Archivio per la Categoria ‘News e press’ Category

giovedì 23 febbraio, biblioteca MoviMente di Chivasso (piazzale 12 Maggio 1944, 8), ore 21.00

Un incontro alla MoviMente, la nuova biblioteca di Chivasso, per presentare C’era una volta la villeggiatura di Gian Vittorio Avondo, Gianbattista Aimino e Andrea Rebora.

Lo sviluppo del turismo estivo e invernale, e la comparsa delle nuove stazioni turistiche, come Sestrière, di alberghi e ristoranti che spuntano anche nelle più remote località delle Alpi, mutandone l’aspetto, l’economia, il tessuto sociale, e le nuove professioni nate per soddisfare le esigenze dei turisti.

Storie di progetti ambiziosi, di personaggi lungimiranti che intuirono le potenzialità della «nuova moda delle vacanze», di una società che si evolve, di territori mutati in modo radicale. Una minuziosa ricerca documentale, ma dallo stile agile e curioso, e uno straordinario apparato iconografico, in gran parte inedito, proveniente da archivi privati e locali.

mercoledì 22 febbraio, Circolo della Stampa di Torino (palazzo Ceriana, corso Stati Uniti, 27), ore 18.00

Un incontro al Circolo della Stampa per presentare La busta gialla di Marco Francalanci, una straordinaria storia vera nella Genova dell’occupazione nazista. Insieme all’autore e all’editore, il professor Gian Giacomo Migone, il giornalista Luciano Borghesan e Guido Monga, docente di Anantomia patologica all’Università del Piemonte Orientale.

La busta gialla di Marco FrancalanciEsce in edicola con Il Secolo XIX e in libreria La busta gialla di Marco Francalanci. Vi raccontiamo una storia straordinaria, ma soprattutto vera, perché a volte la realtà storica supera qualsiasi romanzo. Dopo una visita dal fisioterapista, il settantenne Marco scopre di esser stato sottoposto a una serie di punture lombari. Lui non ricorda nulla di questa procedura dolorosa, e interroga la madre Paola, che gli rivela l’esistenza di una busta gialla piena di documenti e lettere risalenti alla seconda guerra mondiale. Un vero e proprio vaso di Pandora, che ci porta indietro nel tempo nella Genova del 1944 occupata dai nazisti. Paola è una ragazza piena di vita, che nonostante i bombardamenti ha il coraggio di costruire una vita insieme a Luigi, soldato smobilitato e operaio in una fabbrica tedesca. Luigi rischia la deportazione in Germania, e Paola, incinta di Marco, affronta Georg Fischer, alto dirigente della Gestapo, che forse per uno scrupolo di coscienza, forse per calcolo, strappa la cartolina che potrebbe condannare Luigi alla morte in un campo di lavoro tedesco. Un lieto fine, ma solo temporaneo: a pochi mesi di vita, Marco si ammala di una grave forma di meningite ed è di nuovo la volitiva Paola che gira la città alla ricerca di un medico che possa guarire il suo bambino. Incontrerà il professor Giovanni De Toni, primario dell’ospedale Gaslini, che riuscirà a guarire Marco iniettandogli con punture lombari un farmaco sperimentale tedesco, recuperato da Luigi in una frenetica corsa contro il tempo per le farmacie della città. Marco si salva, la guerra è finita e a Genova i tedeschi si arrendono ai partigiani, e quando tutto sarà finito Paola scoprirà che il medicinale che ha salvato Marco è stato sperimentato anche sui prigionieri dei campi di sterminio. Potete acquistare La busta gialla di Marco Francalanci anche sul nostro sito, a questo link
Le maschere di Lola, il nuovo noir di Tallone & Carillo – Edizioni del Capricorno

Lola è tornata!

Dal 31 dicembre con La Stampa e da febbraio in libreria il nuovo noir di Tallone & Carillo, Le maschere di Lola. Lola stavolta è braccata: è costretta a mascherarsi, a vivere in clandestinità. Obbligata, con ogni mezzo, a far perdere le sue tracce, mentre la polizia la cerca e il cerchio intorno a lei si stringe sempre di più. Perché Lola è stata incastrata. Accusata dell’omicidio della moglie di un altissimo dirigente dell’ASL, coinvolta in una faida senza quartiere tra gruppi estremisti vegani e «carnivori» disposti a tutto per far prevalere la propria fede, Lola è inchiodata da una serie di prove in apparenza inoppugnabili. Tutto è contro di lei, e neppure Guiscardo, il fidanzato funzionario della Digos, è ormai in grado di aiutarla. Ma è proprio in circostanze come queste che diventa utile l’esperienza della zona grigia tra il mondo della legalità e quello dell’illegalità. Radunata una banda di vecchi (fedeli, inflessibili) e nuovi amici, Lola decide di scoprire chi si cela dietro la serie di omicidi in cui è stata tirata dentro, e si prepara alla battaglia. Che non farà prigionieri, e minaccerà di cambiare per sempre le vite dei protagonisti. Se, com’è stato scritto, il noir è una letteratura del rischio, un’esperienza narrativa da cui neppure il lettore può uscire indenne, questo è noir all’ennesima potenza. Furioso, crudele, spiazzante. Alla fine (se c’è una fine), i confini tra realtà e finzione risulteranno più incerti, più fluidi. Pericolosi.

Le maschere di Lola è disponibile anche sul nostro sito, a questo link.

nuove uscite edizioni del capriocorno libro c'era una volta la villeggiatura

Dal 20 gennaio con La Stampa (e già da ora sul nostro sito) trovate C’era una volta la villeggiatura, di Gianbattista Aimino, Gian Vittorio Avondo e Andrea Rebora.

Vi raccontiamo la nascita e lo sviluppo del turismo in Piemonte: lo sviluppo dell’alpinismo, dello sci e del turismo estivo e invernale nelle valli alpine del Piemonte. La costruzione della rete di rifugi e bivacchi del CAI. La rivoluzione del treno e delle prime automobili, che rende possibili i viaggi a una fetta sempre più ampia della popolazione, che favorisce la fioritura delle stazioni turistiche, come Sestrière, e di alberghi e ristoranti anche nelle più remote località delle Alpi, mutandone l’aspetto, l’economia, il tessuto sociale. Nascono nuove professioni per soddisfare le esigenze dei turisti. E poi la «Riviera piemontese»: la villeggiatura sui laghi di Viverone, Maggiore, d’Orta e di Avigliana, nel pieno del boom delle cure idroterapiche. Storie di progetti ambiziosi, di personaggi lungimiranti che intuirono le potenzialità della «nuova moda delle vacanze», di una società che si evolve, di territori mutati in modo radicale.

Torino anni Settanta - Edizioni del Capricorno

Con Torino anni Settanta, Pier Luigi Bassignana ci racconta un nuovo decennio della vita dei torinesi.

Siamo arrivati agli anni Settanta, e in in città esplodono, prima e più che altrove, tutte le contraddizioni di una società in tumultuoso cambiamento. Sono gli anni della contestazione e del terrorismo, della crisi petrolifera e dell’austerity, della nuova rivoluzione industriale che porta a cambiare per sempre il modo di produrre e concepire l’industria. E sempre in quegli anni nascono i germi della nuova Torino postindustriale, della città-laboratorio capace, a fine millennio, di cambiare ancora pelle, di reinventarsi immagine e sostanza.

Come sempre, anche qui siamo «dalla parte dei torinesi»: con rigorosa leggerezza, Bassignana descrive gli umori e la vita quotidiana, anche grazie a un ampio apparato iconografico proveniente da importanti archivi cittadini.

Leggi la recensione sulla Stampa del 6 gennaio

Sul nostro sito a questo link, in edicola e dal 12 gennaio in libreria.

Gli altri libri di Pier Luigi Bassignana dedicati a Torino:

Torino Belle Époque. Vita quotidiana dei torinesi a inizio Novecento

Torino tra le due guerre. Vita quotidiana dei torinesi al tempo del fascismo

Torino in guerra. Vita quotidiana dei torinesi al tempo delle bombe

Torino sotto le bombe nei rapporti inediti dell’aviazione alleata

Torino dopo la guerra. Dalla ricostruzione a Italia 61

 

Noi chiudiamo per le feste dal 1° all’8 gennaio.

Auguriamo a tutti buon Natale, buon anno… e avvisiamo che inizieremo a evadere gli ordini sul nostro shop online arrivati durante la chiusura dal 9 gennaio.

Le più belle ferrovie secondarie d’Italia sta avendo molto successo… e siamo molto felici di annunciare che stiamo finendo le copie disponibili!

Abbiamo già in programma una ristampa del libro per metà gennaio 2017… quindi niente paura!

Questo post è per avvisare chi acquista il libro sul nostro sito a partire da oggi: potreste riceverlo alla fine del mese prossimo.

 

Fidel Casto. Storia e immagini di una rivoluzione, di Bruno Maida. Edizioni del Capricorno 2016

Il 25 novembre 2016 il mondo ha ricevuto la notizia della morte di Fidel Castro, una delle figure più emblematiche e controverse della storia contemporanea. I festeggiamenti degli esuli e il lutto nazionale a Cuba ci hanno fatto capire quanto ancora il Lider Máximo sia odiato e amato in egual misura (assoluta), e quanto riassuma in sé tutte le contraddizioni della seconda parte del Novecento.

Noi vi raccontiamo questa vita straordinaria in Fidel Castro. Storia e immagini di una rivoluzione, con le immagini dell’ANSA e dei suoi partner internazionali e con le parole dello storico Bruno Maida.

Le origini familiari in una Cuba che la guerra ispano-americana ha consegnato al dominio statunitense, la dittatura di Fulgencio Batista, i primi tentativi rivoluzionari, l’arresto per il fallito attacco alla caserma Moncada. La prigione e l’esilio, l’incontro in Messico con Che Guevara, l’epico rientro a Cuba a bordo della Granma, la guerriglia sulla Sierra Maestra, la vittoria e l’instaurazione del governo rivoluzionario. Poi gli anni del lungo braccio di ferro con gli Stati Uniti, dell’avvicinamento al blocco sovietico, del sostegno ai paesi del Terzo Mondo e dell’America Latina, di cui Castro diventa emblema e paladino. Ma anche le contraddizioni di un regime che fallisce sul piano economico ed è costretto a una sempre più dura repressione nei confronti dei dissidenti, fino al declino personale, fino alla malattia che dal 2006 costringe Castro all’abbandono della vita politica.

Fidel Castro. Storia e immagini di una rivoluzione, sul sito di Edizioni del Capricorno, dal 10 dicembre con La Stampa, il Secolo XIX, Il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno

ferrovie secondarie d'italia di diego vaschettoLe più belle ferrovie secondarie d’Italia, in libreria e sul nostro sito Dopo Treni di montagna, Diego Vaschetto ci racconta il mondo delle ferrovie secondarie: tratte minori, ormai lontane dai grandi snodi ferroviari, alcune ancora attive, in tutto o in parte, altre percorse soltanto da treni turistici di grande suggestione, altre ancora ridotte a percorsi cicloescursionistici di straordinario valore storico e ambientale. Dalla Torino-Aosta alla Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, dalla Brescia-Edolo alla mitica Porrettana, dalla ferrovia della val d’Orcia alla Novara – Varallo Sesia: per ciascuna ferrovia la storia della tratta, la descrizione del percorso e delle opere d’ingegneria, la cronologia del materiale rotabile, una mappa dettagliata, un percorso di visita, approfondimenti sulla tecnica e la tecnologia ferroviaria e uno straordinario apparato iconografico realizzato ad hoc per il volume Leggi l’articolo di Federico Pace su Repubblica Guarda la gallery sul Corriere della sera