La nascita del fascismo a Torino

13,00 

Autori: Nicola Adduci, Barbara Berruti, Bruno Maida
Formato: 15,7 x 22,8
Pagine: 160
ISBN: 978-88-7707-458-4

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Descrizione prodotto

La nascita del fascismo a Torino. Dalla fine della Grande Guerra alla strage del XVIII dicembre 1922. 18-20 dicembre 1922: Torino è sconvolta dalla più tragica strage politica che la città ricordi. Un’inaudita esplosione di violenza, una vera e propria caccia all’uomo, soprattutto nelle barriere operaie, che le squadre fasciste guidate da Piero Brandimarte conducono con un’efferatezza senza eguali nella storia torinese (e non solo) come rappresaglia per l’omicidio di due militanti avvenuto il 17 dicembre. Alla fine le vittime sono 11. La città è attonita, gravata da una cappa di terrore che annuncia con drammatica concretezza l’avvento del regime.

Ma come si arriva al 18 dicembre, una data rimasta nella memoria dei torinesi al punto da attraversare tutte le generazioni del Novecento? Il volume ricostruisce con straordinaria efficacia il clima e le vicende della città dalla conclusione della Grande Guerra alla marcia su Roma. La grande crisi innescata dalla fine dell’economia di guerra, il «biennio rosso» e l’occupazione delle fabbriche, il faticoso sviluppo del movimento fascista, lo stillicidio di violenze che punteggiano un triennio drammatico. Una narrazione serrata, che ripercorre mese per mese la storia di quegli anni. E poi la cronaca della strage, ora per ora, strada per strada.

Con un ricco apparato iconografico e cartografico, capace di ricreare il clima della Torino dell’epoca e di rintracciare i luoghi chiave della nascita del fascismo in città e quelli della strage del 18 dicembre.

L’INDICE

Nascita del fascismo a Torino

  • Il dopoguerra a Torino
  • Il fascismo a Torino
  • Il terrorismo al governo
  • La memoria della strage, 1922-2019

GLI AUTORI

Nicola Adduci, storico, si è occupato di storia del fascismo e della Resistenza; ha pubblicato nel 2014 Gli altri. Fascismo repubblicano e comunità nel Torinese (Franco Angeli).

Barbara Berruti, vicedirettrice dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza, si è occupata di storia della deportazione e di Resistenza. Ha lavorato all’Atlante delle stragi e pubblicato nel 2016 insieme a Colombini e D’Arrigo Guerra ai civili e ai partigiani fra Torino e Genova, in Zone di guerra, geografie di sangue: l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945), a cura di G. Fulvetti e P. Pezzino (Il Mulino).

Bruno Maida è ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. Tra i suoi libri più recenti: La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938-1945 (Einaudi 2019) e L’infanzia nelle guerre del Novecento (2017). Per Edizioni del Capricorno ha pubblicato Auschwitz e la Shoah. Storia per immagini dell’Olocausto 1933-1945 (2015), Hitler 1945. La fine del nazismo (2015), Quando partivamo noi. Storie e immagini dell’emigrazione italiana 1880-1970 (2015), La Shoah in Piemonte, La Liberazione nelle grandi città 1943-1945 e Fidel Castro. Storia di una rivoluzione (2016), I luoghi della Shoah in Italia (2017).

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