raggiunge un ponticello in pietra che scavalca il rio Finale. Da qui si sale per breve tratto fino a raggiungere una strada asfaltata nei pressi di una sbarra che delimita l’accesso verso l’alto. La strada andrà seguita in discesa fino al bivio successivo con via Signorini, dove si svolterà a destra, seguendola in discesa fino al suo termine nei pressi della stazione di Riomaggiore, dove inizia la Via dell’Amore (2 h 15 min – 2 h 30 min, 4,5 km).

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