Il giorno prima del voto

12,00 

Autore: Michele Paolino, Sergio Chiamparino
Formato: 14×21,5
Pagine: 192
ISBN: 978-88-7707-636-6

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Descrizione prodotto

Il giorno prima del voto. Un brutale fatto di sangue scuote l’atmosfera in apparenza quieta e imperturbabile delle Langhe: l’ultima discendente di una famosa famiglia di produttori di Barolo viene trovata uccisa nella sua cantina con un forcone conficcato nella schiena. Negli stessi giorni, a Torino, la campagna elettorale per il nuovo sindaco è al suo clou. Tra un’asta di beneficenza frequentata dal bel mondo dei vip (o presunti tali), la comparsata elettorale di un ministro in cui si schiera compatta tutta la città che conta (o che vorrebbe contare) e un dibattito senza esclusione di colpi (bassi) tra candidati, sulla scena politica si scontrano gruppi di potere opposti: la vecchia guardia, incerta se consegnarsi ai giovani leoni di casa, e i nuovi barbari giunti da fuori. Intanto, nelle Langhe, Serena Valente, giovane maresciallo dei carabinieri, meridionale, del tutto estranea al mondo chiuso della provincia, e uno stagionato giornalista bohémien indagano sul delitto, ciascuno per conto proprio, per scoprire i fili segreti che collegano la cantina sui bricchi e le stanze ovattate del potere economico torinese. Unico sospettato per il crimine: un lavorante macedone, sparito subito dopo il dramma. Ma c’è ben altro, dietro l’omicidio…

«Come mai lontana dalle Langhe? È qui per la sua indagine o perché interessata alla politica?» le domandò una voce che giungeva alle sue spalle. «Come vede non sono in divisa e, come sa, non voto a Torino», rispose pronta il maresciallo Serena Valente stringendo la mano all’avvocato Rodolfo Serra, vestito, al pari dei due contendenti, anche lui di scuro. Come se quello fosse un appuntamento di gala. «Lei, invece?» replicò incuriosita. «Per dovere», scherzò il legale. «Vede, che Torino sia sempre stata una città di sinistra è un falso mito. Torino è stata una città dove la sinistra era forte, in virtù della Resistenza, delle lotte operaie, dei suoi leader carismatici. Ma ha governato, è stata maggioranza, ha preso il potere perché così ha deciso la borghesia locale, ben diversa da quella di altre città. Un tempo si sarebbe detto una borghesia liberale, illuminata», si sentì in dovere di spiegare mentre sorrideva. «Ed è ancora così?» s’interessò Serena. «Quel mondo semplicemente non esiste più. E quello nuovo non ho ancora deciso se mi piace», rispose, facendo intendere che, in realtà, non gli piaceva affatto.

Il giorno prima del voto. Il clamoroso esordio di un duo inedito: Michele Paolino, autore di noir raffinati e originali, e Sergio Chiamparino, già sindaco di Torino e presidente della Regione Piemonte. Una storia ferocemente attuale. Che non ha paura di rompere gli schemi del genere.

IL GIORNO PRIMA DEL VOTO, GLI AUTORI:

Michele Paolino, nato nel 1966 in Borgo San Paolo, storico quartiere operaio di Torino, in una famiglia di origini lucane, è stato per nove anni consigliere comunale della sua città e per dieci presidente di circoscrizione. Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione, di social media e di altre cose, tra cui una bocciofila. Per Edizioni del Capricorno ha pubblicato i fortunati noir La ballata di Borgo San Paolo (2019) e Hanno ucciso Babbo Natale in Borgo San Paolo (2021).

Sergio Chiamparino. Moncalieri (1948). Dopo alcuni anni come ricercatore all’Università, poi funzionario presso il Parlamento Europeo, dal 1991 è segretario provinciale, poi regionale, del PDS; nel 1996 è eletto alla Camera dei Deputati. Dal 2001 al 2011 è sindaco di Torino per due mandati, dal 2009 al 2011 presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e nel 2014 viene eletto presidente della Regione Piemonte. Ha scritto diversi libri relativi alla sua esperienza politica. Appassionato lettore di noir e raffinato conoscitore della civiltà delle Langhe, questa è la prima volta che si rende complice di un’esperienza letteraria noir.

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