Morire è un attimo

13,00 

Autore: Giorgio Ballario
Formato: 14 x 21,5
Pagine: 240
ISBN: 978-88-7707-485-0

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Descrizione prodotto

Morire è un attimo.

La prima indagine del maggiore Aldo Morosini nell’Africa Coloniale Italiana.

Un suggestivo viaggio dentro  l’effimero universo coloniale italiano,  colmo di personaggi, notazioni, umori, climi e atmosfere dell’epoca; un autentico «mondo perduto» ricostruito con arte, in tutti i suoi aspetti più concreti e reali, che s’incrocia con una trama sottile e avvincente.
Un «noir coloniale» suggestivo e potente, vivido e originale.

Eritrea, 1935. L’Italia mussoliniana prepara la guerra d’Abissinia. Massaua, perla del Mar Rosso e fiore all’occhiello della prima colonia italiana, è scossa da due brutali omicidi: un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati. I sospetti si concentrano sugli agenti del Negus etiopico Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane. Ma Aldo Morosini, maggiore dei Reali Carabinieri, non è affatto convinto di questa versione di comodo. Stretto fra le pressioni dei superiori e la ricomparsa di un vecchio amore, cerca con ostinazione altre piste. E con l’aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium-basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra yemenita e di una foto ingiallita dal tempo. Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti. E costringeranno Morosini a inseguire l’assassino nell’infernale deserto della Dancalia e sui verdi altopiani di Cheren e Asmara.

Morire è un attimo inaugura una saga in cui suspense e minuziosa ricostruzione storica della società coloniale portano il lettore al centro di un mondo che è sì di finzione, ma ha tutti i crismi della realtà: il lettore vive con Morosini, frequenta con lui i caffè degli italiani d’Africa, percorre le ambe e le valli di Eritrea e d’Abissinia… Un incalzante viaggio nel tempo e nello spazio.

L’AUTORE

Giorgio Ballario, è nato a Torino nel 1964, è giornalista e lavora a La Stampa. Ha pubblicato racconti in svariate antologie giallo-noir, tra cui, per Edizioni del Capricorno, Porta Palazzo in noir (2016) e Il Po in noir (2017), e sei romanzi: Morire è un attimo (2008), Una donna di troppo (2009), Il volo della cicala (2010), Le rose di Axum (2010), tutti appartenenti al ciclo del maggiore Morosini; Nero Tav (2013) e, per Edizioni del Capricorno, Il destino dell’avvoltoio (2017). Nel 2010 ha vinto con Morire è un attimo il Premio Archè Anguillara Sabazia e nel 2013 il Premio GialloLatino con il racconto Dos gardenias, pubblicato da Segretissimo Mondadori. Con Vita spericolata di Albert Spaggiari, biografia di un famoso ladro francese degli anni Settanta (2016), è stato finalista al Premio Acqui Storia. Fuori dal coro (2017) è una galleria di personaggi irregolari e controcorrente del Novecento. Dal 2014 è presidente di Torinoir, sodalizio di scrittori torinesi malati di noir.

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