Racconti. Il paese, la città, la prigione

15,00 

Autore: Cesare Pavese
Formato: 14x 21,5
Pagine: 272
ISBN: 978-88-7707-827-8

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Descrizione prodotto

Racconti. Il paese, la città, la prigione. Un’inedita selezione di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, capaci di anticipare i grandi temi che caratterizzano l’opera narrativa maggiore dello scrittore piemontese.

I testi, in gran parte provenienti dalle raccolte Notte di festa (1953, pubblicata postuma: ma i racconti risalgono tutti agli anni 1936-38) e Feria d’agosto (1946), sono stati scelti e riuniti in tre grandi ambiti tematici:  «Il paese», dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto mitizzato del mondo delle campagne, delle colline di Langa; «La città», in cui emergono i temi della solitudine umana nel mondo urbano e dell’irrimediabile perdita dell’innocenza di un’esistenza lontana dalla natura e dal suo orizzonte mitico; «La prigione», a partire dal lungo racconto Il carcere, in cui Pavese, memore dell’esperienza del confino, indaga, con acutezza insieme metaforica e realistica, i temi dello spaesamento, dell’ineluttabilità del destino e della fondamentale assurdità dell’esistenza, secondo movenze che ricordano le contemporanee riflessioni di Albert Camus e dell’esistenzialismo.

Un Pavese che, anche e soprattutto sulla distanza «breve» del racconto, conferma la sua grandezza di narratore e la sua unicità nel panorama letterario europeo novecentesco.

Con una lettura di Nicola Gallino

Dalla nota dell’editore

Non si tratta di inediti, ma
inedita è la logica della raccolta, che abbiamo pensato di dividere
in tre grandi ambiti tematici: «Il paese», dove la distanza incolmabile
tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto
mitico del mondo delle campagne; «La città», in cui emergono i
temi della solitudine «adulta» nel mondo urbano (Torino) e della
definitiva perdita d’innocenza di un’esistenza scollata dalla natura
e dal suo orizzonte mitico; e «La prigione», a partire dal racconto
lungo / romanzo breve Il carcere (scritto nel 1939, ma uscito in
prima battuta insieme a La casa in collina in un unico volume, Prima
che il gallo canti, nel 1949), in cui Pavese rielabora l’esperienza
personale del confino.

L’autore

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 1908 – Torino, 1950) è stato narratore, poeta, traduttore, critico letterario, anima della casa editrice Einaudi dal 1934 fino alla morte. Tra i suoi
romanzi vanno ricordati: Paesi tuoi (1941), La spiaggia (1942), Il compagno (1947), La casa in collina (1948), La luna e i falò (1950), La bella estate (trittico di romanzi brevi: La bella estate,
Il diavolo sulle colline, Tra donne sole, Premio Strega 1950). Tra le raccolte poetiche: Lavorare stanca (1943) e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1951).
Il suo diario, Il mestiere di vivere 1935-1950, è stato pubblicato postumo nel 1952 a cura di Massimo Mila, Italo Calvino e Natalia Ginzburg.

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