Niente di personale

12,00 

Autore: Giorgio Ballario
Formato: 14×21,5
Pagine: 260
ISBN: 978-88-7707-567-3

love it, share it

google

Descrizione prodotto

Niente di personale. Torino, giugno 1990: l’estate, i Mondiali di calcio. Dante Finazzi, cinquant’anni, professione killer, riceve un nuovo incarico. Lui è il migliore. È un cane sciolto e ha un metodo a prova di errore, affinato negli anni. Mai un problema, uno sbaglio, mai lasciata una traccia dietro di sé. Però questo è un caso particolare, e prova uno strano disagio. Non solo perché, per la prima volta, la vittima designata è una donna. C’è pure il fatto che ha deciso: sarà l’ultimo lavoro prima di mollare tutto e cominciare una nuova vita in Sudamerica. Dante si mette in caccia e comincia a osservare da vicino Petra König. Affitta una stanza di fronte alla casa della donna, la spia, la fotografa giorno e notte (soprattutto la notte), la segue. Entra nella sua vita senza essere visto, vive con lei fino a restarne pericolosamente affascinato (e a te, lettore, accadrà lo stesso, come in una lunga, insinuante soggettiva).

Niente di personale è la routine del killer, che deve sapere tutto della vittima per poter scegliere il momento migliore per agire. Anche se qualcosa non torna. Uno dei committenti gli sta con il fiato sul collo, sembra che lo controlli, e questo lo innervosisce. Qualcuno, poi, ammazza il suo amico Mario, e allora scatta l’allarme. Ormai è tardi per tornare indietro. La domenica di Argentina-Brasile, che si gioca al Delle Alpi, è il giorno stabilito per chiudere. La città è vuota, nelle strade risuona la telecronaca della partita. La Walther PPK è pronta. È ora di finire il lavoro.

L’AUTORE

Giorgio Ballario è nato a Torino nel 1964, è giornalista e lavora a La Stampa. Ha pubblicato racconti in svariate antologie giallo-noir, tra cui, per Edizioni del Capricorno, Porta Palazzo in noir (2016), Il Po in noir (2017), Montagne in noir (2018), e nove romanzi, tra cui, per Edizioni del Capricorno, Il destino dell’avvoltoio (2017), Torino non è Buenos Aires (2020), Morire è un attimo, Una donna di troppo, Le rose di Axum, Le nebbie di Massaua e Intrigo ad Asmara (2020), gli ultimi cinque appartenenti al ciclo del maggiore Morosini. Con Vita spericolata di Albert Spaggiari, biografia di un famoso ladro francese degli anni Settanta (2016), è stato finalista al Premio Acqui Storia. Fuori dal coro (2017) è una galleria di personaggi irregolari e controcorrente del Novecento. È tra i fondatori di Torinoir, sodalizio di scrittori torinesi malati di noir.

4.00 su 5

review for Niente di personale

  1. Mario Grossi

    Se volete leggere un signor noir questo libro non può sfuggirvi. Sospeso fino alla fine si mantiene teso e misterioso riecheggiando nella risoluzione finale la novella di fantascienza “La settima vittima”.
    Il tutto è filtrato attraverso l’umore del protagonista che sente la sua vita giunta alla fatidica svolta in cui, dietro l’angolo dei cinquant’anni, si vede l’inizio della propria parabola discendente, corrosa dai dubbi, velata di malinconia, resa esplicita dalle prime rughe, incorniciata da capelli sempre più radi e ingrigiti.
    Più di un noir. Una prova d’autore che non potrà lasciare deluso nessun palato.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *