Napoleone a Torino e in Piemonte

14,00 

Autrice: Francesca Rocci
Formato: 14×21,5
Pagine: 160
ISBN: 978-88-7707-588-8

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Descrizione prodotto

Napoleone a Torino e in Piemonte. Un libro che ricostruisce la grande storia del Piemonte e dell’Europa, dalla Rivoluzione francese al 1815, e che comprende gli anni di guerra, insurrezioni e rivolte, l’occupazione francese, la fuga del re, l’annessione del Piemonte allo Stato transalpino. Ma non solo. Tra le pagine di questo volume si affronta anche la vita quotidiana nei dipartimenti piemontesi, con l’amministrazione affidata prima a governi provvisori, poi al governatore Camillo Borghese. Si trattò di meno di un quindicennio, ma contraddistinto da straordinari mutamenti legislativi, politici, economici, culturali, sociali, urbanistici, a volte compiuti, altre solo accennati, destinati comunque a lasciare memoria e conseguenze durature anche dopo la Restaurazione, preparando lo Stato sabaudo al Risorgimento che sarebbe cominciato pochi decenni dopo la feconda parentesi napoleonica.

COME SI VIVEVA A TORINO E IN PIEMONTE AI TEMPI DELL’OCCUPAZIONE NAPOLEONICA E POI DELL’ANNESSIONE ALLA FRANCIA? QUALE IMPATTO EBBERO LE TRASFORMAZIONI INTRODOTTE DA BONAPARTE SUL VECCHIO STATO SABAUDO E SULLA SUA CAPITALE?

Napoleone a Torino e in Piemonte. Tutto il Piemonte di Napoleone, con un affascinante apparato iconografico d’epoca.

L’INDICE:

INTRODUZIONE • PARTE I GUERRE, RIVOLUZIONE E MISERIA. La Rivoluzione vicino a casa. Non solo antirivoluzionari. La guerra in casa. Le rivolte, tra fame e coscienza politica. Alba delusa da Napoleone. I due giorni della Repubblica di Asti. Le valli valdesi, fra rivolta e consapevolezza dei diritti negati. Il Piemonte repubblicano. Fervidi giorni di cambiamento. La tragica situazione economica. Il Piemonte francese. Un episodico ritorno al passato. Nuovi dominatori, vecchi problemi, vecchissimi rimedi. Napoleone riprende il Piemonte. La nuova Repubblica moderata. Ancora sommosse nelle campagne • PARTE II IL NUOVO STATO SOTTO UN NUOVO PADRONE. Il Piemonte annesso. Il governo e l’organizzazione amministrativa. Difficile votare. Risollevare l’economia. L’agricoltura. Le manifatture. La regolamentazione del lavoro. Una viabilità efficiente e i grandi lavori pubblici. L’impresa del catasto. La religione, le religioni: controllo e diritti. L’ordine pubblico e il controllo di polizia. Controllare le città, riportare ordine nelle campagne. La fine della libertà di stampa. L’assistenza e la sanità. I poveri gestiti dallo Stato. Gli ospedali e le innovazioni sanitarie. La vita sociale e culturale. Nuovi e vecchi ceti. La cultura e la scienza. Esposizioni in embrione. Celebrare lo Stato, esaltare l’imperatore • EPILOGO

L’AUTRICE:

Francesca Rocci, dottore di ricerca in Storia della società europea, archivista e giornalista pubblicista, divide il suo impegno tra la ricerca storica, l’attività editoriale e l’attività di uffi cio stampa in ambito culturale. Ha lavorato con editori quali Einaudi, Olschki, Utet, Carocci e con importanti realtà istituzionali tra cui l’Archivio di Stato di Torino. Per Edizioni del Capricorno ha pubblicato Vittorio Amedeo II (2006) e Conosci Torino? (2010).

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